S3 AI Roadmaps - by Websolute

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S3 AI Roadmaps - by Websolute episodes

  • S2 - E11 Storytelling, come e perchè

    Nell’undicesimo episodio della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, si parla di come creare lo storytelling adatto al tuo brand e al tuo target.

    Lo storytelling è uno degli elementi fondamentali nella creazione di un progetto digitale, poiché aiuta a definire l'identità del brand e ad attirare l'attenzione dei consumatori attraverso la narrazione di una storia coinvolgente.

    Con l'avvento dell'era digitale, il numero di touchpoint digitali disponibili è aumentato esponenzialmente, e questo ha reso ancora più difficile raggiungere e coinvolgere gli utenti in modo efficace.

    In questo contesto, lo storytelling può diventare una strategia cruciale e vincente per la marca, purché si riesca a mantenere coerenza e autenticità nella narrazione, evitando di perdere l'identità del brand.

    La grande quantità di mezzi diversi richiede di utilizzare diverse modalità per esprimere il valore di un prodotto, di brand e di marca, in contesti e situazioni diverse, con linguaggi diversi, risolvendo i problemi delle persone e comunicando in modo empatico con loro. Si dovrebbe seguire la filosofia del "million selling proposition", piuttosto che della “unique selling proposition”, adattandosi a ogni contesto con attenzione, perché si potrebbe rischiare di perdere l'identità del brand, che deve invece essere preservata nel tempo per essere efficace.

    Il nostro approccio all’utilizzo dello storytelling è improntato a porre l'enfasi sull'importanza di mettere le persone al centro del processo creativo, anziché concentrarsi solo sull'identità dell'azienda. Questo metodo vede lo storytelling come uno strumento per migliorare l'impatto dei prodotti e servizi sul mercato e ci permette di coinvolgere il pubblico e creare un legame emotivo tra il cliente e il brand.

    L’utilizzo dell'archetipo del viaggio dell'eroe come struttura per la narrazione, può fornire un'ancora visiva e facile da seguire per il pubblico: il protagonista ha un problema, incontra una guida che gli offre un piano per risolvere il problema e lo chiama all'azione.

    Qui vediamo i due possibili esiti: cosa succede se vince la sua sfida e cosa succede se invece non ci riesce.

    È importante tenere in considerazione l'esito positivo o negativo del viaggio del protagonista, per creare una narrazione coinvolgente e significativa per il cliente, poiché ciò può influire sulla sua percezione nei confronti del prodotto o del servizio.

    Si deve seguire un approccio basato su un lavoro strutturato e mirato, che aiuti a mantenere l'attenzione sui punti importanti e a guidare i clienti verso il successo.

    E’ necessario porre le domande giuste per identificare il protagonista, i suoi problemi e i risultati desiderati, in modo tale da creare valore e impatto per l'azienda. Il processo consiste nel raccogliere gli attori e le storie giuste, sintetizzarle in una o più narrazioni.

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    37 min
  • S2 - E10 Quale CMS scegliere per il mio progetto?

    Nella decima puntata della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, trattano di come scegliere il CMS più adatto.

    Nell’episodio gli host parlano dell'importanza dei sistemi CMS (Content Management System) nella pubblicazione online di contenuti, della connessione tra il contenuto di un progetto e la sua esecuzione e fruizione.

    La scelta di un CMS dipende dalle esigenze specifiche del progetto, dalla complessità dell'azienda, dal catalogo prodotti e dalle lingue.

    E’ opportuno distinguere tra due obiettivi:

    1. Permettere a chi non sa maneggiare la tecnologia di realizzare un sito
    2. Gestire contenuti complessi in modo efficiente
    3. Nel dialogo a tre tra l'azienda, l'agenzia o chi realizza il sito e il mercato, lo strumento (il CMS) diventa essenziale per creare il legame tra design, comunicazione e sviluppo tecnologico, fornendo un oggetto digitale fruibile dal mercato.

