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Oggi è giovedì 5 febbraio 2026 e nel Daily News di ScalablePod vi raccontiamo le principali novità dal mondo startup, tecnologia e innovazione europea. In apertura, segnaliamo che ElevenLabs, startup britannica specializzata in tecnologia vocale generativa AI, ha raccolto €424 milioni nel suo round di Serie D, portando la valutazione della società a €9,3 miliardi — una delle raccolte di capitale più significative nel tech europeo del 2026. 
La seconda notizia riguarda il Kembara Fund I, gestito da Mundi Ventures, che ha raggiunto il suo primo close da €750 milioni per sostenere scale‑up europee nei settori deep tech e climate, con la prospettiva di colmare il gap di capitale per le imprese in crescita con tecnologie ad alto impatto. 
In terza posizione, un’analisi delle dinamiche dell’ecosistema segnala come hub tecnologici “second‑tier” europei — tra cui città come Tallinn, Vilnius e Brno — stiano emergendo con una densità di startup AI superiore, nonostante raccolgano meno capitale per azienda rispetto ai tradizionali centri come Londra o Parigi, mostrando la diversificazione del panorama dell’innovazione nel continente. 
Nel flash di oggi, un rapido sguardo alla diffusione di startup nelle cosiddette “second‑tier hubs”, che stanno contribuendo a espandere l’ecosistema europeo oltre i grandi poli, attirando talenti e progetti innovativi su scala locale. 
Questa puntata offre una panoramica su raccolte di capitale, fondi strategici e nuove geografie di innovazione che stanno plasmando il ritmo del tech europeo.
Oggi è venerdì 6 febbraio 2026 e nel Daily News di ScalablePod facciamo il punto sulle principali novità dal mondo startup, tecnologia e innovazione europea. In apertura, parliamo della Francia, che ha annunciato un fondo pubblico‑privato da €1 miliardo dedicato all’intelligenza artificiale generativa, con l’obiettivo di sostenere startup e scale‑up europee e rafforzare la sovranità tecnologica del continente nel campo dei modelli AI e delle infrastrutture di calcolo.
La seconda notizia riguarda Siemens, che ha ampliato il proprio programma di open innovation per collaborare con startup industriali europee nei settori automazione, digital twin e industria 4.0, puntando su piloti rapidi e contratti commerciali anticipati per accelerare l’adozione tecnologica.
In terza posizione analizziamo un trend emergente nel venture capital europeo: l’aumento degli investimenti in tecnologie di climate adaptation e resilienza, che affiancano la decarbonizzazione con soluzioni per acqua, infrastrutture e agricoltura avanzata.
Nel flash finale segnaliamo come sempre più startup europee adottino una strategia a doppia sede UE‑USA, combinando ricerca e sviluppo in Europa con accesso a capitali e mercati globali.
Una puntata che chiude la settimana con uno sguardo su AI, industria e nuove priorità climatiche nell’ecosistema tech europeo.
Oggi è mercoledì 4 febbraio 2026 e nel Daily News di ScalablePod vi raccontiamo le principali novità dal mondo startup, tecnologia e innovazione europea. In apertura segnaliamo che la startup franco‑italiana Newcleo ha raccolto €75 milioni in un nuovo round di finanziamento per sostenere l’espansione internazionale, soprattutto verso gli Stati Uniti, portando il totale dei capitali raccolti nell’ultimo anno a oltre €105 milioni e quello complessivo dalla fondazione a oltre €645 milioni. 
La seconda notizia riguarda Infosecurity Europe, che ha lanciato il “Cyber Startup Award 2026” in collaborazione con UK Cyber Flywheel per mettere in luce le startup più promettenti nel campo della cybersecurity, con pitching, networking e contenuti dedicati previsti per giugno 2026. 
In terza posizione segnaliamo che la società James Fisher ha istituito un nuovo braccio di venture capital dedicato a startup che sviluppano tecnologie di protezione e monitoraggio sotto‑acqua, rispondendo alle crescenti esigenze di sicurezza degli asset marittimi in un contesto globale più complesso. 
Nel flash di oggi, ricordiamo che nel gennaio 2026 cinque startup europee hanno raggiunto lo status di “unicorno” con valutazioni superiori al miliardo di dollari nei settori cybersecurity, difesa e edtech, segno di una forte domanda di soluzioni tecnologiche scalabili. 
