Radio Onda Rossa

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Radio Onda Rossa episodes

  • [Ponte Radio] Medicina e corpi socializzati femminili

    Oggi puntata a conduzione di Radio Wombat da Firenze. Parliamo di medicina in particolare dei corpi socializzati femminili. Partiamo da una riflessione su la messa in discussione delle scienze, per poi raccontare della medicina tradizionale passando per caccia alle streghe e colonialismo, fino alla nascita della ginecologia e la psichiatria. Lanciamo una proposta per rinominare le parti del corpo femminile che ad oggi continuano ad avere nomi maschili. Concludiamo con una riflessione sul design della strumentazione medica ginecologica.

    Riferimenti e bibliografia:

    • libro "Calibano e la strega. Le donne, il corpo e l'accumulazione originaria" di Silvia Federici
  • libro Medical bondage. Race, Gender and the Origins of American Gynecology" di Deidre Coopers Owens
  • articolo "Institutionalizing Femininity: a History of Medical Malpractice and Oppression of Women Through 19th century American Mental Asylum" di Ciara E. Pruett
  • libro "la sedia del sadico", Chiara Alessi
  • collettivo zig zag
  • laboratorio lab_fikasana (Firenze)
  • collettivo AlmaFutura (tra Lazio e Valsusa)
  • Festival Sirene (Palermo)
  • puntata radio eustachio https://eustachio.indivia.net/blog/puntata/puntata-3/
  • Per la proposta di rinomina dei genitali femminili potete scrivere alla mail di radio wombat: [email protected]

     

    2 hr
  • [TuttaScenaCinema] la puntata settimanale ● giovedì 30 luglio 2026 ore 14

    TUTTA SCENA CINEMA

    giovedì 30 luglio 2026 ore 14

    ospiti:

    ● Simonetta Grechi, la curatrice, presenta la 25^ edizione del CLOROFILLA FILM FESTIVAL - la nuova linfa del cinema italiano
    Festambiente @ ENAOLI Rispescia (Gr), 05>09 agosto 2026
    info https://www.clorofillafilmfestival.it/

    ● Andrea Martignoni, codirettore artistico, presenta la 12^ edizione di ANIMAPHIX - nuovi linguaggi contemporanei film festival
    Bagheria (PA) @ Villa Cattolica – Museo Guttuso, 03>09 agosto 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/28/animaphix-12-edizione/
    ● Barbara Barillà del Parco Regionale Appia Antica presenta ARENA CINEMA - torneranno i prati
    Roma – ex Cartiera Latina, 17>30 luglio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/17/arena-cinema-parco-regionale-appia-antica/
    ● Nello Ferrieri di Cinemovel presenta le arene itineranti IMMAGINARIO - cinema e comunità
    9 comuni della Bassa Romagna, 23 luglio > 01 agosto 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/19/immaginario-cinema-e-comunita/
    ● Cinema Forte presenta l’arena CENTOCELLE CITY MOVIES
    Roma – CSOA Forte Prenestino, 09 luglio > 06 agosto 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/14/cinema-forte-centocelle-city-movies-2/
    ● Federico Spoletti, l’ideatore, presenta la 3^ edizione delle arene itineranti INCinema OUTSIDE
    da domenica 19 luglio 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/13/incinema-outside-3-edizione/
    ● Mauro Lamanna, direttore artistico, presenta la 6^ edizione dell'arena itinerante SCHERMI CINEMA MULTIPIAZZA
    7 regioni, maggio > settembre 2026
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/06/22/schermi-cinema-multipiazza-6-edizione/
    ● Andrea 'Paco' Mariani presenta le novità mensili della rete di produzioni indipendenti OpenDDB - Distribuzioni Dal Basso
    info https://openddb.it/
    ● la coregista Alice Visconti presenta il documentario NOTE PER UN BUON USO DELLE ROVINE (Ita, 2026)
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/29/alice-visconti-note-per-un-buon-uso-delle-rovine/
    ● il regista Daniele Filippo Rossi presenta il suo documentario BURKINA FASO - LA TERRA DEGLI UOMINI INTEGRI (Ita, 2026)
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/06/20/daniele-filippo-rossi-burkina-faso-la-terra-degli-uomini-integri/