      L'importanza di scegliere il giusto CMS è per evitare di utilizzare uno strumento con limiti, soprattutto in caso di progetti più complessi, come ad esempio un'azienda con un catalogo prodotti in più paesi e lingue. C’è molta confusione sulla scelta del CMS e per i progetti complessi, è necessario fare una scelta mirata e ben ponderata.

      In base alla complessità del progetto e dalle esigenze di personalizzazione, manutenzione e sicurezza la scelta può essere tra open source e closed source. Entrambe hanno pro e contro.

      Per i progetti semplici, l'open source può rappresentare una scelta vantaggiosa, in quanto garantisce una maggiore flessibilità e possibilità di personalizzazione. Tuttavia, per progetti più complessi, la scelta diventa meno significativa rispetto all'importanza dell'implementazione e della gestione del progetto stesso.

      Inoltre, l'uso di plugin e estensioni può aumentare la vulnerabilità del sito dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione, e pertanto è importante scegliere con cura le estensioni da utilizzare.

      In conclusione la scelta tra open source e closed source può essere influenzata anche dal contesto in cui il sito verrà utilizzato.

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      46 min
    4. S2 - E9 Il tasso di conversione inverso

      Nella nona puntata della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, parleranno del tasso di conversione inverso.

      Il tasso di conversione è un indicatore molto importante per misurare il successo di una campagna di marketing, ma non è l'unico da considerare.

      Il tasso di conversione rappresenta la percentuale di utenti che compie l'azione desiderata, come ad esempio quella di acquistare un prodotto in un e-commerce. Ma ci sono molti altri utenti che arrivano al sito, interagiscono con i contenuti, mettono i prodotti nel carrello o cercano informazioni sul prodotto e poi abbandonano il sito senza completare l'acquisto.

      Per questo motivo, è importante considerare anche il tasso di conversione inverso.

      Il tasso di conversione inverso rappresenta la percentuale di tutti gli utenti che non hanno completato l'azione desiderata e valuta come interagiscono con il sito.

      Questi utenti rappresentano un'audience molto importante, che potrebbe essere interessata ai prodotti o servizi dell'azienda ma che non ha ancora deciso di effettuare l'acquisto. Per coinvolgere questi utenti, l'azienda può utilizzare diverse strategie di marketing come ad esempio l'invio di email di follow-up con offerte personalizzate, l'utilizzo di retargeting pubblicitario per mostrare annunci personalizzati ai visitatori del sito o l'offerta di sconti e promozioni. In questo modo, si cerca di creare una relazione con l'utente e di spingerlo a compiere l'azione desiderata.

      Inoltre, è importante considerare che il successo di una campagna di marketing non deve essere valutato solo in base al tasso di conversione.

      Altri fattori come il costo per acquisizione di un cliente, il valore a vita del cliente e il ritorno sull'investimento sono altri importanti fattori da tenere in considerazione per valutare l'efficacia di una campagna e per capire come allocare correttamente il budget di marketing.

      La strategia di creazione database è una strategia importante per il successo di un'azienda, poiché consente di acquisire informazioni sui propri clienti e potenziali clienti per mantenersi in contatto con loro e migliorare le attività di marketing. Tuttavia, è consigliabile utilizzare principi di persuasione per portare il cliente a lasciare i propri dati offrendo un vantaggio gratuito che potrebbe tornare utile in futuro, anche se il cliente non è ancora pronto per l'acquisto.

      Si deve considerare che il valore del cliente non è solo limitato all'acquisto immediato, ma anche al lifetime value e alla possibilità di continuare a vendergli in futuro.

      È inoltre importante diversificare le attività di marketing e valutare i KPI (Key Performance Indicators) per ogni attività in modo da determinare quale strategia funziona meglio e quanto contribuisce ciascuna attività al ROAS (Return on Advertising Spend).