Questa puntata offre una panoramica sulle raccolte di capitale, iniziative di ecosistema e nuove tendenze nei segmenti strategici che stanno modellando il futuro dell’ecosistema tech europeo.
Oggi è martedì 3 febbraio 2026 e nel Daily News di ScalablePod vi raccontiamo le principali novità dal mondo startup, tecnologia e innovazione europea. In apertura, Amazon ha rallentato l’espansione dei data center in Europa a causa di ritardi nel collegamento alle reti elettriche, con connessioni alla trasmissione che possono richiedere fino a sette anni, spingendo settori industriali e tech a chiedere investimenti e semplificazioni per modernizzare l’infrastruttura energetica europea. 
La seconda notizia riguarda la startup francese UBEES, che ha raccolto €8 milioni in Serie A per espandere globalmente la sua soluzione di agricoltura rigenerativa basata sull’impiego di api, puntando a sistemi agricoli più resilienti, produttivi e sostenibili, attirando capitale da investitori europei focalizzati su impatto green. 
In ambito politico, l’Unione Europea ha ribadito l’importanza di mantenere il controllo su tecnologie critiche strategiche, evidenziando rischi legati alla dipendenza da fornitori esterni e la necessità di rafforzare la sovranità digitale e infrastrutturale per la sicurezza e la competitività del continente. 
Nel flash di oggi, segnaliamo che gennaio 2026 ha visto cinque startup europee diventare “unicorni” con valutazioni superiori al miliardo di dollari, in settori quali cybersecurity, cloud, difesa e edtech, confermando l’attrattività e la maturità dell’ecosistema tech europeo. 
Questa puntata offre una panoramica su infrastrutture critiche, innovazione agritech e politiche tecnologiche che stanno modellando il ritmo dell’ecosistema tech europeo.
Oggi è lunedì 2 febbraio 2026 e nel Daily News di ScalablePod vi portiamo le principali novità dal mondo startup, tecnologia e innovazione europea. In apertura segnaliamo che la startup tedesca Additive Drives ha raccolto oltre €25 milioni per sviluppare motori elettrici ad alte prestazioni basati su tecnologia di stampa 3D, puntando a ridurre le perdite energetiche e sostenere nuovi casi d’uso dell’elettrificazione sostenibile.
La seconda notizia riguarda Constructor Capital, società di venture capital con base in Svizzera, che ha chiuso il suo primo fondo da €92,8 milioni dedicato a startup DeepTech, software e EdTech nelle fasi Seed e Series A, sottolineando l’interesse degli investitori per tecnologie ad alto potenziale nell’ecosistema europeo.
In terza posizione segnaliamo che l’Unione europea ha approvato un finanziamento complessivo di €50 milioni per il progetto SUPREME, un consorzio paneuropeo che mira a industrializzare tecnologie quantistiche con superconduttori, coinvolgendo partner industriali e accademici per sviluppare processi produttivi stabili e accessibili a imprese di varie dimensioni.
Nel flash di oggi vediamo che gennaio 2026 ha portato cinque nuove startup europee allo status di unicorn, con valutazioni oltre il miliardo di dollari in settori chiave come cybersecurity, cloud e edtech, confermando la forza del capitale e dell’innovazione nel continente.
Questa puntata offre una panoramica sulle raccolte di capitale, gli investimenti pubblico‑privati e le accelerazioni tecnologiche che stanno delineando il futuro dell’ecosistema tech in Europa.
Il futuro della tecnologia non è (solo) comprare l’ultimo modello. È usarla più a lungo. In questa puntata di Scalable - Startup Chronicles entriamo nel playbook di Back Market, il marketplace che vuole farci dire addio al “fast tech” puntando su ricondizionato, riparazioni e un nuovo livello “Premium”.
Partiamo da una domanda semplice: perché il ricondizionato oggi non è più una nicchia “green”, ma una scelta sempre più normale per consumatori e aziende? La risposta sta in una parola: fiducia. Back Market non vende “usato”: prova a standardizzare qualità, garanzia e linguaggio — un po’ come è successo nel mercato dell’auto usata quando sono arrivati controlli, certificazioni e servizi.
