Scalable – Startup Chronicles

Scalable – Startup Chronicles

By Matteo OttaviBusinessEntrepreneurship
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Scalable – Startup Chronicles episodes

  • Daily News - 6 Maggio 2026

    Oggi su ScalablePod Daily News analizziamo tre nuove notizie startup europee: Qutwo, startup finlandese fondata da ex Silo AI e IQM, raccoglie €25 milioni a una valutazione di €325 milioni per costruire un AI lab europeo per l’era quantum; OpenTrade raccoglie $17 milioni per scalare la sua infrastruttura di stablecoin yield per fintech, neobank ed exchange; Davis, da Parigi, chiude un pre-seed da $5,5 milioni per portare AI e generative modelling nei workflow di sviluppo immobiliare.


    Il filo rosso della puntata è l’infrastruttura: AI per sfruttare nuovi paradigmi di calcolo, fintech rails per incorporare rendimento stablecoin in prodotti finanziari, e AI verticale per trasformare processi immobiliari lenti e regolati. Tre esempi di startup che non aggiungono solo una feature AI, ma provano a diventare il layer operativo di interi settori.

    3 min
  • Daily News - 5 Maggio 2026

    Oggi su ScalablePod Daily News analizziamo tre notizie europee molto forti: Smartness, startup italiana dell’hospitality AI, chiude un Series B da €47 milioni guidato da United Ventures e CDP Venture Capital; QuantWare, da Delft, raccoglie $178 milioni / €152 milioni per costruire processori quantistici industriali e open architecture; Moritz, startup norvegese, raccoglie $9 milioni pre-seed per creare uno studio legale AI-native invece di vendere software alle law firm.


    Il filo rosso della puntata è chiaro: l’AI e il deeptech europeo stanno diventando infrastruttura operativa. Smartness entra nei ricavi degli hotel, QuantWare nella manifattura quantum, Moritz nei servizi legali. Tre settori diversi, stessa domanda: cosa succede quando la tecnologia non automatizza solo task, ma ridisegna il modello economico del mercato?

    3 min
  • Daily News - 4 Maggio 2026

    Oggi su ScalablePod Daily News: Barocal raccoglie €8,5M per rivoluzionare heating & cooling senza gas refrigeranti; SAP acquisisce Prior Labs e investe oltre €1B per costruire un laboratorio europeo di frontier AI sui dati aziendali; segnali forti sul fronte AI compute e infrastruttura; e una lettura chiara del mercato: grant, VC e capitale pubblico stanno convergendo nei settori deeptech, space, fintech infra e industrial tech.

    2 min
  • EP50 - Unicorn Files - Polar Night Energy: Il Futuro delle Batterie a Sabbia

    Non tutte le rivoluzioni deeptech sembrano futuristiche. Alcune sembrano un enorme silo pieno di sabbia.


    In questo episodio di Scalable – Startup Chronicles raccontiamo la storia di Polar Night Energy, startup finlandese fondata nel 2018 da Tommi Eronen e Markku Ylönen, che sta trasformando sabbia, pietra ollare e materiali granulari in sistemi industriali di accumulo termico ad alta temperatura.


    La sua tecnologia, conosciuta come Sand Battery, non immagazzina elettricità come una batteria al litio: usa energia rinnovabile o elettricità a basso costo per produrre calore, conservarlo per giorni o settimane e rilasciarlo quando serve sotto forma di acqua calda, aria calda o vapore.


    Perché è importante? Perché il calore è uno dei grandi problemi nascosti della transizione energetica. Industria, teleriscaldamento, edifici e processi produttivi consumano enormi quantità di energia termica. E non sempre ha senso riconvertire tutto in elettricità: a volte la soluzione più efficiente è conservare direttamente il calore.


    Nell’episodio ripercorriamo le tappe chiave di Polar Night Energy:


    * il pilot di Hiedanranta, a Tampere;

    * la prima Sand Battery commerciale a Kankaanpää con Vatajankoski;

    * l’impianto di Pornainen per Loviisan Lämpö, da 1 MW e 100 MWh;

    * il nuovo progetto di Vääksy con Lahti Energia, da 2 MW e 250 MWh;

    * il Sand to Power Pilot di Valkeakoski, che prova a fare il salto più difficile: riconvertire il calore in elettricità.