      Per evitare la frammentazione e ottimizzare i costi di advertising, si può adottare una strategia di ecosistema, in cui ogni euro speso lavora su più attività contemporaneamente. Quindi invece di concentrarsi su una sola attività, come la vendita, è necessario valutare l'intero ciclo di vita del cliente e agire su più fasi contemporaneamente.

      La pianificazione di un modello di attribuzione dell'investimento può aiutare a determinare le percentuali da utilizzare per ogni attività di marketing. In questo modo, si può massimizzare l'efficacia di ogni euro speso e minimizzare i costi di advertising.

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      40 min
    5. S2 - E8 L'Intelligenza Artificiale al servizio del marketing

      Nell’ottavo episodio della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, insieme all’ospite Giulio Rosati, CEO e co-founder di WMind esperto di Data Science parlano dell’applicazione dell’intelligenza artificiale al marketing.

      L’Attuale e rinnovato interesse per l'intelligenza artificiale e di come questa tecnologia possa essere utile alle aziende nel loro business quotidiano, per portare ad una maggiore efficienza nel marketing, permettendo alle aziende di spendere in modo più intelligente, acquisire nuovi clienti e mantenere quelli esistenti. Un esempio concreto di utilizzo dell'intelligenza artificiale è la creazione di modelli per analizzare il comportamento dei clienti e prevedere eventuali abbandoni, in modo da intervenire preventivamente per mantenere il cliente. L'obiettivo è quello di ottenere una maggiore efficienza del marketing, ridurre i costi e aumentare il valore per il cliente.

      In sintesi, l'importanza dei dati per le aziende italiane consiste nell'utilizzarli per creare un modello di intelligenza artificiale in grado di valorizzarli e individuare le opportunità di business che altrimenti potrebbero passare inosservate. Molte aziende italiane hanno processi di CRM poco strutturati e con poca rilevazione del dato, spesso lasciando la raccolta dei dati ai singoli dipendenti.

      Un tesoro spesso inutilizzato è rappresentato dai dati generati da siti web, email marketing e advertising digitale. Gli e-commerce per esempio generano una gran quantità di dati che spesso non vengono sfruttati, ma che possono rappresentare un’ottima fonte di informazioni in termini di opportunità di up-selling e cross-selling.

      Sfruttare i dati disponibili per creare un modello di intelligenza artificiale può portare ad una maggiore efficienza aziendale e alla generazione di marginalità addizionali senza ulteriori spese in marketing.

      I modelli di AI quindi possono essere applicati per migliorare l'efficienza e l'efficacia della lead generation. Attraverso l'analisi dei dati dei potenziali clienti e la costruzione di modelli di propensità, è possibile prevedere la probabilità di conversione di una lead in un cliente effettivo. Ciò consente alle aziende di concentrare le proprie risorse sui potenziali clienti che hanno maggiori probabilità di diventare effettivi acquirenti, aumentando così la possibilità di ottenere un ROI positivo dal budget di marketing investito. Inoltre, i modelli di propensity possono essere utilizzati per identificare eventuali fattori che influenzano la conversione dei potenziali clienti e per ottimizzare le campagne pubblicitarie e le strategie di marketing di conseguenza.

      I dati possono essere utilizzati per creare modelli predittivi e per sviluppare pattern di comportamento dei clienti, creando così archetipi di persona basati dati concreti non solo su percezioni soggettive. Inoltre, la segmentazione dei clienti aiuti a definire le diverse tipologie di clientela e a creare campagne di marketing personalizzate.

      L'utilizzo delle tecniche di analisi avanzata dei dati e dell'intelligenza artificiale per comprendere meglio i comportamenti e le esigenze dei clienti può portare numerosi vantaggi alle aziende, come la creazione di modelli mentali e pattern di persona di interesse che diventano il punto di partenza per ogni attività, l'incremento della user centricity e la semplificazione del lavoro con le agenzie di marketing. Inoltre, la raccolta e l'analisi dei dati sono una tendenza industriale in rapida espansione e l'inizio di una rivoluzione dei dati in azienda può portare a grandi opportunità. Non è troppo tardi per iniziare ad adottare queste tecniche e sfruttare al meglio la grande ricchezza e opportunità che possono offrire.

