SPIRITUAL EVOLUTION

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SPIRITUAL EVOLUTION episodes

  • BUDDHA HA DETTO
    Buddha ha detto, e sembra giustamente, che ogni venticinque secoli arrivano tempi di grande agitazione, di caos totale.
    Ed è proprio quello il momento in cui il maggior numero di persone diventano illuminate.
    Ora sono passati venticinque secoli dai tempi del Buddha.
    Vi state avvicinando sempre di più al momento in cui il passato perderà ogni valore, ogni significato.
    Quando il passato perde ogni significato, voi siete liberi, non siete più legati al passato.
    Potete usare questa libertà per crescere, immensamente, raggiungere picchi prima neppure immaginabili.
    Ma potete anche distruggervi.
    Se non siete intelligenti, la confusione, il caos… vi distruggeranno.
    Succederà a milioni di persone, a causa della loro mancanza di intelligenza, non per il caos.
    Non riusciranno più a trovare una vita sicura, comoda e conveniente, com’era possibile in passato.
    Non riusciranno a trovare un gruppo al quale appartenere.
    Dovranno vivere delle proprie risorse: dovranno essere degli individui, dovranno essere ribelli.
    La società sta sparendo, la famiglia sta sparendo… è molto difficile ora.
    A meno che tu sia capace di essere un individuo… il vivere diventerà difficile.
    Solo gli individui sopravviveranno.
    La gente che è stata troppo abituata alla “schiavitù”: abituata a ricevere comandi, abituata a ubbidire agli ordini di qualcun altro; chiunque è abituato a far riferimento a figure paterne si troverà in condizioni folli.
    Ma è una sua carenza, non è un difetto dei tempi.
    Anzi, è un bel momento, perché i periodi di caos sono l’ora del cambiamento, della rivoluzione.
    Adesso è possibile uscire più facilmente dalla ruota del karma, dal ciclo della vita e della morte, di quanto lo sia mai stato per i venticinque secoli trascorsi dai tempi del Buddha.
    Molte persone si sono illuminate, ai tempi del Buddha, c’era grande agitazione nell’intera società.
    Sta accadendo di nuovo.
    Ti aspettano momenti straordinari, preparati.
    Osho
    3 min
  • IL MALE COLLETTIVO
    IL MALE COLLETTIVO passa attraverso la nostra "inferiorità psichica". Il problema del male e la Funzione Inferiore*
    “Finché non raggiungiamo veramente questo stadio, resta quello che io chiamo il diavolo nell’angolo. Si tratta di un diavolo del tutto personale, l’inferiorità personale di un individuo, ma con esso si presenta il male collettivo.
    La piccola porta aperta di ogni funzione inferiore individuale contribuisce alla somma del male collettivo nel mondo.
    Lo si è potuto osservare facilmente in Germania quando il diavolo, attraverso il movimento nazista, si è lentamente impadronito della situazione. Tutti i tedeschi che conoscevo allora e che erano dalla parte del nazismo lo erano a causa della loro funzione inferiore.
    Il tipo di sentimento rimaneva affascinato dalle stupide argomentazioni della dottrina del partito; il tipo intuitivo diveniva facile preda del regime a causa della sua dipendenza dal denaro (non poteva lasciare il posto di lavoro e non sapeva come risolvere il problema del denaro, così doveva restare nonostante non fosse d’accordo) e così via.
    La funzione inferiore costituì, in ogni singolo individuo, la porta attraverso la quale questo male collettivo poté accumularsi. Si può dire che il singolo che non aveva lavorato sulla propria funzione inferiore contribuì al disastro generale, in misura limitata, certo: ma la somma di milioni di funzioni inferiori costituisce un male enorme!
    La propaganda contro gli ebrei fu molto abile sotto questo aspetto. Gli ebrei, per esempio, vennero accusati di essere intellettuali distruttivi, cosa che convinse completamente tutti i tipi di sentimento: una proiezione del pensiero inferiore.
    Oppure furono accusati di accumulare ricchezze eccessive: ciò convinse completamente gli intuitivi, perché corrispondeva alla loro funzione inferiore, ed era finalmente noto a tutti dove si trovava il demonio. La propaganda si servì dei sospetti che ognuno nutre spontaneamente nei confronti dell’altro a causa della propria funzione inferiore.
    Così, si può dire che dietro ogni individuo la quarta funzione (inferiore) è qualcosa di più di una deficienza di poco conto: la somma di tutte queste deficienze è realmente responsabile di una quantità gigantesca di sofferenze.»
    Marie Louise von Franz - Tipologia Psicologica - Edizioni TEA, p.109
    3 min
  • DOVREMMO IMPARARE
    Dovremmo imparare a fare a meno di una certa patina di rispettabilità sociale, se vogliamo vivere davvero la nostra vita in modo pieno, libero e felice.
