RADIO POLIS PROGRAMMI

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RADIO POLIS PROGRAMMI episodes

  • ATLAS IN AVVICINAMENTO AL NOSTRO SOLE Ep. 182 - SPEZIE&CRIME
    SPEZIE&CRIME
    Un viaggio originale nel mondo contemporaneo, tra attualità, criminalità e questioni sociali raccontate con uno stile unico e saporito. Ironia, analisi e narrazione per offrire spunti insoliti, anche "speziati".
    Conducono Cinzia Ardenghi (Blogger) e Marco Mascioli ( Blogger)

    In arrivo oggi a circa 203/209 km. dal nostro sole la cometa interstellare 31/Atlas, scoperta in Cile nel luglio 2025. Ci saranno effetti? Siamo soli nello spazio?

    4 min
  • Episodio 181 - SPEZIE&CRIME: tregua Israele Palestina terminata - situazione sul fronte russo ucraino ancora critica - tragedia nel veronese
    SPEZIE&CRIME
    Un viaggio originale nel mondo contemporaneo, tra attualità, criminalità e questioni sociali raccontate con uno stile unico e saporito. Ironia, analisi e narrazione per offrire spunti insoliti, anche "speziati".
    Conducono Cinzia Ardenghi (Blogger) e Marco Mascioli ( Blogger)

    Tregua Israele Hamas violata il.premier Netanyauh minaccia pesanti ripercussioni il vice presidente JD Vance sta cercando di riportare la situazione sotto controllo L' uragano Melissa si abbatte sulla Giamaica con venti fino a 295 km/h
    IL tribunale dei ministri archivia sul caso Almasri le posizioni di Carlo Nordio, Matteo Poantedosi e Alfredo Mantovano
    Tragedia nel veronese aggredisce e uccide la ex compagna con un coltello
    Situazione Russia Ucraina sempre più tesa Zelensky chiede ancora aiuti all Europa
    6 min
  • L'opinione di Giovanni Cominelli - Gaza, gli scenari di una tregua incerta
    L'opinione di Giovanni Cominelli - Gaza, gli scenari di una tregua incerta.
    Riflettiamo con Giovanni Cominelli su tematiche politiche e sociali del nostro tempo
    Giovanni Cominelli, già docente di Storia e Filosofia, giornalista ed esperto di politiche educative.
    Ha scritto di politiche educative su “Il Riformista”, “Tempi”, “Il Foglio”, “Avvenire” e “Il Sole 24 ore”.
    Ha scritto i seguenti libri: “La caduta del vento leggero” (2007), “La scuola è finita… forse” (2009) e “Il ’68 fu vera gloria? (2018).
    Scrive articoli sui seguenti siti: libertaeguale.it e santalessandro.org (settimanale della Diocesi di Bergamo).
    10 min
  • Vento contrario ma tempi da sogno: Valencia conferma il suo trono nella mezza maratona mondiale
    La gara si è svolta domenica 26 ottobre 2025. È un evento  Gold Label di World Athletics, e fa parte della serie SuperHalfs. Il percorso è uno dei più piatti e veloci al mondo, con aggiustamenti leggeri ogni anno per evitare strozzature e garantire fluidità. Partenza  da Avenida dels Tarongers e arrivo vicino alla Città delle Arti e delle Scienze. L’evento genera un notevole impatto economico e turistico: si parla di circa 13,6 milioni di euro in spese legate al turismo.

    Donne
    Vincitrice: Agnes Jebet Ngetich (Kenya) con 1:03:08. È il miglior tempo mondiale dell’anno e la terza prestazione più veloce nella storia della mezza maratona femminile. Ngetich ha corso molti chilometri in ritmo da record mondiale, ma vento contrario negli ultimi km le ha impedito di batterlo (record attuale: 1:02:52).  Secondo posto: Fotyen Tesfay (Etiopia) in 1:05:10. Terzo posto: Veronica Loleo (Kenya) con 1:05:46 (PB per lei). Migliore spagnola: Carla Gallardo con 1:09:14

    Uomini
    Vincitore: Yomif Kejelcha (Etiopia) in 58:02. Kejelcha, che  qui aveva stabilito il record mondiale nel 2024 con 57:30, non è riuscito a migliorarsi, a causa del vento. Secondo posto: Rodrigue Kwizera (Burundi) con 58:39, record nazionale. Terzo posto: Brian Kibor (Kenya), anch’egli in 58:39 (miglior tempo personale). Prestazione da ricordare: Andreas Almgren (Svezia) con 58:41, stabilendo un nuovo record europeo per la mezza maratona: è il primo europeo nella storia a scendere sotto i 59 minuti in questa distanza.In classifica spagnola, il miglior tempo è stato quello di Carlos Mayo con 1:00:46