      48 min
    6. S2 - E7 Comprehension Rate Optimization

      Nella settima puntata della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, trattano dell’ottimizzazione della comprensione.

      Che cos’è la Comprehension Rate Optimization?

      La CRO - Comprehension Rate Optimization è un’attività che mira ad aumentare le performance di progetti già attivi, concentrandosi sulla ricerca di punti di miglioramento tramite indagini qualitative e quantitative.

      Si tratta di un'ottimizzazione tecnica che agisce localmente su una fase del ciclo di vita del progetto, restituendo un piano d'azione che permette di migliorare il funzionamento di un sito web, un'applicazione o un oggetto digitale.

      Tuttavia, la CRO ha dei limiti, soprattutto nel caso in cui la performance non sia immediatamente misurabile e la percezione del contenuto sia un elemento fondamentale. In questi casi, l'esperienza stessa diventa parte del processo e la CRO mostra i suoi limiti in quanto non riesce a tenere in considerazione l'esperienza complessiva dell'utente e la percezione del contenuto, che sono altrettanto importanti del raggiungimento di un task specifico.

      Migliorare un progetto nuovo è sempre possibile perché l'esperienza degli utenti è un fattore dinamico e in costante evoluzione. Nonostante i migliori sforzi di progettazione e di testing, ci saranno sempre degli elementi che gli utenti potrebbero trovare confusi o poco intuitivi. Inoltre, il loro feedback può fornire preziose informazioni su come migliorare il progetto per soddisfare meglio le loro esigenze.

      Se è vero che per un negozio fisico il design e la presentazione iniziale possono attirare i clienti è il loro feedback e la loro esperienza che determina se torneranno o meno. Allo stesso modo il design e l'esperienza dell'utente digitale sono altrettanto importanti per determinare il successo a lungo termine di un sito web o di un'applicazione.

      La misurazione della performance è importante, ma non è sufficiente per valutare l'impatto effettivo del progetto sull'utente. È necessario anche misurare la soddisfazione dell'utente, la comprensione e l'efficacia dell'interfaccia, e se il progetto sta soddisfacendo in modo efficace le esigenze di chi naviga il sito. Queste domande sono fondamentali per capire come migliorare continuamente il progetto e fornire un user experience di alta qualità.

      L'importanza dell'ottimizzazione della comprensione di un sito web o di un oggetto comunicativo, non è solo per migliorare la conversione, ma anche per comprendere meglio come una marca o un prodotto è percepito dal pubblico.


      Ci sono diversi strumenti e metodologie che possono essere utilizzati per rilevare le informazioni necessarie per capire come un oggetto comunicativo viene percepito, ad esempio, la ricerca di mercato con metodologie tradizionali.

      La sfida del marketing è quella di rappresentare una marca come si vuole che venga percepita dal pubblico.

      La percezione della marca online può essere influenzata da molti fattori, tra cui la semplicità, la facilità e la velocità dell'esperienza utente. La user experience (UX) è quindi un fattore cruciale per sostenere la promessa di marketing e creare fedeltà del cliente.

      L'avere feedback sui nostri prodotti e sulle nostre campagne di comunicazione digitale è molto importante e chiederlo direttamente ai nostri utenti può essere un modo molto efficace per farlo.

      E per te ci sono altri aspetti da tenere in considerazione? Se sì, scrivici a [email protected]. Ti aspettiamo!

      40 min
    7. S2 - E6 Costruire brand loyalty: Il Club

      Nel sesto episodio della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, parleranno del concetto di Club e delle sue potenzialità.

      Nel marketing, per “club” si intende la creazione di un database profilato di consumatori o stakeholder di un'azienda, con l'obiettivo di ingaggiare gli interlocutori e creare fidelizzazione.

      Tuttavia, si ritiene che una visione strategica potrebbe portare grandi vantaggi e maggiore coerenza a tutte le attività di marketing.