Ricostruiamo la storia: nata a Parigi nel 2014, Back Market attraversa la fase “growth” (con un round da $510M e valutazione $5,7B nel 2022) e poi cambia marcia: tagli e focus sugli unit economics, fino all’annuncio di profittevolezza in Europa nel 2024. E intanto i numeri raccontano la scala: GMV 2023 €2,157 miliardi e forecast oltre €3 miliardi nel 2025, con 15 milioni di clienti (2024) e 17 milioni (2025).
Ma la parte più interessante è il prodotto: cosa significa davvero Premium? Quali promesse fa (parti originali, batteria con capacità minima, condizioni estetiche “flawless”) e perché può spingere conversione e AOV senza tradire la missione “circular”? E poi i servizi: riparazioni online (rollout annunciato in Francia, Germania e Spagna), trade-in come “rail” di supply, e perfino un pilot retail a New York per portare la fiducia digitale nel mondo fisico.
Chiudiamo con la cornice regolamentare e competitiva: il vento UE del Right to Repair, le nuove regole su durabilità/etichette per smartphone e tablet (in applicazione dal 20/06/2025), e la pressione di OEM e marketplace generalisti (Apple, Amazon, eBay, Samsung). In altre parole: la categoria si sta “istituzionalizzando” — e chi vince è chi governa qualità e claims meglio degli altri.
Se ti interessa il business dietro la circular economy, questa puntata è un manuale pratico: fiducia come feature, Premium come “scala”, riparazioni come retention e acquisizione.
#BackMarket #Refurbished #RightToRepair #CircularEconomy #TechBusiness #Marketplace #UnitEconomics #StartupEurope
Oggi è venerdì 30 gennaio 2026 e nel Daily News di ScalablePod vi raccontiamo le principali novità dal mondo startup, tecnologia e innovazione europea. In apertura, la startup britannica 2150 ha raccolto €210 milioni per sviluppare tecnologie climate tech che mirano a rivoluzionare le infrastrutture urbane e accelerare soluzioni sostenibili. Questo significativo round viene con un forte supporto di investitori come All Aboard Coalition e segnala una crescente attenzione di investitori verso startup che affrontano sfide ambientali di scala urbana. 
La seconda notizia riguarda un’iniziativa congiunta di OpenAI e Booking.com: è stato lanciato un programma dedicato ad aumentare l’adozione dell’intelligenza artificiale tra le PMI europee, offrendo formazione, risorse e strumenti per integrare capacità AI nei processi aziendali, migliorando competitività, produttività e customer experience per le imprese più piccole. 
In terza posizione segnaliamo che Bertelsmann Healthcare Investments ha creato un nuovo fondo da $200 milioni focalizzato su health tech startup con ambizioni di crescita transatlantica tra Europa e Stati Uniti, fornendo capitale e competenze per supportare aziende innovative del settore sanitario. 
Nel flash di oggi, ricordiamo che è alle porte il Web Summit 2026 a Doha (Qatar), in programma dall’1 al 4 febbraio, con oltre 30.000 partecipanti, 700 investitori e 1.500 startup attesi da tutto il mondo, offrendo un’importante piattaforma di networking e opportunità di investimento per il tech europeo. 
Questa puntata offre una panoramica sulle raccolte di capitale, sulle iniziative per accelerare l’adozione tecnologica e sugli eventi chiave che stanno modellando il ritmo dell’ecosistema tech europeo.
Oggi è giovedì 29 gennaio 2026 e nel Daily News di ScalablePod raccontiamo le principali novità dal mondo startup, tecnologia e innovazione in Europa. In apertura segnaliamo che la venture capital daphni, con base a Parigi, ha annunciato il closing finale del suo fondo “daphni Blue” da €260 milioni. Il fondo è dedicato a trasformare la ricerca scientifica in startup globali, con un focus su tecnologie che affrontano sfide ambientali e sociali, rafforzando il capitale disponibile per il deeptech europeo. 
La seconda notizia riguarda la chiusura del FootPrint Fund 1 da €76 milioni, promosso da The Footprint Firm per investire in startup climate tech pre‑seed e seed nel Nord Europa. Questo tipo di fondo colma una lacuna importante nel capitale early‑stage dedicato alla transizione ecologica, sostenendo tecnologie che possono avere un impatto sul clima e sull’ambiente. 
