FRAMMENTI D’INFINITO (Marcella Boccia)
L’infinito non esiste,
se non in schegge che si conficcano nell’anima—
vetri rotti di un universo mai nato,
sussurri di stelle cadute
che nessuno raccoglie.
Lo cerco nelle vene dei fiumi,
negli occhi smarriti dei viandanti,
nelle grida soffocate del vento.
Ma il vento non ha memoria,
i viandanti non hanno meta,
i fiumi dimenticano il mare.
Se c’è un dio, è cenere dispersa,
se c’è una patria,
è il vuoto che mi porto dentro.
Eppure mi ostino a cercare
un punto fermo nel nulla,
una parola che non crolli,
un frammento d’infinito
che non mi tagli la pelle.