      Il concetto di "club" va oltre la loyalty post-vendita e richiede un prodotto con acquisto ricorrente per funzionare completamente. Inoltre, l'acquisizione di dati deve essere basata su una motivazione forte da parte del cliente per massimizzare il valore delle singole attività di ingaggio.

      Tutte le richieste da parte dei potenziali clienti diventano i servizi offerti da un club o una community, con molte porte d'ingresso (newsletter, richiesta consulenza o informazioni, ecc.…) e molte motivazioni diverse per entrare a farne parte. Ogni servizio offre la possibilità di acquisire informazioni sul cliente e aggiungere tali informazioni al suo profilo, per conoscerlo e andare incontro alle sue necessità.

      Il club può essere distribuito e diffuso in vari luoghi dove i servizi vengono fruiti digitalmente, come ad esempio attraverso un sito web, una newsletter, un live webinar o un podcast. Un'area riservata sul sito potrebbe contenere informazioni sul profilo dell'utente, le autorizzazioni, i servizi a cui si è iscritti, i documenti ricevuti e i preventivi. Inoltre, potrebbe esserci anche un concetto di fidelity card che premia la fedeltà dei clienti e promuove altri servizi offerti dal club.

      Abbiamo già aiutato tante aziende clienti a creare un club. In un recente progetto il cui obiettivo era quello di mantenere l'interesse e il legame con il prodotto e di creare un ambiente che offrisse sia contenuti che coinvolgimento abbiamo messo in campo una strategia che ha previsto la realizzazione di un mix di contenuti, interazioni e la creazione di un senso di comunità, dove le persone potevano porre domande e ricevere risposte da un esperto.

      L'attenzione si è concentrata sulla costruzione di un rapporto con il marchio, sull'ascolto e sul coinvolgimento dei clienti, sulla creazione di un senso di appartenenza tra i membri.

      Questo approccio può creare un servizio gratificante e centrale che offre valore a tutti i soggetti coinvolti.

      Quali sono gli indicatori di performance di un club e come si valuta se funziona bene?

      Gli indicatori di performance di un club dipendono molto dall'industria e dai servizi che essa offre. Tuttavia, ci sono due indicatori fondamentali da monitorare: la soddisfazione dei membri e i tassi di conversione dei servizi offerti.

      La soddisfazione dei membri può essere misurata attraverso strumenti automatizzati o tramite richieste di feedback.

      I tassi di conversione invece, sono numerici e si esprimono attraverso valori:

      • Quanti membri prenotano un appuntamento
      • Quanti si iscrivono al club
      • Quanti fruiscono di più di un servizio
      • In generale, il club funziona bene quando è in grado di soddisfare le esigenze dei membri e di offrire loro più servizi di valore aggiunto.

        L'efficacia del prodotto e del servizio è essenziale e richiede un ascolto attivo per elaborare il feedback e le risposte. È sorprendente quanti utenti rispondano ai sondaggi, il che indica che le persone vogliono essere prese in considerazione e che apprezzano sapere che la loro opinione conta.

        Domandare e chiedere è una chiave interessante per ottenere informazioni utili per il marketing.


        Ascolta l'episodio, lasciaci una recensione. Ti aspettiamo!


        47 min
      • S2 - E5 Cookiegeddon, con Angela Venturin

        Nel quinto episodio della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, ospitano Angela Venturin, responsabile del team advertising di Moca Interactive, società del Gruppo Websolute specializzata in performance e advertising.

        Nell’ interessante conversazione tra gli host e l’ospite si parla di "Cookiegeddon", un evento nel mondo digitale legato all'utilizzo dei cookie e ai cambiamenti che sono avvenuti in questo periodo.

        L’Unione Europea ha iniziato ad occuparsi della regolamentazione dei cookie utilizzati nelle pubblicità online dopo alcuni scandali avvenuti qualche anno fa che hanno fatto ricadere l’attenzione sulla questione della gestione dei dati personali degli utenti che navigano internet.