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    suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:

    ● Agent of happiness - il Bhutan e la felicità
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/15/agent-of-happiness-wanted-cinema/
    ● Backrooms
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/03/backrooms-everything-must-go-i-wonder-pictures/
    ● Il Caso 137
    ● L'Hangar rosso
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/04/lhangar-rosso-i-wonder-pictures/
    ● Illusione
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/05/05/francesca-archibugi-illusione/
    ● Piccolo miracolo
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/06/26/guido-chiesa-piccolo-miracolo/
    ● Il Prigioniero
    ● Ritorno al tratturo
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/04/23/francesco-cordio-ritorno-al-tratturo/
    ● Separazioni
    https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/01/stefano-chiantini-separazioni/

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    Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR

    Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60

    http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_060.pdf
    Diari di Cineclub n°41, Luglio 2016
    http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_041.pdf (pgg. 39-40)
    8 e ½ - numeri, visioni e prospettive del cinema italiano (n°21 - luglio 2015. pg.17)
    https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-2207520000.1437496638./1016164778415268/?type=1&theater
    Ottavia Monicelli, ‘guai ai baci - così grande, così lontano: ritratto di mio padre’ (2013), pgg. 69-70
    https://www.facebook.com/306981222666964/photos/pb.306981222666964.-2207520000.1441200588./846421215389626/?type=3&theater
    Elio Germano, prefazione al libro ‘Il Tacco del Duka’ (2013), pg.7
    https://www.facebook.com/306981222666964/photos/a.416991234999295.103252.306981222666964/1041505109214568/?type=1&theater
    Diari di Cineclub n°03 - Febbraio 2013
    http://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_003.pdf (pgg. 1 e 3)

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    TUTTA SCENA CINEMA

    (già VISIONARI)
    8° Microfono d'Oro 2018 - categoria cultura: Tutta Scena Cinema
    http://www.eventiroma.com/eventi/3789_Microfono_d_Oro_i_vincitori_dell_8_edizione.php
    17° Premio Domenico Meccoli ‘ScriverediCinema’ 2008 - miglior giornalista radiofonico
    https://books.google.it/books?id=Ed9nq0IEpM4C&pg=PR54&lpg=PR54&dq

    trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl

    RADIO ONDA ROSSA ★ 87.9 fm
    via dei Volsci 56 - 00185 Roma
    streaming
    https://www.ondarossa.info/player-ror.html
    facebook
    http://www.facebook.com/pages/Visionari/306981222666964
    e-mail

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    l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:

    2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026

    2025 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2025/01/archivio-tutta-scena-cinema-2025
    2024 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2024/01/archivio-tutta-scena-cinema-2024
    2023 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2023/01/archivio-tutta-scena-cinema-2023
    2022 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2022/01/archivio-tuttascenacinema-2022
    2021 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2021/01/archivio-tuttascenacinema-2021
    2020 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2020
    2019 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2019
    2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2020/03/archivio-tuttascenacinema-2018
    2018 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2018/01/archivio-visionari-2018
    2017 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2017/01/archivio-visionari-2017-0
    2016 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2016/01/archivio-visionari-2016
    2015 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2015/01/archivio-visionari-2015
    2014 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2014
    2013 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/archivio-visionari-2013
    2012 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/02/archivio-visionari-2012
    2011 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-2011
    2010 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/01/archivio-visionari-2010
    2009 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/2019/03/archivio-visionari-2009

    --------------

    buon ascolto!

