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E’ arrivato il momento solenne di annunciarvi l’ultima puntata RQS, dopo 4 stagioni chiuderemo questo esperimento di comunicazione quantica lasciandovi nel cuore 100 (+1) podcast e 1.000 canzoni.
Quanticamente connessi, sempre.
La puntata 99 RQS è dedicata a tutte quelle persone che in questo periodo si sentono deboli nel portare avanti con costanza un percorso di crescita personale perché si sentono sole e isolate, “voci che gridano nel deserto”.
Regia di Edoardo Romanato.
La puntata, disimpegnata, è condotta dal Niño del Retrete, la personalità più impudente della mia essità, quella che suggeriva “’’ndemo a tirarghe su le cotole ale suore”.
Ho raccontato le mie collaborazioni estemporanee con 3 colonne dello spettacolo italiano: Dario Fo (il mio incontro/scontro con 4 nazistelli e i tradizionalisti cattolici), Roberto Benigni (“la vaca che ta cagà” in Arena) e Adriano Celentano (il mio balletto quantico alla prima di Adrian su Canale 5), mi sono inoltre dedicato una bella poesia di José Saramago. La regia sempre precisa di Edoardo Romanato.
Non è facile proporre una puntata dove si parla di silenzio, ebbene noi ci abbiamo provato. Parlare di silenzio è un evidente ossimoro, lo abbiamo fatto anche attraverso la musica e la poesia, ma anche la preghiera.
Alla regia Edoardo Romanato, immancabile e fedele.
Una puntata in 2 parti: la prima talk/combact (ricordate la merdata del green pass?), la seconda invece musicale con incroci tristi e il contributo poetico di Viktor Emil Frankl. Regia precisa di Edoardo Romanato.
Nella puntata 95 abbiamo fatto un pellegrinaggio intercontinentale di pace quantica: partiti da Piazza Vittorio a Roma siamo stati in India, sulla spiaggia di Dandi, dove abbiamo reso omaggio alla memoria del Mahatma Gandhi e della sua teoria etica e politica della Satyāgraha (la disobbedienza civile non-violenta); poi un massaggio sonoro in Tibet prima di partecipare in Australia ad una cerimonia di purificazione energetica di coscienza. Le ultime tappe sono state strazianti: l'Africa, un viaggio di ritorno simbolico partendo da Jamestown in Virginia per ricordare uno fra i momenti più scuri della storia moderna, la schiavitù legalizzata. L’ultima tappa, drammatica, a Gaza.
Il Metaverso forse moltiplicherà le nostre esperienze di zombie in un universo virtuale, ma senza dubbio finirà di prosciugare quello che eravamo davvero, che siamo e che saremmo potuti diventare. Oltre a lanciare l’allarme sul pericolo dell’immersione nella realtà virtuale abbiamo anche reso un omaggio a 2 grandi vecchi campioni della musica mondiale, il 91enne Willie Nelson e il 78enne Van Morrison.
Il titolo di questa novantatresima puntata è ispirato dal testamento musicale di Bob Marley. Episodio fresco, estivo e leggero nella quale ho presentato il mio nuovo progetto di sintesi comunicativa ovvero la performance “Lo show dei the quantici allo zenzero”. Poesie di Pablo Neruda e Charles Baudelaire.
Puntata musicale con riflessioni sparse ispirate all’estro comunicativo di Salvatore Brizzi, Alessandro Bergonzoni e Claudio Rocchi, con la partecipazione straordinaria di Andrea Camilleri.
Regia come sempre impeccabile di Edoardo Romanato.
“Sono stato e sono un aspirante santo ma sono soprattutto nel fondo un cavaliere armato che combatte l'ignoranza e le sue forme.”
Una puntata insolita, un radio-sceneggiato in 3 atti per rivivere e rianalizzare, 46 anni dopo, quei pochi mesi che hanno fortemente caratterizzato la nostra vita politica, sportiva e religiosa.
Musiche rigorosamente d’epoca, la regia di Edo Romanato.
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