        In passato, i cookie di terze parti erano utilizzati per profilare gli utenti in forma anonima, ma ora è diventato obbligatorio per tutti i siti registrare il consenso degli utenti per gestire i cookie.

        L'adozione di regole sui cookie ha causato un calo di tracciamento degli utenti, stimato tra il 30% e il 35%. Questo influisce negativamente sulla capacità delle piattaforme pubblicitarie di ottimizzare l'erogazione degli annunci in base ai dati raccolti. Al tempo stesso, gli utenti sono sempre più consapevoli dei dati che rilasciano e stanno diventando più selettivi nell'accettare o rifiutare i cookie.

        Il fatto che una marca abbia un'alta brand awareness può influire sul tasso di accettazione dei cookie. La fiducia del consumatore nel brand ha un impatto significativo sulla decisione dell'utente di accettare o rifiutare il tracciamento dei dati.

        Per una campagna di successo è importante combinare le audience di terze parti (come Google e Meta) con le audience di prima parte, come l'elenco degli iscritti alla Newsletter o dei clienti. Quest'ultimo è un dato più preciso, ma con una portata minore rispetto alle audience di terze parti.

        Purtroppo l'uso dei cookie di terze parti per la profilazione dell'utente, anche se utile, presenta alcune incertezze a causa delle divergenti normative sulla privacy nei vari paesi.

        I dati sono considerati il “nuovo oro” e vengono raccolti da molte piattaforme di advertising e profilazione. Tuttavia, la mancanza di cookie può causare una riduzione dei dati tracciati e un calo delle prestazioni delle piattaforme come Google che attira la maggior parte degli investimenti pubblicitari online e perché ha lavorato su un algoritmo di machine learning che utilizza i cookie come carburante, rendendoli il fulcro per queste piattaforme.

        Il tema dei cookie e del banner di accettazione è diventato sempre più importante dal punto di vista normativo, e la scelta dell'utente di accettare o rifiutare i cookie dovrebbe essere fatta consapevolmente e basata sulla fiducia nell'azienda.

        Tuttavia, in molti casi, la presentazione del banner è ambigua o manipolativa, rendendo difficile per l'utente prendere una decisione informata.

        È importante che le aziende utilizzino il copy del banner per comunicare in modo trasparente e per costruire fiducia con l'utente. C'è ancora margine di manovra per migliorare questi ponti di interazione, ma bisogna fare attenzione a non sottovalutare l'importanza del tono di voce utilizzato, affinché sia coerente con il resto del sito.

        Se hai ritenuto questo contenuto utile, lasciaci un commento o scrivici a [email protected].

        Ti aspettiamo!

        38 min
      • S2 - E4 Design for LOVE

        Nella quarta puntata della seconda stagione del nostro podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brands", Claudio Tonti, Head of Strategy, Products, R&D e Nicola Bonora, Digital e UX Strategy di Websolute, approcciano la vision con cui si affronta un percorso strategico.


        Infatti, in questo episodio analizziamo gli step necessari a preparare un percorso strategico di successo.

        Ogni percorso strategico inizia con la comprensione del proprio scopo o obiettivo e con l'identificazione della direzione che si vuole prendere.

        Per facilitare questo processo abbiamo messo a punto un Canvas dal nome "Design for Love" che si basa su quattro punti strategici più uno.

        La "L" in "LOVE" rappresenta il "Level up", cioè la crescita e l'evoluzione dell'organizzazione o del progetto.

        L’obiettivo di questa fase è far evolvere l'organizzazione o il progetto al livello successivo, identificando il proprio livello attuale e ciò che può portare a un salto di qualità, ovvero al next level.

        La “O” sta per “Obstacle overcoming”. Comprendere i vincoli e gli ostacoli esistenti è un passo fondamentale per poter progettare una soluzione creativa e utile.

        Il terzo punto è la “V” di “Value creation”: il design deve essere  incentrato sul creare valore per dare senso al progetto e per avere successo.

