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La saga di Mad Max è finalmente tornata sul grande schermo. Dopo un'attesa pari a un'agonia, l'attesissimo prequel di Fury Road con Anya Taylor-Joy e Chris Hemsworth ci ha fatto rituffare nella Wasteland di George Miller, ricordandoci perché il regista australiano è il Re dell'action moderno.
Una delle esperienze cinematografiche dell'anno, nonché una delle esperienze IMAX più travolgenti di sempre, Furiosa: A Mad Max Saga insegna cinema a Hollywood, entrando nell'olimpo del cinema blockbuster.
Un prequel perfetto per una saga figlia del pensiero femminista di Miller. In una terra senza dio, nel momento in cui una donna ruba il frutto proibito dal giardino incantato, chi scaglierà la propria ira su di lei? Il maschio, nella mitologia milleriana si sostituirà a dio, in una origin story perfetta.
Per preparaci al meglio all'uscita di Furiosa: A Mad Max Saga, ripercorriamo le origini del nuovo ciclo della serie ideata da George Miller.
Mad Max: Fury Road è ormai riconosciuto universalmente come uno dei capolavori della Hollywood a noi contemporanea, un canto femminista uscito qualche anno prima che lo scandalo Me Too incidesse sulla linea editoriale delle major.
Nel 2015 Miller infatti realizza un monumento al potere femminile, una fiaba nera che incrocia western, action e coreografie da musical, durante la fuga delle spose del tiranno Immortan Joe, una fuga verso l'emancipazione e la fondazione di un mondo matriarcale.
Nella puntata di questa settimana inauguriamo la rassegna "Mastroianni cento". Nel corso delle prossime settimane parleremo di alcuni dei capolavori della carriera di Marcello Mastroianni, per celebrare il centesimo anniversario della sua nascita.
Incominciamo con un'opera che racchiude i due principali sodalizi della sua carriera, quello con Ettore Scola e quello con Sophia Loren.
L'opera profondamente antifascista di Scola racconta l'incontro tra un omosessuale e una casalinga, nella Roma del 1938.
Si è appena conclusa la splendida iniziativa di Nexo Digital, che ha portato per la prima volta nei cinema italiani l'inedito Perfect bue del 1997, esordio alla regia di Satoshi Kon, colui che ispirerà, tra i vari, Gondry, Aronofsky, Nolan.
Il racconto del declino psicologico di una ex pop-star, Mima, passa attraverso specchi, sdoppiamenti, computer fissi e set televisivi, .Una messa in scena che frammenta la prospettiva della protagonista, mescolando schegge di realtà e finzione senza soluzione di continuità, in uno psycho-thriller leggendario.
Nella nuova puntata del podcast Francesco e Giuseppe analizzano il film, raccontando il contesto storico del Giappone della fine degli anni '90 e di come le ferite del crollo dell'imperialismo, della guerra e dell'atomica non si siano mai del tutto rimarginate.
Questa settimana chiudiamo il ciclo dedicato al cinema di Luca Guadagnino commentando il suo ultimissimo lavoro, Challengers, primo al box office italiano.
In questa puntata Francesco e Giuseppe danno immediatamente seguito all'episodio #20 del Sacher Podcast dedicato alla filmografia di Alex Garland.
Civil War è la quarta regia per il cinema dell'autore britannico, che immagina degli Stati Uniti in un futuro/presente distopico/ucronico in stato di guerra civile.
Si tratta della più grande produzione di sempre per un film targato A24 e ad oggi ha incassato più di settanta milioni di dollari nel mondo, rivelandosi un discreto successo commerciale.
Nella nuova puntata del Sacher Podcast Francesco e Giuseppe dedicano una monografia ad Alex Garland, autore di Ex Machina, Annientamento e Men, ripercorrendo la sua carriera in attesa di parlare di Civil War, attualmente disponibile in sala.
La nostra monografia dedicata a Luca Guadagnino, in attesa di vedere Challengers, dal 24 aprile in sala.
Nuova puntata double feature del Sacher Podcast, questa volta dedicata al dittico de Gli Incredibili, una delle IP Pixar più fortunate di sempre.
In questa puntata riflettiamo sul ruolo ricoperto dai due film, usciti nel 2004 e nel 2018, in un decennio hollywoodiano dominato dai cinecomic.
Come viene reinventata l'epica dei supereroi nella visione autoriale di Brad Bird? Francesco Effuso e Giuseppe Parrella dicono la loro su queste due splendide opere.
La nuova puntata del podcast è dedicata al maestro Antonio Capuano, tra i nomi di spicco del cinema italiano degli ultimi tre decenni, sebbene, purtroppo, si tratti di un autore non conosciuto ai molti.
Francesco e Giuseppe omaggiano il suo ultimo lavoro, Il buco in testa, girato a quasi ottant'anni. Il capolavoro della terza età di Capuano racconta attraverso la storia di Maria Sessa le ferite dell'Italia reduce dagli anni di piombo.
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Sacher Podcast è un programma di critica cinematografica condotto e ideato da Giuseppe Parrella e Francesco Maria Effuso.
Nel corso degli episodi cerchiamo di creare percorsi critici…