Marco Pannella ricordava spesso che la prima mail arrivò nella primavera del 2000. «Avevamo deciso di eleggere parte del nostro Consiglio nazionale (del Partito Radicale) via Internet». Luca Coscioni spedì un messaggio, propose una lista, fu eletto. «L'anno dopo lo volli capolista alle politiche, nel posto che era stato di Leonardo Sciascia. Dissero che lo avevamo strumentalizzato. Rispondeva che era lui a strumentalizzare noi. Non era un testimone; era un lottatore. A trattarlo da malato si arrabbiava come un bufalo. Talvolta qualcuno chiedeva alla moglie se riuscivano a fare l'amore. Lui replicava che tutto il kamasutra magari no, ma comunque se la cavava meglio degli interlocutori curiosi». Quando, vent'anni fa, il 20 febbraio 2006 Marco Pannella singhiozzando comunica attraverso Radio Radicale che Luca è morto, dice: «Luca fu censurato, ci ha lasciato la forza di combattere. Luca era un leader perché era in prima linea. Era in prima linea ed è caduto. Direi che è stato ammazzato anche dalla qualità di questo paese, della sua oligarchia, che lo corrompe e lo distrugge». La domanda: che cosa ha fatto, e soprattutto: che cosa non ha fatto questo paese per Luca Coscioni? Non è inutile ricordare che Luca è stato continuamente censurato, non gli è stato permesso di intervenire nella vita politica italiana... continui rifiuti che sembravano renderlo più forte. Occorre ricordare che aveva deciso di fare da cavia, a Torino sperimenta l'autotrapianto di cellule staminali mesenchimali; e mette tutto se stesso per la lotta di libertà di cura attiva e passiva e per libertà di ricerca scientifica. Marco Pannella, riguardo i malati di gravi patologie come la Sclerosi Laterale Amiotrofica e la libertà di ricerca: «un'altra grande battaglia accanto a quella degli Stati Uniti d'America e d'Europa, è quella riguardante i malati. Il caso di Luca Coscioni è il simbolo della difesa della ricerca scientifica». Nei propositi di Marco quello di prendere contatto con tanta gente sensibile a questi temi. Lamentava poi che in Italia invece non se ne può parlare «Questa è un'altra follia Radicale: come abbiamo cambiato la consapevolezza della fame nel mondo, ora faremo cambiare quella del diritto alla ricerca scientifica per la salute. Come quella poi dei diritti umani, diritti naturali storicamente acquisiti. Il diritto naturale veniva sempre votato come se la natura restasse sempre la stessa. Come in chiesa, dove la verità, è rivelata, è eterna. Il diritto invece cambia storicamente». L'impegno politico da mantenere a dieci anni dalla scomparsa di Marco Pannella, a venti anni da quella di Luca Coscioni