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TUTTA SCENA CINEMA
giovedì 08 ottobre 2026 ore 14
ospiti:
● Simone Soranna di I Wonder Pictures, che lo distribuisce, presenta il documentario NAZA (Gbr, 2026) di Yuval Abraham, Rachel Szor
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segnalazioni:
● il regista Matteo Righetto presenta il suo documentario PER SILENZIO E VENTO (Ita, 2026)
● il regista Loris Di Pasquale presenta il suo film PUNK STATE (Ita, 2026)
● il regista Tony Saccucci presenta il suo docufilm CONTROLUCE (Ita, 2024)
● la coregista Alexandra D’Onofrio presenta il documentario LA VITA SEGRETA DEI GIOCATTOLI
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suggerimenti sui film in SALA a Roma e provincia:
● The Bibi files
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Tutta Scena / Visionari e il Cinema a ROR
Diari di Cineclub n°60, aprile 2018, pgg.59-60
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TUTTA SCENA CINEMA
trasmissione settimanale di cinema, il giovedì ore 14, sigla musicale: David Schacherl
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l'Archivio completto TuttaScenaCinema e Visionari:
2026 https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenacinema/2026/01/archivio-tutta-scena-cinema-2026
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buon ascolto!
In Italia, abbiamo tra le altre le lotte in vari territori contro la presenza di soldati israeliani che vengono a "rilassarsi" dopo il servizio a Gaza (Sardegna, Puglia, Marche, Piemonte...) ma questo è in realtà un fenomeno globale molto presente anche in Asia, in particolare in India, Thailandia, Filippine dove ci sono molto problemi per la presenza di soldati Idf ma anche per una presenza israeliana permanente, sostanzialmente un'altra forma di colonialismo.
Foto: autrice Lillian Suwanrumpha. Ringraziamenti a AFP via Getty Images
Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua ad affrontare assedio, carestia massacri e pulizia etnica, mentre in Cisgiordania si intensificano i raid militari e sono continue le violenze dei coloni. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l'oppressione non si sono fermati. Il nostro dovere è riportare la centralità della lotta palestinese al centro del movimento politico e popolare in Italia. La causa palestinese non può essere liquidata come mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione.
Il 10 ottobre scendiamo in piazza in tutte le città italiane per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione. Saremo in piazza al fianco di tutti i popoli della regione che resistono.
Proponiamo una serie di corrispondenze dalle principali piazze italiane del 10 ottobre 2026: Milano, Cagliari, Terni, Potenza, Cosenza
Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua ad affrontare assedio, carestia massacri e pulizia etnica, mentre in Cisgiordania si intensificano i raid militari e sono continue le violenze dei coloni. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l'oppressione non si sono fermati. Il nostro dovere è riportare la centralità della lotta palestinese al centro del movimento politico e popolare in Italia. La causa palestinese non può essere liquidata come mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione.
Il 10 ottobre scendiamo in piazza in tutte le città italiane per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione. Saremo in piazza al fianco di tutti i popoli della regione che resistono.
Proponiamo una serie di corrispondenze dalle principali piazze italiane del 10 ottobre 2026: Milano, Cagliari, Terni, Potenza, Cosenza
Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua ad affrontare assedio, carestia massacri e pulizia etnica, mentre in Cisgiordania si intensificano i raid militari e sono continue le violenze dei coloni. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l'oppressione non si sono fermati. Il nostro dovere è riportare la centralità della lotta palestinese al centro del movimento politico e popolare in Italia. La causa palestinese non può essere liquidata come mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione.
Il 10 ottobre scendiamo in piazza in tutte le città italiane per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione. Saremo in piazza al fianco di tutti i popoli della regione che resistono.
Proponiamo una serie di corrispondenze dalle principali piazze italiane del 10 ottobre 2026: Milano, Cagliari, Terni, Potenza, Cosenza
Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua ad affrontare assedio, carestia massacri e pulizia etnica, mentre in Cisgiordania si intensificano i raid militari e sono continue le violenze dei coloni. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l'oppressione non si sono fermati. Il nostro dovere è riportare la centralità della lotta palestinese al centro del movimento politico e popolare in Italia. La causa palestinese non può essere liquidata come mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione.
Il 10 ottobre scendiamo in piazza in tutte le città italiane per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione. Saremo in piazza al fianco di tutti i popoli della regione che resistono.
Proponiamo una serie di corrispondenze dalle principali piazze italiane del 10 ottobre 2026: Milano, Cagliari, Terni, Potenza, Cosenza
Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua ad affrontare assedio, carestia massacri e pulizia etnica, mentre in Cisgiordania si intensificano i raid militari e sono continue le violenze dei coloni. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l'oppressione non si sono fermati. Il nostro dovere è riportare la centralità della lotta palestinese al centro del movimento politico e popolare in Italia. La causa palestinese non può essere liquidata come mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione.
Il 10 ottobre scendiamo in piazza in tutte le città italiane per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione. Saremo in piazza al fianco di tutti i popoli della regione che resistono.
Proponiamo una serie di corrispondenze dalle principali piazze italiane del 10 ottobre 2026: Milano, Cagliari, Terni, Potenza, Cosenza
Zaid, compagno palestinese, rifugiato prima in Siria poi in Europa rischia l'estradizione in Ungheria: il paese magiaro chiede infatti di processarlo così come è stato per Gabriele, Ilaria, Maja che ancora oggi subisce una violentissima reclusione a Budapest e altr*. Oggi l'udienza finale, l* compagn* sono in massa dentro il tribunale da cui ne sentiamo la voce. Siamo in attesa della senteza
Il 4 e l'11 ottobre 2026 torna a ritrovarsi, nel nome di Josef Yemane Tewelde, per tuttə JoJo, la nuova edizione del JoJo Fest. Torniamo a ricordare Jojo, un compagno e un fratello che della giustizia sociale ha svolto la sua pratica quotidiana attraverso le lotte dal basso. La sua forza non si è spenta con la scomparsa, ma è diventata rete di relazioni, esperienze condivise, capacità di immaginare. Per questo JoJo Fest non è un rito commemorativo né una parentesi, ma è il modo in cui la memoria di JoJo continua a organizzarsi e a muoversi nella città. Lo facciamo in un tempo in cui una nuova "ondata nera" di intolleranza attraversa l'Europa e i continenti, strisciando fino ai vertici istituzionali, sdoganando un linguaggio sessista, classista, omofobo e razzista.
Il programma dell'iniziativa è disponibile qui
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