     

    1 hr 7 min
  • [prove Tecniche di trasmissione] 29/07/26 (Industrial,Ambient,Noise)
    PHOANOGRAMMA: 1) We don't want other worlds. we want a mirror
     
    MICHAEL BONAVENTURE: 2) Memories
     
    PAREIDOLIA: 3) Sillblix of the Ether ; 4) Number Stations
     
    PHILIPP MUNCH: 5) You Know The Difference; 6) Break Free
     
    DANIELE CIULLINI/ LE FORBICI DI MANITU': 7) Lacerba Nights
    7) Death In Florence (Savonarola)
     
    SOKUSHINBUTSU PROJECT: 8 ) Pausario; 9 ) Muezzin
     
    GENOCIDE ORGAN: 10) No Suicide Unit
    11) Impotent Rage
     
    PERSTREPO: 12) Transmission Of Hate
    13) Meanwhile
     
    ODRZ/MATERIALI DI CATEGORIA 1: 14) ODRZ100.25
    1 hr 36 min
  • Gravissime le condizioni di Riyad Al-Bustanji nel Carcere di Bancali

    Una compagna dell'assemblea per la Palestina di Sassari denuncia le gravi condizioni di Riyad Al Bustanji nel carcere di Bancali a Sassari e ribadisce la necessità di mobilitazione per la libertà di tutti i prigionieri palestinesi.

    di seguito il comunicato

    GRAVISSIME LE CONDIZIONI DI RIYAD AL-BUSTANJI NEL CARCERE DI BANCALI: LA SUA VITA È A RISCHIO.

    GIUSTIZIA PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI, GARANZIE E TUTELE
    PER TUTTI I DETENUTI
    Nella sezione “Alta Sicurezza 2” del carcere di Bancali è detenuto Riyad Al-Bustanji,
    prigioniero politico palestinese e autorità religiosa che, dal 1994, si impegna a raccogliere
    fondi a sostegno della popolazione palestinese.
    Per questo motivo è stato accusato di terrorismo dai servizi segreti israeliani ed è
    attualmente in *custodia cautelare a Sassari*, in condizioni detentive durissime, una prassi
    già utilizzata per altri prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri italiane su mandato
    di Israele come Abdelmuti Abunada, anche lui detenuto nel carcere di Bancali.
    Riyad Al-Bustanji soffre di diverse patologie gravi che lo costringono a sottoporsi a visite
    mediche molto frequenti. La famiglia, in una lettera al team legale di Al-Bustanji, denuncia le
    importanti criticità a cui è sottoposto nella sua detenzione a Bancali, parlando di “gravi
    negligenze che mettono a rischio la sua vita, la sua salute e i suoi diritti.”
    Al-Bustanji, infatti, “soffre di frequenti crisi diabetiche, e non riceve tempestivamente il cibo o
    i farmaci necessari, nonostante la sua condizione clinica non consenta alcun ritardo o
    omissione nelle cure” come testimoniano i familiari.
    “Inoltre - continua la famiglia - è affetto da una patologia prostatica e non sta ricevendo il
    trattamento medico necessario, con il conseguente rischio di gravi complicazioni.”
    La famiglia denuncia anche le condizioni all’interno dell’istituto, parlando di “temperature
    insopportabilmente elevate”, e si fa presente che addirittura in queste condizioni
    Al-Bustanji “è stato privato del ventilatore”.
    Un contesto del genere, per una persona che soffre di ipertensione arteriosa, implica uno stato di grave sofferenza fisica e perenne.