    Ascolta il podcast con Alberto Stretti e Giovanni Certomà


    giovannicertoma.it
    6 min
  • L'opinione di Giovanni Cominelli - La rissa fa fuggire i votanti
    L'opinione di Giovanni Cominelli - La rissa fa fuggire i votanti.
    Riflettiamo con Giovanni Cominelli su tematiche politiche e sociali del nostro tempo
    Giovanni Cominelli, già docente di Storia e Filosofia, giornalista ed esperto di politiche educative.
    Ha scritto di politiche educative su “Il Riformista”, “Tempi”, “Il Foglio”, “Avvenire” e “Il Sole 24 ore”.
    Ha scritto i seguenti libri: “La caduta del vento leggero” (2007), “La scuola è finita… forse” (2009) e “Il ’68 fu vera gloria? (2018).
    Scrive articoli sui seguenti siti: libertaeguale.it e santalessandro.org (settimanale della Diocesi di Bergamo).
    8 min
  • Incontro USA Ucraina - Tragedia nel mondo della tifoseria basket
    SPEZIE&CRIME
    Un viaggio originale nel mondo contemporaneo, tra attualità, criminalità e questioni sociali raccontate con uno stile unico e saporito. Ironia, analisi e narrazione per offrire spunti insoliti, anche "speziati".
    Conducono Cinzia Ardenghi (Blogger) e Marco Mascioli ( Blogger)

    L'incontro / scontro tra il presidente Donald Trump e il presidente Volodymyr Zelensky sembrerebbe essere degenerato in una lita furiosa secondo diverse fonti
    Tragedia nel mondo del Basket il lancio di sassi dei tifosi del Real Sabastiani Rieti al pullman della Estra Pistoia costa la vita all' autista Raffaele Marianella di 65 anni
    5 min
  • n. 11-25 ospite: Viola Ardone con "Tanta ancora Vita" (Einaudi)
    Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
    Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

    Ospite della puntata: la scrittrice Viola Ardone.

    Con Viola Ardone discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Tanta ancora Vita" (Einaudi)

    Viola Ardone ha pubblicato per Einaudi i best seller Il treno dei bambini (2019), da cui è stato tratto l'acclamato film omonimo di Cristina Comencini, Oliva Denaro (2021), da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale di successo, Grande meraviglia (2023) e Tanta ancora Vita (2025). Collabora con «la Repubblica» e «La Stampa». È tradotta in tutto il mondo.

    La scheda del libro: "Tanta ancora Vita" di Viola Ardone (Einaudi)
    Nel suo nuovo romanzo denso di emozioni, Viola Ardone dà voce a tre solitudini che si incontrano nell’Italia di oggi, offrendo un racconto struggente sulle ferite visibili e invisibili lasciate dalle guerre, fuori e dentro di noi. Kostya, un bambino di dieci anni cresciuto sotto l’ombra del conflitto in Ucraina, affronta un viaggio da solo verso Napoli, determinato a raggiungere la nonna Irina. Con sé ha solo uno zaino, pane, cetrioli e la foto di una madre mai conosciuta. È un bambino nato tra le bombe, abituato a dirsi da solo che nulla può fermarlo. Dopo mille ostacoli, ma anche tanta solidarietà, viene accolto da Vita, la donna per cui Irina lavora come domestica. Vita è una donna segnata dalla perdita del figlio che da anni si è chiusa nel suo dolore, ma l’arrivo di Kostya rompe la sua routine di sofferenza, costringendola ad aprirsi di nuovo alla cura e all’affetto. Quando giunge la notizia di un’esplosione nel luogo in cui si trova Roman, il figlio di Irina, è infatti Vita a farsi carico del bambino. Irina, sconvolta, parte immediatamente per cercarlo, affidando il piccolo alle sue cure. Tra loro nasce un legame inaspettato e un giorno il bambino le confida un segreto: forse suo padre non è morto, ma si è nascosto. Spinta da un impulso improvviso, Vita decide così di unirsi a Irina nel tentativo di riportare Roman a casa. Non è suo figlio, ma per la prima volta sente che salvarlo potrebbe significare salvare se stessa. “Tanta ancora vita” è un romanzo corale ed evocativo, dove la cura reciproca apre uno spiraglio di luce nel buio della perdita.  