In terza posizione, segnaliamo che i titoli tecnologici europei hanno registrato una flessione nelle contrattazioni di oggi, con l’indice di riferimento STOXX 600 che ha chiuso in calo, influenzato dai risultati di società come SAP e dalle reazioni agli utili di Microsoft negli Stati Uniti. Questo movimento sottolinea la volatilità dei mercati tecnologici e l’importanza per le startup di mantenere modelli finanziari solidi e sostenibili. 
Nel flash di oggi, emergono dati che mostrano come il 2026 stia già vedendo almeno cinque nuovi potenziali unicorni europei, oltre a oltre €5,2 miliardi raccolti e una acquisizione da $1 miliardo già realizzata — un forte segnale del dinamismo dell’ecosistema tech europeo. 
Questa puntata offre una panoramica sulle mosse di capitale, i trend dei mercati e i segnali di vitalità delle startup europee, evidenziando come l’ecosistema continui a muoversi su molteplici fronti.
Oggi è mercoledì 28 gennaio 2026 e nel Daily News di ScalablePod raccontiamo le principali novità dal panorama tech e startup europeo. In apertura, OpenAI ha lanciato il “EU Economic Blueprint 2.0”, una nuova serie di iniziative, dati e partenariati progettati per accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale in Europa, con un focus sulle competenze, l’innovazione imprenditoriale e la collaborazione pubblico‑privato per valorizzare l’ecosistema locale.
La seconda notizia riguarda il round da €5,7 milioni raccolto da Dragonfly AI, startup con base a Londra che sviluppa tecnologie di AI predittiva per test creativi, utilizzate da grandi brand per ottimizzare comunicazioni e contenuti pubblicitari. Questo investimento sottolinea come in Europa stiano emergendo soluzioni AI verticali con casi d’uso concreti nel marketing e nella creatività digitale.
In terza posizione segnaliamo la chiusura al “hard cap” del fondo da €150 milioni di b2venture, destinato a sostenere la nuova generazione di founder tech europei early‑stage, rafforzando l’ecosistema locale nonostante la competizione globale per capitali e talenti.
Nel flash di oggi, la Commissione Europea ha avviato formalmente procedimenti contro Google per assicurare che il gigante tech rispetti le regole del Digital Markets Act, richiedendo l’accesso equo ai dati di ricerca e ai servizi AI alle imprese concorrenti — una mossa chiave per mantenere un terreno competitivo e aperto nel settore digitale europeo.
Questa puntata offre una panoramica sulle mosse strategiche, finanziamenti e politiche che stanno delineando il futuro della tecnologia, dell’AI e delle startup in Europa.
Oggi è martedì 27 gennaio 2026 e nel Daily News di ScalablePod analizziamo le principali novità nell’ambito startup, tecnologia e innovazione europea. In apertura, segnaliamo l’accordo storico tra Unione Europea e India, che non solo conclude un lungo negoziato per un accordo di libero scambio ma introduce anche una Joint Strategic Agenda focalizzata su innovazione, tecnologia e startup. Il framework prevede la creazione di innovation hub congiunti e un programma per startup volto a facilitare collaborazioni, investimenti e accesso ai mercati nei settori AI, semiconduttori, clean tech e oltre.
La seconda notizia riguarda il lancio della nuova edizione di I‑Tech Innovation Program, un’iniziativa italiana dedicata all’accelerazione di imprese ad alto potenziale tecnologico, con mentor, networking e supporto strategico pensati per scale‑up deeptech. L’evento di kick‑off si è svolto oggi a Bologna, rafforzando il panorama di accelerazione e supporto alle startup nel contesto europeo.
In terza posizione, osserviamo come il mercato delle IPO in Europa abbia iniziato il 2026 con slancio record, con raccolte di capitale significative e numerose quotazioni che suggeriscono una possibile ripresa strutturale dei mercati azionari europei. Questo trend positivo è interpretato come segnale di fiducia degli investitori e potrebbe facilitare percorsi di crescita anche per tech company e scale‑up che guardano alle IPO come tappa strategica.
Nel flash di oggi, emergono dati sull’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore manifatturiero europeo, dove circa il 48% delle imprese utilizza AI su scala industriale, superando la quota statunitense e indicando come l’Europa stia traducendo tecnologia avanzata in valore operativo.
Questa puntata offre una panoramica sulle dinamiche chiave che influenzano collaborazioni internazionali, accelerazione di startup, mercati finanziari e adozione tecnologica nel panorama europeo.
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