    Ma questa non è solo una storia di ingegneria. È una storia di go-to-market deeptech, procurement industriale, partnership locali, capitale paziente e scelta intelligente del primo mercato.


    Polar Night Energy non prova a sostituire tutte le batterie del mondo. Parte da un wedge preciso: reti di teleriscaldamento e clienti industriali che hanno bisogno di calore affidabile, meno emissioni e minore esposizione ai combustibili fossili.


    E come ogni buona storia deeptech, ha anche un lato da guardare con lucidità: il modello heat-to-heat è già molto interessante; il power-to-heat-to-power resta invece una frontiera tecnica ed economica ancora da dimostrare su scala.


    Takeaway per founder e investitori:


    1. I mercati più grandi non sono sempre i più visibili.

    2. Nel deeptech la credibilità si costruisce per milestone, non per storytelling.

    3. Il cliente industriale compra rischio ridotto, non hype.

    4. Una tecnologia complessa scala meglio se entra in infrastrutture già esistenti.

    5. La sostenibilità diventa potente quando è anche business case.


    Fonti principali: Polar Night Energy, Vatajankoski, Lahti Energia, Loviisan Lämpö, Business Finland, Euroheat & Power, Finnish Energy, IEA.


    🎧 Ascolta Scalable – Startup Chronicles per storie di startup, tecnologia e modelli di business che spiegano dove sta andando l’innovazione europea.

    25 min
  • Daily News - 1 Maggio 2026

    Oggi su ScalablePod Daily News: Ineffable Intelligence esce dallo stealth con un seed record da $1.1B per costruire AI che apprende tramite reinforcement learning; Synaps raccoglie €3.06M per portare il “vibe designing” nell’architettura; Tapaya lavora sui pagamenti in presenza integrabili in qualsiasi device; VNYX automatizza il resale fashion con AI e hardware; Decameal trasforma granchi invasivi in ingredienti sostenibili per feed; BioOrbit raccoglie £9.8M per produrre farmaci oncologici in orbita. In chiusura, due segnali dal VC europeo: Earlybird Fund VIII da €360M e KOMPAS VC Fund II da €160M.

    2 min
  • Daily News - 30 Aprile 2026

    Oggi su ScalablePod Daily News: deeptech e infrastruttura europea al centro. Parliamo di Groove Quantum e dei suoi €16M per chip quantum scalabili, Rocsys e la ricarica hands-free per robotaxi, Online Oceans e le flotte autonome per maritime security, Mosaic SoC e i chip low-power per spatial intelligence, ALP Bio e l’AI applicata agli organoidi immunitari.

    Nel segmento VC: Earlybird chiude un nuovo fondo da €360M, mentre SPRIND lancia una challenge da €125M per nuovi paradigmi AI in Europa.

    Il takeaway: l’Europa sta costruendo layer infrastrutturali più difendibili, tra quantum, robotics, biotech, AI hardware e agentic AI.

    3 min
  • Daily News - 29 Aprile 2026

    Nella puntata di oggi di ScalablePod Daily News: SPREAD AI raccoglie $30M per portare l’AI industriale dentro manifattura, aerospace e automotive; Primogene chiude €4,1M per scalare il biomanufacturing enzimatico; Performativ ottiene €11,96M da Deutsche Börse Group per il suo sistema operativo AI-native per wealth management; All3 raccoglie $25M per automatizzare la costruzione con robotica e AI; Dex porta l’agentic AI nel recruiting tecnico; e Off Piste Capital lancia un nuovo fondo early-stage da €25M target per collegare founder europei e network USA.


    Tema del giorno: l’Europa startup sta finanziando sempre più infrastruttura strategica, non solo software applicativo.

