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Al telefono un compagno ci aggiorna sul presidio di questa mattina in via Badoero, a Garbatella, organizzato per impedire gli sfratti che minacciano decine di famiglie. L’ufficiale giudiziario, atteso per eseguire lo sfratto della signora Pina, 100 anni, non si è presentato, ma la vertenza resta aperta. La mobilitazione denuncia la dismissione dei 170 appartamenti del fondo immobiliare proprietario dello stabile e un processo di speculazione che, tra sfratti, studentati e affitti sempre più cari, sta trasformando il quartiere ed espellendo i residenti storici. Facciamo il punto sulla situazione e sulle prossime iniziative di lotta.
TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 09 luglio 2026 ore 14
ospiti:
● Simone Soranna di I Wonder Pictures, che lo distribuisce, presenta il film L’HANGAR ROSSO (hangar rojo – Ita/Chl, 2026) di Juan Pablo Sallato
al cinema da giovedì 09 luglio 2026
https://tuttascena1.wordpress.com/2026/07/04/lhangar-rosso-i-wonder-pictures/
● il regista Fulvio Wetzl presenta il suo film 165' MINEURS (Ita/Bel, 2026)
● il musicista Pivio presenta il documentario NOTHIN'AT ALL (Ita, 2021) di Matteo Malatesta
● Cinema Forte presenta l'arena CENTOCELLE CITY MOVIES
● Luca Severi presenta la nuova distribuzione LSPG POPCORN
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Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
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TUTTA SCENA CINEMA
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl
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l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026
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buon ascolto!
Con una compagna di Libere cittadine per la Palestina parliamo dei due presidi per la liberazione del Dr. Hussam Abu Safiya e degli altri prigionieri palestinesi, della necessità di scendere in piazza per ribadire che il genocidio in Palestina continua.
Giovedì 9 luglio, ore 11-13, all’Ordine dei Medici, via G.B. De Rossi, Roma, si terrà un presidio per la liberazione del Dr. Hussam Abu Safiya e degli altri prigionieri palestinesi.
Venerdì 10 luglio ore 17.30 -19.30, Piazza Capranica/Montecitorio, Roma, si terrà un presidio per la liberazione del Dr. Hussam Abu Safiya e degli altri prigionieri palestinesi.
Sabato 11 luglio, presso il Centro sociale Ipò, a Marino, il coordinamento Castelli Romani per la Palestina organizza un'iniziativa di solidarietà con la popolazione palestinese e in sostegno alla resistenza contro il colonialismo e l'imperialismo.
Dalle ore 19, avrà inizio una serata di musica, teatro e interventi.
Claudio Maffei, Sandro Chessa e Stefano Pavan si esibiranno in un set acustico.
Poi sarà la volta del Collettivo Teatro Macchia Rossa con lo spettacolo "Qui c'era la nostra casa - I bambini di Gaza raccontano"
L'iniziativa si concluderà con il concerto degli Indaco, uno dei gruppi più riconosciuti della World Music italiana, fondato nel 1992 da Mario Pio Mancini e Rodolfo Maltese del Banco del Mutuo Soccorso.
Presentiamo l'iniziativa con un compagno del Coordinamento Castelli Romani per la Palestina e con un compagno del Collettivo Teatro Macchia Rossa
MALI: nuovo attacco della coalizione tra FLA (Fonte di liberazione dell’Azawad) e JNIM (Gruppo di Sostegno all'Islam e ai musulmani ) contro le basi dell’esercito maliano e dei russi dell’Africa Corps .Gli attacchi lanciati sabato 4 luglio contro diverse città maliane sono stati respinti, ma continuano a imperversare i combattimenti per il controllo della strategica città di Anéfis mentre la calma sembra tornata nella maggior parte delle aree colpite. La coalizione JNIM-FLA, che ha fatto ampio uso di droni kamikaze, autobombe e ordigni esplosivi improvvisati, ha inflitto alle forze governative ingenti perdite materiali. L'obiettivo dell'alleanza tra separatisti e jihadisti è duplice: conquistare Anéfis per completare la riconquista della regione di Kidal, e al contempo stabilire una testa di ponte per avanzare in altre aree del Mali settentrionale, in particolare a Gao. Per le autorità maliane, la priorità è evitare ulteriori perdite e mantenere questa posizione strategica in preparazione di una potenziale operazione per la riconquista della regione di Kidal.
BURKINA FASO: la giunta militare guidata da Ibrahim Traoré ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con la Francia. Le autorità burkinabé accusano Parigi di un "attivismo incessante" contro i loro interessi, a seguito di diversi anni di crescenti tensioni tra i due Paesi. La giunta accusa inoltre la Francia di nutrire "manifestamente ambizioni neocoloniali , sostenendo attivamente reti sovversive e terroristi che stanno causando tanta sofferenza nel Burkina faso e nel Sahel". Il comunicato del governo ribadisce inoltre che questa decisione "non mette in discussione in alcun modo i legami storici, umani, culturali e sociali che uniscono i popoli burkinabé e francese". Questa rottura arriva in concomitanza con l'adozione, il 18 giugno, di una risoluzione del Parlamento europeo che denuncia il deterioramento della situazione dei diritti umani in Burkina. Il testo era stato sponsorizzato da un eurodeputato francese anche se questa rottura diplomatica non significa che tutti i legami bilaterali scompaiano da un giorno all'altro .
