L'impatto della guerra in Israele sulla politica americana e sull'Amministrazione Biden: gli Usa sempre più coinvolti, inviano consiglieri militari sotto la guida del generale Glynn (che affrontò l'Isis in Iraq) tentano di frenare il premier israeliano Netanyahu sull'invasione a Gaza e intanto utilizzano la mediazione del Qatar per la liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas. Nel Partito Democratico, però, non mancano dissensi sul sostegno a Israele: i 'progressisti' contestano la scelta di Biden e si teme un allontanamento dell'elettorato giovanile democratico al momento del voto delle presidenziali nel 2024. I Repubblicani escono dall'impasse alla Camera ed eleggono, dopo aver bruciato quattro candidati, lo Speaker: è Mike Johnson, adepto della prima ora della teoria trumpiana del 'voto rubato', non ha mai riconosciuto la vittoria di Biden ed è un cristiano evangelico. Tuttavia, dopo l'elezioni, ha dato segni di disponibilità al dialogo. L'ex presidente Trump alle prese con i suoi processi. A New York, dove è sotto accusa per frode con la Trump Organization, ha ricevuto anche una multa di 10mila dollari per aver infranto la 'gag order' attaccando il giudice e il suo staff. Faccia a faccia durante il processo con il suo ex avvocato Michael Cohen. Al processo in Georgia, dove Trump è accusato di aver tentato di ribaltare il risultato del voto nel 2020, tre imputati si sono dichiarati colpevoli e sembrano intenzionati a collaborare con la giustizia. Gli Usa e la Cina: verso un nuovo, possibile disgelo? Questa settimana il Ministro degli esteri cinese incontra Anthony Blinken e Jake Sullivan. A novembre Biden potrebbe incontrare il presidente Xi Jin Ping in California.