Un volo, turbolenze vere (non metaforiche, per una volta), un bambino di cinque anni che consiglia di pensare al gusto di gelato preferito per calmare la paura. E poi, chiudendo gli occhi, la scoperta di quale sia — davvero — il proprio posto felice.
Un racconto su come a volte basti un ricordo, un colore, uno sguardo, per farci atterrare più leggeri di quando siamo partiti.
Romanticast: dove i silenzi contano più delle parole.