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    La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto

    sigla:
    Jason Shaw - BACK TO THE WOODS
    licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/

    Uniform Motion - Dry Eyes
    licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/

    Luno - Here He Comes
    licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
    28 min
  • Ossimoro Premio Nobel per la guerra puntata 5
    Ossimoro Premio Nobel per la guerra puntata 5.
    Benvenuti a "Ossimoro", il podcast che scava nelle contraddizioni della nostra realtà. In questa puntata mettiamo sotto la lente d'ingrandimento il riconoscimento più prestigioso e, spesso, più controverso del mondo: il Premio Nobel per la Pace. Istituito per volontà testamentaria di Alfred Nobel nel 1895, il premio fu assegnato per la prima volta nel 1901. Il chimico e industriale svedese, inventore della dinamite, desiderava destinare gran parte della sua fortuna a coloro che avessero recato "il maggior beneficio all'umanità", premiando chi avesse operato per la "fraternità tra le nazioni, l'abolizione o la riduzione degli eserciti permanenti e la creazione e diffusione dei congressi per la pace". A differenza degli altri Nobel (come Fisica, Chimica, Medicina, Letteratura o Economia), assegnati da istituzioni svedesi con esperti del settore, il Nobel per la Pace viene deciso dal Comitato per il Nobel norvegese, un corpo composto da cinque persone scelte dal Parlamento norvegese . Questa scelta, all'epoca, era legata al fatto che Svezia e Norvegia erano unite, ma la Norvegia era considerata meno militarista. Il Comitato riceve migliaia di candidature da membri di governi e parlamenti nazionali, da professori universitari e da precedenti vincitori. La scelta finale, pur basandosi sugli ideali di Nobel, è stata storicamente spesso condizionata da considerazioni politiche e geopolitiche, trasformando il premio in uno strumento di pressione internazionale e di legittimazione, talvolta in palese contrasto con i principi di non-violenza e disarmo. PREMIO 2025 L'attivista venezuelana María Corina Machado, leader dell'opposizione al governo di Nicolás Maduro, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2025. Sebbene il Comitato norvegese abbia lodato la sua "coraggiosa lotta per la democrazia e i diritti umani in Venezuela", per molti critici l'onorificenza rappresenta un ossimoro palese: premiare una figura che nel corso della sua carriera politica ha sostenuto, o persino invocato, l'uso della forza militare. Scopriamo insieme altri PREMI NOBEL per la PACE, che hanno sollevato polemiche e dubbi sulla sua assegnazione!
    13 min
  • Pace armata - Ossimoro puntata 4
    PACE ARMATA -  OSSIMORO puntata 4
    L’ossimoro di questa puntata è un vero e proprio cortocircuito semantico. Due parole che si annullano e si potenziano a vicenda: La pace che si regge sulla guerra, o meglio, sulla minaccia della guerra. Un tema tanto antico quanto drammaticamente attuale.
    Ossimoro, sintonie contrastanti della nostra surreale realtà.
    Conducono Maria Martines e Martin Iglesias
    Siete pronti ad esplorare l'affascinante mondo degli ossimori?
    Con il nostro podcast, vi porteremo in un viaggio alla scoperta di questa intrigante figura retorica e del suo ruolo nella nostra vita quotidiana.
    Come ben sapete 
    un ossimoro è una combinazione di parole che si contraddicono a vicenda, creando un'espressione paradossale che spesso nasconde un significato profondo. 
    Frasi come "silenzio assordante",  "dolce amaro", “lucida follia”, “buio accecante”, “dolce dolore” o “attimo infinito”… sono esempi di ossimori che utilizziamo senza nemmeno pensarci.
    Nel nostro podcast, analizzeremo, non solo il concetto di ossimoro, ma anche come questo si riflette nella società, nella cultura, nella politica e nei fenomeni quotidiani. 
    Ogni puntata sarà un'occasione per discutere di temi variegati attraverso il filtro affascinante degli ossimori, offrendo prospettive diverse e spunti di riflessione.
    Sintonizzatevi su "Ossimoro" per esplorare il mondo attraverso una lente unica e contraddittoria. 
    Attraverso le sintonie contrastanti della nostra "irreale attualità”. 
    Noi vi accompagneremo in conversazioni stimolanti e sorprendenti che vi faranno vedere le cose da angolazioni inaspettate.
    Non perdetevi "Ossimoro" – dove le parole si contraddicono, ma le idee si illuminano.
    13 min
  • L'opinione di Giovanni Cominelli - Che cosa ci resta delle piazze per Gaza
    L'opinione di Giovanni Cominelli - Che cosa ci resta delle piazze per Gaza?
    Riflettiamo con Giovanni Cominelli su tematiche politiche e sociali del nostro tempo
    Giovanni Cominelli, già docente di Storia e Filosofia, giornalista ed esperto di politiche educative.
    Ha scritto di politiche educative su “Il Riformista”, “Tempi”, “Il Foglio”, “Avvenire” e “Il Sole 24 ore”.
    Ha scritto i seguenti libri: “La caduta del vento leggero” (2007), “La scuola è finita… forse” (2009) e “Il ’68 fu vera gloria? (2018).
    Scrive articoli sui seguenti siti: libertaeguale.it e santalessandro.org (settimanale della Diocesi di Bergamo).
    8 min

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