Rimbalzi

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By Angelo Carotenuto – ChoraSports
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Rimbalzi episodes

  • Ep.20 - La rabbia nelle gambe di Pietro Mennea

    Al Sud negli anni ‘70 non esistevano piste di atletica, così il ragazzo si allenava su uno stradone di Barletta sfidando le macchine degli amici. La prima volta che sul traguardo il suo petto passò prima delle ruote, vinse la scommessa con i suoi due amici e con quelle 500 lire se ne andò al cinema. Anni dopo, quel ragazzo di Barletta chiamato Pietro Mennea fece il primato sui 200 metri. Non festeggiò, non alzò le braccia al cielo. Prese un microfono e disse: “Un ragazzo del Sud, senza una pista d’atletica a casa sua, ha battuto il record del mondo”.

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    15 min
  • Ep.19 - Quando schiaccia Paola Egonu

    E’ nata a Cittadella ma ha sempre passato le vacanze in Nigeria, da dove provengono i suoi genitori. Paola Egonu è una italiana di seconda generazione e anche per lei - come per molti altri - lo sport è stato parte fondamentale del suo percorso di integrazione. Oggi Paola è una perfetta ragazza del suo tempo: si fa i selfie, ha dichiarato apertamente di amare una donna, ride, viaggia, vince.

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    14 min
  • Ep.18 - Roland Garros, storia dell’aviatore che diventò un campo di tennis

    Da bambino credeva di avere un paio d’ali. Inspirava, tratteneva nei polmoni quanta più aria potesse e agitava le braccia, imitando gli uccelli. A 22 anni si era iscritto a una scuola di volo, e l’anno dopo raggiunse il primato sollevandosi di 3909 metri da terra. Gli capitò di precipitare due volte, nonostante avesse con sé delle uova sode: era convinto che rafforzassero le ali. Nel 1915, durante la prigionia in campo tedesco, Garros tenne un diario nel quale parlava di ali torte e di incubi. Se il campo e il torneo di Parigi portano il suo nome è perché, dieci anni dopo la sua morte, così volle il presidente dello stadio, Emile Lesieur.

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    13 min
  • Ep.17 - Dentro i guantoni di Irma Testa

    In famiglia non c’erano soldi per la scuola di pattinaggio, e neppure qualcuno disposto a prestarli. Così, un po’ per caso e un po’ per mancanza di alternative, Irma si era ritrovata nella palestra della Boxe Vesuviana di Lucio Zurlo, dove i ragazzi di Torre Annunziata trovano un posto per sfogare coi pugni la frustrazione di una vita che offre solo la strada. Anche Irma Testa ha iniziato a indossare i guantoni per tirare fuori quella frustrazione, e non ha mai smesso. Adesso li toglie solo per mangiare a tavola - cosa che ha imparato da adulta - e per sfogliare i libri - altra cosa che ha iniziato a fare da adulta. Irma Testa si è dovuta strappare dalle sue radici per prendere il volo e diventare una farfalla.

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    14 min
  • Ep.16 - Pietrangeli, il ragazzo terribile del tennis italiano

    È uno dei pochi atleti a essersi visto intestato un impianto sportivo ancora in vita, ed è proprio lì che vuole che venga celebrato il suo funerale. Di lui tutti ricordano il rovescio aggraziato, la passione per la bella vita, e la notte in cui andò a letto con la coppa Davis.

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    14 min
  • Ep.15 - L’ultima curva di Gilles Villeneuve

    Al provino con Enzo Ferrari, Gilles Villeneuve si era presentato guidando una Fiat 131 noleggiata e un paio di jeans addosso. Ma in quel ragazzino canadese dagli occhi dolci il fondatore della Ferrari intravide una luce, la stessa che ha accecato i tifosi della Rossa, che lo hanno amato nonostante abbia vinto solo 6 corse in tutto.

    Durante il GP di Imola del 1982 litigò con il compagno di scuderia Didier Pironi. Alle prove della gara successiva, in Belgio, aveva un solo obiettivo: arrivare davanti a Didier. Fu fatale l’incidente con la March di Jochen Mass, alla curva Terlamenbocht.

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    17 min
  • Ep.14 - Ribot, il cavallo che nessuno ha battuto

    Era piccoletto e nervoso, era il più veloce di tutti ed era un cavallo. Il suo nome per anni è stato usato per dire “scatenato”, perché in pista al galoppo in due anni vinse con il fantino Enrico Camici 16 gare su 16 e 165 milioni di lire. E’ morto una mattina d’aprile del 1972 nel centro di allevamento Darby Dan Farm di Lexington. Sulla sua lapide c’è scritto: “Qui giace un campione mai sconfitto”.

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    14 min
  • Ep.13 - L'uomo che ha inventato la schiacciata

    Quando nel marzo del 1936 fu chiamato per un provino con la nazionale americana di basket, Joe Fortenberry non trovò nessuno che gli pagasse il viaggio, e la compagnia petrolifera per cui lavorava gli fece sapere che se fosse partito, nessuno gli avrebbe garantito il posto al ritorno. Joe partì lo stesso. Arrivò a New York e fece una cosa che nessuno aveva mai fatto prima: saltò verso il tabellone e con le mani spinse forte la palla nel canestro, dall’alto verso il basso. In quel momento - mentre se ne stava sospeso per aria - Joe aveva inventato la schiacciata.

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    16 min
  • Ep.12 - La prima donna all’inferno (del Nord)

    La Parigi-Roubaix esiste dal 1896, ma fino al 2021 quei ciottoli e quel fango erano un’esclusiva maschile. D’altronde, la bicicletta è stata considerata per molti anni un oggetto sconveniente per le donne. La prima donna a tagliare il traguardo nella cittadina del nord della Francia è stata Lizzie Deignan. Deignan è il cognome del marito, anche lui ciclista. Quando hanno avuto la prima figlia, Orla, lui le disse: tu vai, continua a correre, pedala, resto io a casa con la bambina. E allora Elizabeth Mary Armitstead aveva deciso che da quel momento in avanti avrebbe portato sul traguardo il cognome di lui, lo avrebbe messo nell’elenco delle vincitrici.

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    13 min
  • Ep.11 - Il ping pong e l'arte di fare la pace

    Oggi la chiamiamo la diplomazia del ping pong, ma quello che accadde nel 1971 fu un gesto di spontanea socievolezza: ai mondiali del Giappone, l’americano Glenn Cowan si era distratto e aveva perso una partita e anche il pullman per tornare in hotel con la sua squadra. Salì su un altro pullman, senza accorgersi che fosse quello della nazionale cinese, a bordo del quale c’era anche Zhuang Zedong, 3 volte campione del mondo di tennis tavolo. All’epoca, Usa e Cina non si parlavano, ma i due ragazzi lo fecero. Il loro incontro cambiò il corso della storia, preparando il terreno per la prima visita di Richard Nixon a Pechino.

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    17 min

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Non esistono pugni e gol, canestri e corse, non esistono imprese senza le storie delle donne e degli uomini che le hanno realizzate. Qui raccontiamo come sono finiti dentro lo sport i loro mondi e le…