    Ognuno desidera che la vita sia semplice, sicura e senza ostacoli; ecco perché i problemi sono tabù. L’uomo vuole certezze e non dubbi, risultati e non esperienze, senza accorgersi che le certezze non possono provenire che dai dubbi e i risultati dalle esperienze. La vita siete voi stessi, e se la vita è difficile da sopportare è perché è molto difficile sopportare se stessi. Questo è il fardello più grande, la prova più grande. La gente farebbe qualsiasi cosa, non importa quanto sia assurda, per evitare di guardare la propria anima. Si è contenti di non conoscere se stessi, perché niente più di questo disturba il roseo bagliore delle illusioni. Piuttosto che mettersi a confronto con i propri lati oscuri, si preferisce accontentarsi dell'illusione della propria rettitudine morale.
    Carl Gustav Jung - Jung Parla. Interviste e incontri
    2 min
  • LA NOSTRA MISSIONE
    La nostra missione, che è la stessa per tutti,
    è quella di essere felici.
    I modi per riuscirci possono essere miliardi,
    ma la nostra missione
    è gioire di ogni singolo istante della vita.
    Sappiamo che prima o poi il nostro corpo fisico cesserà di esistere.
    Abbiamo solo poche albe, pochi tramonti e poche lune piene da godere. Per noi è il momento di essere vivi,
    di essere pienamente presenti,
    di gioire di noi stessi e
    di gioire gli uni degli altri. (Don Miguel Ruiz, Il Quinto Accordo)
    2 min
  • RICORDA..
    Ricorda:
    - nulla accade per caso; siamo costantemente indirizzati verso la nostra meta;
    - chiunque entri nella tua vita lo fa perché ha da insegnarti qualcosa; lo perderai solo quando l'insegnamento sarà concluso;
    - accetta te stesso come essere transitorio; accetta gli altri come esseri di passaggio e lasciati attraversare; non trattenere mai nulla;
    - vivi al centro di te stesso; nessuno può sostituirti; nessuno può orientarti meglio di te stesso: la scintilla divina risiede in te;
    - non aver paura di sbagliare; per quanto difficile possa essere da accettare, ogni prova che ci troviamo ad affrontare, esiste perché è alla nostra portata;
    - liberati da ogni forma di pregiudizio e ascolta tutto ciò che gli altri hanno da dirti senza chiuderti a riccio; sarà la tua capacità critica a scegliere cosa è giusto per te; impara ad ascoltare la tua ombra;
    - leggi tutto ciò che appaga la tua curiosità; e non aver paura di trovare ciò che cercavi; ogni domanda comporta una risposta: fin troppo spesso ciò che diciamo di non trovare, semplicemente ci inorridisce al punto da non volerlo vedere;
    - non cercare la felicità negli altri e non aspettarti comprensione: ogni essere umano ha la funzione di porti davanti agli occhi uno specchio che riflette una parte di te; sta a te saperla riconoscere. Nessuno di loro è al mondo per renderti felice: nulla ti è dovuto; tutto va guadagnato.
    Anonimo
    3 min
  • LA SOLITUDINE
    LA SOLITUDINE
    Ogni persona si rende conto, prima o dopo, di essere completamente sola, in questo mondo.
    Accade quando capisci che nessuno verrà per darti una mano, che d'ora in poi restano soltanto le tue soluzioni, e la tua strada. E la responsabilità è soltanto tua.
    Qualcuno ha avuto la fortuna di capirlo da bambino: quando i genitori se ne andavamo spegnendo la luce, o quando toccava restare da soli in mezzo agli sconosciuti, o anche a scuola. In quel momento si doveva fare uno sforzo e trovare il proprio modo di vivere in questo mondo.
    Altri dovranno separarsi e vivere la solitudine molto più tardi, da adulti. Quando tocca dare gli esami all'università, quando incontrano dei problemi irrisolvibili sul lavoro, quando formano una famiglia e capiscono che l'altra persona non potrà comunque integrarli completamente, o quando nascono i loro figli...
    Puoi scappare dalla solitudine, ma lei è sempre vicino, aspetta che tu la accolga.
    La capacità di accettare, di sostenere e diventare consapevoli della propria solitudine è sempre stata una delle pietre miliari, in tutti i tempi.
    Può diventare una grande pena o una grande benedizione.
    Quando una persona, finalmente, accetta il fatto della sua solitudine e supera la crisi della separazione, davanti a lei si apre una vita, vita piena di possibilità e strade diverse. Una vita di passioni e desideri, una vita di responsabilità e di conseguenze.
    In questa vita ci sono più domande rispetto alla vita delle incertezze e delle dipendenze.
