Radio Onda Rossa

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Radio Onda Rossa episodes

  • [radio africa] Radio Africa: Mali, rappresentazioni cartografiche, Nigeria

    Mali: in Mali, almeno 5 soldati del gruppo paramilitare russo Africa Corps sono stati uccisi nell'attacco a Dioura; il 10 settembre 2026, jihadisti del JNIM, gruppo legato ad al-Qaeda, hanno attaccato il campo militare di Dioura, nella regione di Mopti, nel centro del Paese. Dioura era già stato attaccato diverse volte negli ultimi anni, i jihadisti sono riusciti a prenderne il controllo prima di ritirarsi. E’ dal 2012, il Mali si trova ad affrontare una profonda crisi di sicurezza, alimentata in particolare dalla violenza perpetrata da gruppi jihadisti, dai loro alleati separatisti tuareg del Fronte di Liberazione dell'Azawad (FLA) e da gruppi criminali locali. Il Mali, governato da una giunta militare, ha stretto legami più stretti con la Russia, il cui gruppo paramilitare Africa Corps lo assiste nella lotta contro i jihadisti. La situazione di sicurezza del paese è precipitata in un quadro ancora più critico dalla fine di aprile 2026. I jihadisti del Gruppo per il Sostegno dell'Islam e dei Musulmani (GSIM), alleati della ribellione dell'FLA hanno lanciato una serie di attacchi coordinati contro posizioni strategiche controllate dalla giunta e dall'esercito in diverse città, comprese quelle alla periferia di Bamako, la capitale. Questi attacchi hanno causato la morte del Ministro della Difesa.

    La rappresentazione geografica dell’Africa cambia. Il 4 settembre scorso le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione storica per correggere la distorsione cartografica che ha ridotto al minimo l'Africa per cinque secoli. Per oltre cinquecento anni, la rappresentazione del continente africano, enormemente sottodimensionata rispetto alle sue dimensioni reali, si è basata su una visione occidentale, per non dire coloniale, della geografia. La risoluzione delle Nazioni Unite stabilisce che, d'ora in poi, le rappresentazioni cartografiche di tipo Equal Earth saranno lo standard. Le organizzazioni internazionali e gli Stati sono incoraggiati ad adeguarsi, sebbene nessun meccanismo vincolante possa obbligarli a farlo. Il testo adottato alle Nazioni Unite, con il patrocinio del Togo e dell'Unione Africana è stato approvato con 164 voti a favore e 6 astensioni. Gli Stati Uniti sono stati l'unico Paese a votare contro.

    Nigeria. Makoko è la più grande baraccopoli galleggiante dell’Africa, nel cuore della laguna di Lagos, dalla fine dello scorso dicembre, le autorità dello Stato di Lagos hanno avviato una vasta operazione di demolizione, che ha già lasciato decine di migliaia di persone senza casa. Secondo organizzazioni come Corporate Accountability and Public Participation Africa (Cappa) e Justice & Empowerment Initiative, oltre 30.000 residenti sono stati sfollati. I leader comunitari parlano di numeri ancora più alti, in un quartiere che potrebbe ospitare fino a 300.000 persone. È una comunità di pescatori, cresciuta su palafitte, ai margini della città coloniale e poi inglobata dall’espansione caotica della metropoli. Mentre prosegue la pulizia etnica verso i poveri di Lagos, Aliko Dangote l'uomo più ricco d'Africa, proprietario dell'impianto da 700.000 barili al giorno, il 14 settembre ha lanciato un’offerta pubblica iniziale per raccogliere 1,6 miliardi di dollari; sarà la più importante operazione di questo tipo mai realizzata in Africa .Le contraddizioni di un paese come la Nigeria ricca di risorse ma con disuguaglianze abissali.

    34 min
  • Libano: Sabra e Shatila la strage continua (2/2: Corrispondenza con Bassan, giornalista palestinese)

    In occasione dell'anniversario del massacro di Sabra e Shatila, avvenuto tra il 16 e il 18 settembre 1982, presentiamo un primo collegamento con il giornalista freelance Mauro Pompili, che ci fornisce un aggiornamento sulla situazione in Libano dove continua l'aggressione israeliana e proseguono i bombardamenti, nonostante l'accordo firmato a Washington lo scorso 26 giugno. Larga parte del Sud del Libano rimane sotto occupazione, mentre demolizioni e attacchi colpiscono case e altre strutture. Nelle ultime settimane gli attacchi si sono concentrate soprattutto nell’area di Nabatiye, per poi spostarsi verso i dintorni di Tiro. La corrispondenza prosegue allargandosi a considerazioni relative alla resistenza alle occupazioni e al diritto di autodeterminazione dei popoli. 

    Segue poi una breve corrispondenza con Bassan, giornalista palestinese, che ci parla della delegazione di attivisti/e organizzata dal "Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila" che è giunta in Libano la scorsa domenica 13 settembre. Nel corso della corrispondenza presentiamo anche il dibattito sui detenuti palestinesi che si svolgerà questa sera, mercoledì 16 settembre, all'interno del Falastin festival. Il festival si svolge da oggi sino al 22 settembre negli spazi di Villa Mercede a San Lorenzo, in via dei Marrucini, 6.