UGANDA: Muhoozi Kainerugaba il figlio di Museveni ha ordinato la chiusura del principale gruppo mediatico indipendente ugandese, domenica 28 giugno le sedi del principale gruppo editoriale sono state messe sotto assedio da parte dell'esercito dopo che Muhoozi Kainerugaba ha ordinato la chiusura del canale televisivo NTV Uganda e del quotidiano Daily Monitor, entrambi di proprietà del Nation Media Group. Il figlio di Museveni sta acquisendo sempre più potere e si presenta come possibile successore dell’anziano presidente mentre s’intensifica la repressione contro gli oppositori.
TANZANIA: in Tanzania, negli ultimi giorni, si sono moltiplicati sui social media gli appelli a manifestare martedì 7 luglio, esortando la popolazione a scendere in piazza per protestare contro la repressione politica, chiedere una nuova Costituzione e assicurare alla giustizia i responsabili delle violenze passate. La data del 7 luglio, nota come "Saba Saba" per questa manifestazione, non è stata scelta a caso: si riferisce alla lotta democratica e all'indipendenza del Paese. Tuttavia, queste manifestazioni sono state vietate dalle autorità, che hanno deciso di schierare un ingente contingente di polizia. Questi appelli a manifestare giungono quindi in un clima di persistente paura, a seguito della sanguinosa repressione delle proteste contro le elezioni dell'ottobre 2025.
SUDAFRICA: in Sudafrica continuano le manifestazioni xenofobe contro gli immigrati, il paese non riesce ad arginare una disoccupazione di massa del 42% che mantiene le classi lavoratrici in precarietà e alimenta un senso di ingiustizia e abbandono. La rabbia si sta spostando sugli immigrati, e la classe politica sta cavalcando questa frustrazione per generare guadagni elettorali . In vista delle elezioni locali del 4 novembre sono emersi nuovi movimenti anti-immigrazione sopratutto nella zona del Kwa Zulu Natal .I movimenti anti-immigrazione hanno dato ai cittadini stranieri senza documenti tempo fino al 30 giugno per lasciare il Sudafrica. Di fronte alla crescente retorica xenofoba, oltre 15.000 malawiani hanno scelto di partire, testimoniando la crescente pressione che li costringe ad abbandonare il Sudafrica.
LIELA ABDUL-RAUF - MARA - LYRA PRAMUK/TARTA RELENA -LAURA MISCH - SETTIMA TACCA -58918012 - STUDER/TRAP YOUR MIND - PDQB - LUCIE ANTUNES - TAKKAKK TAKKAKK -SOLI CITY - NIKKI NAIR - JEFF MILLS -DEBIT - LUCIE ANTUNES - EGOLESS - DE TU -KAHN - CIMM/YOUNGSTA/RIKO DAN - EMSALLAM - FAWZI/KNEECAP - FAWZI/SMOKAHOLIC - XINE/YOUNG GIZA - MARWAN MOUSSA - MAMANI KEITA/ARAT KILO/MIKE LADD - BCUC/CAPTAIN YOSSARIAN - KIN' GONGOLO KINIATA - KONDI BAND -BENIN INTERNATIONAL MUSICAL -BUTTHOLE SURFERS -1127 - LEG PUPPY 2.0 -DAMOS ROOM -SPIRAL SPIRITCASE -LADYBOY/ADASH
Stanotte (la notte tra il 7 e l'8 luglio) gli usa sono tornati ad attaccare con lancio di missili alcuni territori iraniani, l'Iran ha risposto attaccando siti militari Usa nel Golfo mostrando la fragilità del memorandum d'intesa.
Da queste notizie di stretta attualità parte l'approfondimento con Tara Riva, analista italo-iraniana specializzata in relazioni internazionali, che dà una lettura delle enormi celebrazioni dei funerali della Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei, ucciso lo scorso 28 febbraio nel primo giorno dell'attacco Usa - Israele all'Iran. I funerali coinvolgendo milioni di persone e dipanandosi in più città, di cui due fuori dai confini nazionali, in Iraq, sono senz'altro una dimostrazione di capacità di controllo da parte della Repubblica Islamica sia all'interno che all'esterno dei propri confini.
Antonio Mazzeo racconta di un'enorme operazione di esercitazioni militare della Nato che interessa il Salento e il mar Adriatico di cui ha parlato anche in un articolo su Pagine Esteri.
Nell'audio viene anche approfondito come la militarizzazione sia portata avanti sempre più attraverso e per gli interessi dei grandi produttori di armi così come dimostra il vertice NATO di Ankara che sembra una grande fiera.
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