        Infine la lettera “E” sta per “Efficiency required” perché il budget e il tempo sono parte del processo. Sapere con che tipo di budget affronto un progetto è un elemento fondamentale per il design strategico.

        I canvas come “Design for LOVE” sono uno strumento di semplificazione e schematizzazione del pensiero per facilitare la progettazione, e aiutano a porsi le domande giuste.


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        44 min
      • S2 - E3 Cosa sta succedendo a Meta e Google?

        Nella terza puntata della seconda stagione del podcast "Digital Roadmaps for Ambitious Brand", Claudio Tonti e Nicola Bonora, rispettivamente Head of Strategy, Products, R&D e Digital e UX Strategy di Websolute, analizzano la situazione attuale di Meta e Google nel mondo dell'advertising. Nonostante entrambi i colossi abbiano registrato un calo negli investimenti, il settore dell'advertising digitale non è in crisi.

        Cosa sta succedendo a Meta e Google nel mondo dell’advertising? Nella puntata si discute dell'importanza dei dati di profilazione per l'advertising su piattaforme come Meta e Google. Viene sottolineato come questi dati possono essere utilizzati per creare un valore aziendale, ma che c'è una mancanza nella capacità di profilazione di Meta. Tra le ipotesi si propone una soluzione per risolvere questo problema ovvero utilizzando i propri dati generati dai sistemi di marketing automation o di email marketing, integrandoli nei motori di campagna di Advertising di Meta e Google. In questo modo, si tornerebbe ad essere precisi nell'advertising superando l’ostacolo della mancanza di dati.

        Nella puntata si parla anche dell'algoritmo di TikTok e di come questo è in grado di rendere l'esperienza dell'utente più gratificante rispetto ad altre piattaforme come ad esempio Instagram. L'algoritmo di TikTok è basato sull'interesse dell'utente, mentre quello di Instagram è basato sulle azioni degli amici dell'utente. Ciò significa che l'algoritmo di TikTok impara continuamente cosa piace all'utente e migliora la sua capacità di mostrare contenuti rilevanti per l'utente.

        In conclusione, viene riconosciuta l'importanza del CRM, i dati di prima parte e TikTok sono due ingredienti fondamentali per una strategia digitale efficace nel 2023.

        E tu cosa ne pensi? Se hai domande oppure vuoi condividere riflessioni commenta l’articolo oppure scrivici a [email protected]. Ti aspettiamo! E, soprattutto, lasciaci una recensione!

        52 min
      • S2 - E2 Chat GPT: Come la tua azienda può utilizzarla per trarne vantaggio?

        Chat GPT è un servizio di chat basato su un algoritmo di Intelligenza  artificiale. 

        E' l'acronimo di Generative Pre-trained Transformer,  ovvero la capacità di generare una trasformazione partendo da un  contenuto che possiede.  

        Si tratta di una chat a cui si può chiedere letteralmente qualsiasi cosa  e in qualsiasi lingua.  

        Può essere utilizzata in qualsiasi campo e senza limiti. 

        Possiamo immaginarlo come un super esperto con cui possiamo dialogare e da cui  riceveremo non solo risposte, ma anche pareri sui più diversi temi.  

        Quello che più sorprende è la pertinenza delle risposte.  E' stato fatto un grande lavoro di contenimento etico sul suo perimetro  di azione.  

        Come un'azienda può utilizzarla per trarne vantaggio?  

        Ci sono già molti modi, ascolta la puntata integrale del nostro Podcast  per scoprire quali sono.  

        Se  con questa puntata abbiamo stimolato la tua curiosità, scrivici a  [email protected] o faccelo sapere nei commenti.

        Ti aspettiamo!

        47 min

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      Esplora il futuro dell'AI con AI Roadmaps, il podcast di Websolute. Con Claudio Tonti, Head of strategy @Websolute, e Nicola Bonora, AI Designer @Websolute, scopri come l'AI sta rivoluzionando il…