    16 min
  • Libano: Sabra e Shatila la strage continua (1/2: Corrispondenza con Mauro Pompili)

    In occasione dell'anniversario del massacro di Sabra e Shatila, avvenuto tra il 16 e il 18 settembre 1982, presentiamo un primo collegamento con il giornalista freelance Mauro Pompili, che ci fornisce un aggiornamento sulla situazione in Libano dove continua l'aggressione israeliana e proseguono i bombardamenti, nonostante l'accordo firmato a Washington lo scorso 26 giugno. Larga parte del Sud del Libano rimane sotto occupazione, mentre demolizioni e attacchi colpiscono case e altre strutture. Nelle ultime settimane gli attacchi si sono concentrate soprattutto nell’area di Nabatiye, per poi spostarsi verso i dintorni di Tiro. La corrispondenza prosegue allargandosi a considerazioni relative alla resistenza alle occupazioni e al diritto di autodeterminazione dei popoli. 

    Segue poi una breve corrispondenza con Bassan, giornalista palestinese, che ci parla della delegazione di attivisti/e organizzata dal "Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila" che è giunta in Libano la scorsa domenica 13 settembre. Nel corso della corrispondenza presentiamo anche il dibattito sui detenuti palestinesi che si svolgerà questa sera, mercoledì 16 settembre, all'interno del Falastin festival. Il festival si svolge da oggi sino al 22 settembre negli spazi di Villa Mercede a San Lorenzo, in via dei Marrucini, 6.

    27 min
  • [Blekket] WHOLE WIDE WORLD EDITION

    UCHE YARA (PHOTO)- CRY - THE BODY/CEL GENESIS -EC8OR -AVYSS/BBBBBBB/KILL ALTERS - FITNESS - MY NEW BAND BELIEVE -SEELENKODEX - TRS 80 - R DUG -GAO THE ARSONIST -MUTLEE -KUMO 99 - DJ URUTAU - LOUISAHHHH -SHHE -ROTTEN D -HAKUSHI HASEGAWA -ALEX WILCOX/CATNAPP -33EMYBW/HIIIT -....................

    2 hr 3 min
  • Colpevoli di Palestina, 18 settembre al Centro Sociale I Pò di Marino (2/2: Comunicazione telefonica con Militant A degli Assalti Frontali)

    Il venerdì 18 settembre, al Centro Sociale I Pò di Marino (Via Capo d'Acqua 2), avrà luogo "Siamo tutti e tutte colpevoli di Palestina", una serata organizzata dal Comitato Castelli Romani per la Palestina, in solidarietà con i detenuti palestinesi nelle carceri italiane, nella quale si presenteranno gli Assalti Frontali insieme a M. P. Mancini degli Indaco.

    In questo redazionale abbiamo parlato con Piero, dei Castelli Romani per la Palestina, sull'importanza della solidarietà dal basso con i detenuti palestinesi in Italia, e con Militant A sulla presa di posizione degli artisti per denunciare il genocidio che porta avanti l'entità sionista d'Israele.

    11 min
  • Colpevoli di Palestina, 18 settembre al Centro Sociale I Pò di Marino (1/2: Comunicazione telefonica con Piero di Castelli Romani per la Palestina)

    Il venerdì 18 settembre, al Centro Sociale I Pò di Marino (Via Capo d'Acqua 2), avrà luogo "Siamo tutti e tutte colpevoli di Palestina", una serata organizzata dal Comitato Castelli Romani per la Palestina, in solidarietà con i detenuti palestinesi nelle carceri italiane, nella quale si presenteranno gli Assalti Frontali insieme a M. P. Mancini degli Indaco.

    In questo redazionale abbiamo parlato con Piero, dei Castelli Romani per la Palestina, sull'importanza della solidarietà dal basso con i detenuti palestinesi in Italia, e con Militant A sulla presa di posizione degli artisti per denunciare il genocidio che porta avanti l'entità sionista d'Israele.

    24 min
  • [NoteCoseCittà] Ritorno a casa

    SCALETTA

     

    Cream, "Tales Of Brave Ulysses"

  • New Order, "Love Vigilantes - 2015 Remaster"

  • Laura Marling, "Goodbye England (Covered In Snow)"

  • Caetano Veloso, "It's A Long Way"

  • Tom Waits, "Anywhere I Lay My Head - 2023 Remaster"

  • Gil Scott-Heron, "Home Is Where the Hatred Is"

  • The Frames e Glen Hansard, "Ohio Riverboat Song"

  • Gord Downie, "Seven Matches"

  • Connie Converse, "House"

  • Lucinda Williams, "Car Wheels On A Gravel Road"

    1 hr 12 min
  • La storia di Edin Salaharević

    Trentadue anni fa, nella notte tra il 12 e il 13 settembre 1992, Edin Salaharević, promessa diciannovenne della pallacanestro bosniaca, veniva prelevato dai paramilitari serbi che avevano occupato la città di Vlasenica e condotto al campo di concentramento di Susica. Non sarebbe tornato a casa mai più.

    Ci racconta la sua storia Gianni Galleri, saggista, giornalista e animatore del progetto Meridiano 13.

    https://www.meridiano13.it/edin-salaharevic-sloboda-tuzla-vlasenica/

    22 min
  • Bologna · incontro internazionale degli archivi libertari

    SI è tenuto lo scorso fine settimana a Bologna l’incontro internazionale degli archivi anarchici della rete FICEDL — la Federazione Internazionale dei Centri studi e di Documentazione Libertari. Tre giorni per presentare i fondi, condividere pratiche di conservazione e ragionare insieme sul ruolo della memoria dei movimenti.

    Ci racconta come è andata un compagno dell'Anarchivio biblioteca Alfredo Salerni di Roma.

    https://ficedl2026.bida.im/

    18 min

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