l parlamentare regionale e sindaco di Melilli non vuole dissotterrare l’ascia di guerra, restando convinto che il mancato invito al tavolo ministeriale, in cui si è discusso della vicenda IAS, sia stato uno sgarbo istituzionale. L’esponente dell’ARS, in diretta ai nostri microfoni, non ha nemmeno digerito la replica del ministro Urso, annunciando che, a breve, lui e gli altri quattro sindaci interessati (quelli di Siracusa, Augusta e Priolo) invieranno una nuova nota al ministero per spiegare le proprie ragioni.In chiusura, Carta si è soffermato sulle attività natalizie a Melilli e sugli equilibri politici dell’Mpa a Siracusa con il sindaco Italia.
Al netto delle schermaglie politiche, però, Carta non nega che il tempo per prendere decisioni importanti riguardo al polo industriale siracusano sia quasi scaduto.
Sul futuro del depuratore consortile e del polo industriale aretuseo, Carta è altrettanto netto: “O il governo nazionale ci dice che IAS farà altro, oppure, se resta convinto che il depuratore debba continuare a trattare i reflui industriali, il futuro dell’impianto è segnato. Per quanto riguarda il nostro polo industriale, sono sicuro che la riconversione avviata da Eni – Versalis sarà da traino per tutti gli altri.”
Altro punto affrontato è stato il nuovo piano regionale sui rifiuti, che vedrà a Melilli la nascita di nuovi impianti a totale gestione pubblica.