    La famiglia segnala, in aggiunta, che “il suo diritto alle comunicazioni telefoniche è oggetto di

    restrizioni ingiustificate”, parlando di “limitazioni particolarmente severe che gli impediscono
    di mantenere contatti regolari con la propria famiglia, nonostante tale diritto sia riconosciuto
    e tutelato dalla legge.”
    Per quanto riguarda il suo trasferimento al carcere di Sassari, esso ha comportato un
    significativo peggioramento della possibilità di comunicare con la famiglia.
    A differenza di quanto avveniva nel precedente istituto, non gli è più consentito parlare con
    la stessa frequenza e le videochiamate sono state drasticamente ridotte: nell'arco di un
    mese gliene sono state concesse soltanto due, mentre in precedenza ne effettuava sei ogni
    mese.
    “Per concludere, sua figlia, Saja, è affetta da un tumore della tiroide ed è sottoposta a cure
    oncologiche.
    Nel mese di agosto dovrà affrontare una terapia con iodio radioattivo; poter comunicare con
    lei tramite videochiamata rappresenta quindi una necessità umana e psicologica
    fondamentale, e non un semplice privilegio.Riteniamo che l'insieme di queste circostanze costituisca una palese violazione dei diritti del
    detenuto alla salute, alla dignità e alla tutela legale.” conclude la famiglia.
    Pretendiamo che Riyad Al-Bustanji abbia immediato accesso alle cure mediche, a
    un'alimentazione adeguata, al diritto di comunicare con i propri familiari e a condizioni di
    detenzione che rispettino le sue necessità.
    Le istituzioni, sia politiche che religiose, i garanti dei detenuti e le autorità giudiziarie hanno
    la facoltà di entrare anche nei reparti di Alta Sicurezza, dove è ingiustamente incarcerato
    Al-Bustanji, e verificare che le condizioni di dignità umana vengano rispettate per lui e per
    tutti gli altri detenuti.
    Recentemente, Irene Testa, la garante dei detenuti in Sardegna, ha già denunciato le
    condizioni estremamente critiche che vivono i detenuti del carcere di Bancali: mancanza di
    medicinali, sovraffollamento, mancanza di personale adeguato per seguire casi di difficoltà
    psicofisica. Anche Antigone Sardegna ha denunciato le gravi condizioni in cui versano i
    detenuti con il caldo estremo che sta colpendo la nostra isola da mesi a causa del
    cambiamento climatico.
    Chiediamo alla politica sarda, alla garante dei detenuti della Sardegna Irene Testa, alle
    istituzioni giudiziarie che vengano accertate le condizioni di Riyad Al-Bustanji e che vengano
    migliorate immediatamente. Quanto denunciato dalla famiglia di Al-Bustanji è gravissimo,
    disumano, e profondamente ingiusto. Chiediamo che anche le condizioni di tutti gli altri
    detenuti vengano accertate e che si intervenga immediatamente sul loro miglioramento.
    Chiediamo, infine, che venga fatta chiarezza sulle modalità di incarcerazione e accusa
    subite da Al-Bustanji, e che siano garantite tutte le condizioni per un giusto processo.
    Culleziu contra a la Gherra
    Giovani Palestinesi Sardegna
    Amicizia Sardegna-PalestinaLa famiglia segnala, in aggiunta, che “il suo diritto alle comunicazioni telefoniche è oggetto di
