Siamo ciò che leggiamo

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By Attilio e AngelaArtsBooks
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Siamo ciò che leggiamo episodes

  • Mercoledì poetico - Ep.1, Michele Mari
    Eccoci al primo episodio di mercoledì poetico in compagnia di Michele Mari.
    Nato a Milano nel 1955, Michele Mari è scrittore, poeta e filologo, e insegna letteratura italiana all’Università Statale di Milano.
    I suoi lavori sono da sempre apprezzati e premiati da pubblico e critica. In particolare la sua produzione poetica merita di essere conosciuta. "Cento poesie d'amore a Ladyhawke" è l'opera che lo ha consacrato come uno dei grandi poeti italiani contemporanei.
    Buon ascolto!
    3 min
  • Ep. 10 - John Williams, "Stoner"
    La risposta al successo clamoroso del romanzo di John Williams è da ricercarsi in una fondamentale certezza: “c’è uno Stoner in ognuno di noi”. In un modo o nell’altro le domande senza risposta che permeano la vita di William Stoner sono le nostre. Siamo tutti protagonisti ed eroi della nostra normalità.
    9 min
  • Ep. 9 - Dino Buzzati, "Il deserto dei Tartari"
    Dino Buzzati è stato giornalista italiano, drammaturgo, scrittore di racconti e romanziere, conosciuto a livello internazionale per i suoi romanzi e opere teatrali. Buzzati ha iniziato la sua carriera come giornalista presso il quotidiano milanese "Corriere della Sera" nel 1928, del quale è stato inizialmente praticante, poi redattore ed infine inviato. Nel 1940 pubblica quella che è considerata la sua opera prima, "Il deserto dei Tartari", la quale lo consacrerà come uno dei più grandi narratori del novecento italiano. Buzzati affermerà di aver trovato la ragione ispiratrice del romanzo proprio nella routine della vita redazionale:

    "Molto spesso avevo l'idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. È un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell'esistenza ad orario delle città. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva."
    13 min
  • Ep. 8 - Fedor Dostoevskij, "Le notti bianche"
    Il nostro sogno deve materializzarsi nel divenire delle cose senza illusioni.
    E per farlo dobbiamo porci una sola domanda: che cos’è davvero la realtà?
    Chi sono io in questo momento?
    Cosa provo?
    Guardiamoci quindi intorno, non smettiamo mai di osservare e di essere ciò che siamo nel momento in cui lo siamo.
    Magari potremmo in questo modo trovare la chiave per una vera e concreta felicità.
    11 min
  • Ep. 7 - Murakami, "Il mestiere dello scrittore"
    Un viaggio intimo tra i segreti della scrittura, con il celebre autore giapponese Haruki Murakami:
    "E' un diritto imprescindibile di ogni scrittore sperimentare le possibilità del linguaggio in tutti i modi che riesce a immaginare e allargarne la portata, perché senza questo spirito di avventura non si creerebbe mai nulla di nuovo."
    11 min
  • Ep. 5 - Elsa Morante, "L'isola di Arturo"
    Erano sempre dei sogni severi, che venivano a rinfacciarmi le amarezze della mia condizione, e a ritrattare, senza complimenti, le promesse a cui potevo aver creduto di giorno.” L’isola di Arturo è un’eccezionale testimonianza sul tramonto dell’infanzia e delle illusioni.
    11 min
  • Ep. 4 - Fitzgerald, "Il Grande Gatsby"
    Il grande Gatsby è molto di più di un semplice romanzo. E’ il ritratto di un’epoca in cui al tempo del proibizionismo il mondo dei gangster e dei contrabbandieri di alcolici si mescolava allegramente a quello dei banchieri e del charleston. Una follia quotidiana un carnevale continuo fatto di feste sfrenate. Erano i "ruggenti anni venti", in attesa che la grande depressione del 1929 seppellisse tutto lo sfarzo sotto le macerie del sogno americano.
    17 min
  • Ep. 3 - Albert Camus, "La peste"
    "Benché un flagello sia infatti un accadimento frequente, tutti stentiamo a credere ai flagelli quando ci piombano addosso. Nel mondo ci sono state tante epidemie di peste quante guerre. Eppure la peste e la guerra colgono sempre tutti alla sprovvista. Era stato colto alla sprovvista il dottor Rieux, come lo erano stati i nostri concittadini, e questo spiega le sue titubanze. E spiega anche perché fosse combattuto tra la preoccupazione e la fiducia. Quando scoppia una guerra tutti dicono: “È una follia, non durerà.” E forse una guerra è davvero una follia, ma ciò non le impedisce di durare. La follia è ostinata, chiunque se ne accorgerebbe se non fossimo sempre presi da noi stessi.
    10 min

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Siamo ciò che leggiamo è un podcast che parla dell'indispensabile e meraviglioso mondo della letteratura. Così come siamo ciò che mangiamo allo stesso tempo siamo ciò che leggiamo: per vivere ci…