Eliminare le sofferenze fisiche e psicologiche intollerabili della persona e l’importanza del morire.
La sedazione profonda è argomento che si ricollega al tema delle cure palliative.
Le cure palliative sono state definite dalla L.38/2010 "l'insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da una inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più a trattamenti specifici". La sedazione palliativa profonda è la somministrazione intenzionale di farmaci, alla dose per ridurre fino ad annullare la coscienza del paziente, allo scopo di alleviare il dolore e il sintomo refrattario fisico e/o psichico, intollerabile per il paziente, fino alla morte. Il messaggio di Marina Ripa di Meana: "Fallo sapere, Fatelo sapere" è quanto mai attuale in tema di sedazione palliativa profonda. Come l'autore e cantautore David Riondino che ha potuto morire nella sua casa romana il 29 marzo.
Nell'approccio medico, nella relazione medico paziente non devono esistere resistenze di alcun tipo, deve entrare il discorso sulla morte, non si deve mai negare alla persona malata o disabile e alla sua famiglia l’ascolto: è doveroso che conoscano correttamente le strade possibili percorribili nello stesso modo per percorso di cura per accompagnarli alla morte.
Quella della sedazione profonda continua è una via percorribile in Italia se tutte le cittadine e cittadini italiani fossero correttamente informati