    restrizioni ingiustificate”, parlando di “limitazioni particolarmente severe che gli impediscono
    di mantenere contatti regolari con la propria famiglia, nonostante tale diritto sia riconosciuto
    e tutelato dalla legge.”
    Per quanto riguarda il suo trasferimento al carcere di Sassari, esso ha comportato un
    significativo peggioramento della possibilità di comunicare con la famiglia.
    A differenza di quanto avveniva nel precedente istituto, non gli è più consentito parlare con
    la stessa frequenza e le videochiamate sono state drasticamente ridotte: nell'arco di un
    mese gliene sono state concesse soltanto due, mentre in precedenza ne effettuava sei ogni
    mese.
    “Per concludere, sua figlia, Saja, è affetta da un tumore della tiroide ed è sottoposta a cure
    oncologiche.
    Nel mese di agosto dovrà affrontare una terapia con iodio radioattivo; poter comunicare con
    lei tramite videochiamata rappresenta quindi una necessità umana e psicologica
    fondamentale, e non un semplice privilegio.Riteniamo che l'insieme di queste circostanze costituisca una palese violazione dei diritti del
    detenuto alla salute, alla dignità e alla tutela legale.” conclude la famiglia.
    Pretendiamo che Riyad Al-Bustanji abbia immediato accesso alle cure mediche, a
    un'alimentazione adeguata, al diritto di comunicare con i propri familiari e a condizioni di
    detenzione che rispettino le sue necessità.
    Le istituzioni, sia politiche che religiose, i garanti dei detenuti e le autorità giudiziarie hanno
    la facoltà di entrare anche nei reparti di Alta Sicurezza, dove è ingiustamente incarcerato
    Al-Bustanji, e verificare che le condizioni di dignità umana vengano rispettate per lui e per
    tutti gli altri detenuti.
    Recentemente, Irene Testa, la garante dei detenuti in Sardegna, ha già denunciato le
    condizioni estremamente critiche che vivono i detenuti del carcere di Bancali: mancanza di
    medicinali, sovraffollamento, mancanza di personale adeguato per seguire casi di difficoltà
    psicofisica. Anche Antigone Sardegna ha denunciato le gravi condizioni in cui versano i
    detenuti con il caldo estremo che sta colpendo la nostra isola da mesi a causa del
    cambiamento climatico.
    Chiediamo alla politica sarda, alla garante dei detenuti della Sardegna Irene Testa, alle
    istituzioni giudiziarie che vengano accertate le condizioni di Riyad Al-Bustanji e che vengano
    migliorate immediatamente. Quanto denunciato dalla famiglia di Al-Bustanji è gravissimo,
    disumano, e profondamente ingiusto. Chiediamo che anche le condizioni di tutti gli altri
    detenuti vengano accertate e che si intervenga immediatamente sul loro miglioramento.
    Chiediamo, infine, che venga fatta chiarezza sulle modalità di incarcerazione e accusa
    subite da Al-Bustanji, e che siano garantite tutte le condizioni per un giusto processo.
    Culleziu contra a la Gherra
    Giovani Palestinesi Sardegna
    Amicizia Sardegna-Palestina
    Associazione dei Palestinesi in Italia
    UNIGCOM
    Unica per la Palestina
    Associazione dei Palestinesi in Italia
    UNIGCOM
    Unica per la PalestinaGravissime le condizioni di Riyad Al-Bustanji nel Carcere di Bancali

