Presidente della Repubblica uscente deve vedersela con due richieste di grazia per accuse di omicidio e la legge sull'eutanasia. Scontri con la figlia, il ricordo della moglie scomparsa e il suo carattere, non renderanno le cose facili.
Lo so che alcuni di voi mi odieranno...e me ne farò una ragione. Ma io non ce la faccio con Sorrentino. Non è il cinema che mi coinvolge o mi emoziona e continuo, anche con questa pellicola a trovare la sua regia un mero esercizio di stile, fine a sé stesso e sicuramente furbetto, per ottenere qualche premio importante. Ci noto anche un po' di spocchia.
Servillo non lo reggo come persona, ma come attore è bravo (un po' sopravvalutato), specialmente quando veste i panni di personaggi fastidiosi come questo. La noia che ho provato spesso, mi ha impedito di appassionarmi alle decisioni che il Presidente deve prendere, prima di lasciare la sua poltrona e anche il messaggio sulla scelta di morte consapevole mi sembra che si perda in troppa geometria visiva e staticità delle sequenze.
Per me, tra i peggiori di questo 2026, ma sento che a molti è piaciuto da matti. Sarà un problema mio, forse...ma me lo tengo senza rimpianti. Anche mia mamma, che l'ha visto assieme a me è rimasta parecchio perplessa.
Il cinema italiano, anche di denuncia e critica sociale che piace al sottoscritto è ben altro.