    3 min
  • Daily News - 28 Aprile 2026

    Nella puntata di oggi di ScalablePod Daily News:

    Rivan raccoglie $34M per costruire infrastrutture di synthetic gas per l’industria europea, Logicc chiude €2,5M per sviluppare AI sicura e conforme per settori regolati e Bubble Robotics esce dallo stealth con $5M per robotica offshore autonoma.


    Tre segnali chiave su come il venture europeo stia finanziando tecnologie sempre più operative, industriali e difficili da replicare.

    2 min
  • Daily News - 27 Aprile 2026

    Nella puntata di oggi di ScalablePod Daily News: Zolar raccoglie €100M per scalare il solar-as-a-service in Germania, QphoX chiude un round da €15M per sviluppare interfacce tra computer quantistici e reti di comunicazione, e Kraaft ottiene €13M per costruire software verticale per il settore costruzioni. Tre esempi di come il venture europeo continui a puntare su infrastrutture energetiche, deeptech e software industriale.

    2 min
  • EP49 - Unicorn Files - Entrepreneurs First: il talento prima dell’idea

    E se la vera startup non fosse l’idea, ma la persona che ancora non sa di poter diventare founder?


    In questo episodio di Unicorn Files raccontiamo la storia di Entrepreneurs First, uno degli esperimenti più interessanti dell’ecosistema startup globale: un investitore nato per scommettere sul talento imprenditoriale prima ancora che esistano un team, un’idea o una società.


    Fondata nel 2011 da Alice Bentinck e Matt Clifford, Entrepreneurs First ha ribaltato una delle regole implicite del venture capital. Nel modello tradizionale, prima arriva l’idea, poi il team, poi il capitale. EF parte da prima: cerca persone eccezionali, spesso tecniche, ambiziose, ancora senza cofounder e senza startup, e prova a metterle nella stanza giusta.


    Il suo vero prodotto non è solo il capitale. È l’ambiente.


    Cohort selezionate, cofounder matching, pressione positiva, advisor, grant iniziali, Demo Day, accesso alla Bay Area e una tesi precisa: il mondo non ha solo bisogno di più startup, ha bisogno di contesti capaci di trasformare talento grezzo in founder globali.


    Nel 2026 Entrepreneurs First ha annunciato 200 milioni di dollari di nuovo capitale, confermando una traiettoria che oggi include un portafoglio dichiarato superiore ai 16 miliardi di dollari e società come Cleo, Aztec, Gensyn e PolyAI.


    Ma questa non è soltanto una storia di venture capital.


    È una storia sul potenziale sprecato, sulle carriere sicure che assorbono talenti imprenditoriali, sul ruolo del cofounder, sulla densità degli ecosistemi e sul motivo per cui San Francisco continua a essere una macchina potentissima di ambizione, capitale e velocità.


    Parliamo anche dei trade-off: perché accelerare la nascita di una startup non elimina il rischio, lo concentra. Il matching tra cofounder può essere potente, ma anche fragile. Il ponte Europa–Silicon Valley può aumentare le probabilità di successo, ma solleva una domanda scomoda per gli ecosistemi europei: dove devono nascere, crescere e competere le aziende più ambiziose?


    In questa puntata vediamo perché Entrepreneurs First non è semplicemente un acceleratore, né un VC tradizionale, né un venture studio. È qualcosa di diverso: un ecosystem builder che lavora nel momento più invisibile della creazione d’impresa, quando non c’è ancora nulla da finanziare, ma forse c’è già una persona capace di costruire qualcosa di enorme.


    Takeaways per founder:

    - Non aspettare l’idea perfetta: lavora prima sul tuo founder edge.

    - Il contesto può accelerare o ridimensionare la tua ambizione.

    - Il cofounder fit è una decisione strategica, non un dettaglio operativo.

    - L’ecosistema in cui costruisci conta quasi quanto il prodotto.

    - Nell’era dell’AI, piccoli team tecnici possono creare aziende globali più rapidamente che mai.


    La domanda finale non è solo: hai già l’idea giusta?


    È: qual è la stanza in cui dovresti entrare per diventare il founder che potresti essere?

    25 min

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