     

    30 min
  • Fermare il DDL Antisemitismo

    Giovedì 30 luglio ore 21 Incontro online promosso da Rete #NOBAVAGLIO sul DDL Antisemitismo, si parlerà di come difendere la libertà di parola e contrastare ogni deriva autoritaria nel Paese. Per partecipare e ricevere il link di meet è necessario mandare una mail (oggetto: incontro 30 luglio) a [email protected]

    Ne parliamo dai microfoni della radio con Clara Habte giornalista della Rete NoBavaglio

    di seguito l'appello:

    La Rete #NoBavaglio esprime forte preoccupazione e contrarietà rispetto al disegno di legge sul contrasto all'antisemitismo, alle ultime battute dell'iter in Commissione Affari Costituzionale alla Camera, che rischia di essere approvato nel silenzio generale senza alcuna possibilità d'intervento rispetto al testo licenziato dal Senato lo scorso marzo. Un golpe estivo che restringerà ancora di più lo spazio civico in Italia e comprometterà la libertà d'espressione e di dissenso. Ci appelliamo a tutte le forze democratiche affinchè intervengano per scongiurare l'ennesima legge bavaglio e un'ulteriore deriva autoritaria nel nostro Paese. Il provvedimento, nella versione attuale, recepisce integralmente la definizione di antisemitismo dell'IHRA, inclusi gli indicatori applicativi, introducendo un margine interpretativo così ampio da poter colpire non solo la libertà d'espressione, ma anche il lavoro di associazioni, ONG e gruppi della società civile che documentano violazioni dei diritti umani e criticano le politiche del governo israeliano. Una norma formulata in questo modo rischia di trasformarsi in uno strumento di limitazione del dissenso, con effetti diretti sul giornalismo, sull'attivismo e sulla ricerca indipendente. Sarebbe infatti stata sufficiente la Legge Mancino (Legge 25 giugno 1993, n. 205), che sanzione e punisce penalmente l'incitamento all'odio e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, inclusi quelli di matrice antisemita. Ma visto l'iter ormai avviato chiediamo a tutte le forze democratiche in Parlamento di battersi affinchè venga adottata nel ddl la definizione della Jerusalem Declaration on Antisemitism (JDA), che distingue in modo netto l'antisemitismo dalle critiche legittime allo Stato di Israele, a differenza di quella ambigua dell'IHRA attualmente prevista. Rischio di censura online e interventi discrezionali dell'AGCOM . L'attuale formulazione, combinata con i poteri ampliati dell'AGCOM e con le recenti pressioni politiche, apre inoltre la strada a censure online, oscuramenti selettivi, richieste di rimozione contenuti e procedimenti amministrativi contro piattaforme, media indipendenti e utenti che esprimono critiche politiche legittime. L'assenza di criteri chiari e di garanzie procedurali potrebbe consentire interventi discrezionali, con un impatto diretto sulla libertà di stampa digitale, sulla circolazione delle informazioni e sulla possibilità di documentare violazioni dei diritti umani. Un simile scenario rappresenterebbe un precedente gravissimo nel panorama europeo. Per questo chiediamo con forza a tutte le forze democratiche di intervenire immediatamente, emendare il testo e adottare una definizione di antisemitismo chiara, rigorosa e rispettosa dei diritti fondamentali, come ha fatto il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti il 31 marzo 2026, scegliendo di non utilizzare più la definizione IHRA e di adottare la Jerusalem Declaration on Antisemitism (JDA). La JDA, redatta da studiose e studiosi di fama internazionale, distingue in modo netto l'antisemitismo dalle critiche legittime allo Stato di Israele, evitando le confusioni che negli ultimi anni hanno generato pressioni, intimidazioni e tentativi di censura verso giornalisti, attivisti, ONG e realtà della società civile. La decisione dell'Ordine dei giornalisti è un atto coraggioso e coerente con la difesa della libertà di informazione, del pluralismo e dei diritti umani. Il Parlamento sta invece procedendo nella direzione opposta: il testo attuale presenta gravi ambiguità, ampia discrezionalità applicativa e nessuna clausola esplicita che separi la critica politica dalla discriminazione identitaria. Le preoccupazioni espresse da Amnesty International Italia, da numerose ONG, da organizzazioni come BDS e da personalità ebraiche autorevoli non possono essere ignorate. Esperienze internazionali  come documentato da Amnesty nel caso dell'Austria  mostrano che l'uso politico della definizione IHRA può portare a censure, autocensura, restrizioni alla libertà accademica e ostacoli all'attività delle organizzazioni per i diritti umani.

    La Rete #NOBAVAGLIO chiede al Parlamento di ascoltare le voci indipendenti che hanno sollevato allarmi fondati e avviare una pausa di riflessione. L'Italia non deve diventare il primo Paese dell'Unione europea ad adottare una norma che rischia di comprimere la libertà di parola, di stampa e di critica politica, in contrasto con gli standard internazionali di tutela dei diritti umani. La lotta all'antisemitismo è un dovere assoluto. Ma deve essere condotta con strumenti chiari, non discriminatori e pienamente rispettosi delle libertà fondamentali. La decisione dell'Ordine dei giornalisti indica la strada giusta: difendere i diritti senza sacrificare la democrazia e la lotta a qualsiasi forma di intolleranza, discriminazione e razzismo.

    54 min

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