    Ci sono più motivi per mostrare il coraggio, ma anche più gioia perché vedi i risultati delle tue decisioni, più soddisfazione dalla ricerca del senso, e più spiritualità che aiuta, tramite la separazione, di arrivare a capire la connessione di tutto, sulla Terra. E a capire l'Unità.
    💙Ma per diventare consapevoli dell'unità, prima occorre separarsi.
    (Aglaya Dateshidze)
    3 min
  • IL GRANDE AMORE
    Il grande amore, il successo, la fortuna, la gloria: ecco l’immagine che gli esseri umani si fanno della felicità, e sono queste le cose che attendono. Se tardano ad arrivare, qualcuno va a consultare degli astrologi, che dicono: «Ma sì, l’amore arriverà, il successo arriverà… Tra sei mesi, tra un anno, quando si verificherà il tale transito o la tale congiunzione di pianeti, lei incontrerà qualcuno e i suoi affari miglioreranno». Eccoli allora rassicurati, e continuano ad attendere...
    Ebbene, non è così: la felicità non è qualcosa che ci si può accontentare di attendere così, dall'esterno. La felicità è anzitutto uno stato di coscienza che dipende dalla nostra buona comprensione delle cose. Non bisogna immaginare che siamo venuti sulla terra per vedere realizzati tutti i nostri desideri. Noi siamo sulla terra per imparare e perfezionarci.
    Ora, come perfezionarsi se non incontrando ogni giorno nuovi problemi da risolvere? Ecco, bisogna che sia ben chiaro: la terra è una scuola e, come in tutte le scuole, soltanto coloro che imparano fanno progressi e scoprono cos'è la vera felicità.
    Omraam Mikhaël Aïvanhov
    2 min
  • FELICE RISVEGLIO
    COSA FANNO QUELLI CHE SONO GIÀ NEL PERCORSO DEL RISVEGLIO?
    1. Non riescono più a guardare la televisione (o guardano contenuti molto selezionati)
    2. Per loro competere non ha più senso. Invece di competere, preferiscono condividere, collaborare, aumentando le loro vibrazioni divertendosi insieme.
    3. Sanno che la quinta dimensione non è un luogo ma una frequenza.È uno stato vibratorio.
    4. Non hanno più paura dell'ignoto.
    Sanno che il mondo extra-fisico fa parte della natura e la "paranormalità" dovrebbe essere vista come qualcosa di naturale e non come qualcosa di inquietante.
    5. Sanno che il "diavolo" non esiste.
    Ciò che esiste è una grande egregora alimentata da orgoglio, egoismo, avidità, paure e illusioni di separazione, che in fondo sono pienamente capaci di trasmutare.
    6. A loro piace stare spesso da soli, in compagnia di animali, della Natura o libri, stanno con altre persone solo se si sentono bene, che li facciano vibrare in alto.
    7. Sono consapevoli di avere uno scopo nella vita e agiscono per trovarlo.
    8. Hanno capito che vincere nella vita non significa diventare ricchi per poi morire, tanto meno sconfiggere gli altri per dimostrare che sono migliori e più combattivi.
    Sanno che vincere nella vita significa superare i propri limiti e le proprie paure.
    Vincere è raggiungere la fine della vita con il cuore pulsante di gratitudine sapendo che tutto è stato compiuto e perfetto e che nulla è scontato.
    9. Si sono resi conto che in fondo non c'è motivo di provare nostalgia per una "perdita", poiché sono consapevoli che siamo tutti esseri eterni e che la morte non esiste davvero. È un passaggio da una dimensione all’altra.
    10. Sono qui per servire, dare e condividere, prima a se stessi e poi a ogni essere vivente che incrocia il loro cammino, lasciando andare l'illusione del controllo e fluendo pienamente con la vita stessa.
    11. Sono qui per “amare”.
    Amare profondamente e forte ogni essere vivente, ogni più piccolo aspetto della creazione e di tutto ciò che è.
    12. Sono consapevoli di dover sanare le proprie ferite attraverso i processi del perdono verso se stessi e gli altri. Non si sentono vittime ma bensì responsabili per ciò che accade nella loro esistenza che spinge la loro evoluzione personale e spirituale.
    13. Le relazioni comuni non hanno più alcun senso. Ricercano una profonda condivisione avendo la comprensione che l’altro è solo una espressione di se stesso.
    14. Rispettano la libertà altrui come la propria. Si accentua una perdita di controllo e giudizio.
    15. Percepiscono la presenza divina ovunque e tutto diventa unità divina.
    Felice risveglio 🙏
    ( Fonte esterna)
    4 min
  • L'UOMO
    "L'uomo è sempre dipeso da qualcuno che gli mostrasse la via: un guru, una religione, un libro. Ma la Verità è una terra senza sentieri e nessun guru, nessun credo o libro vi ci può condurre. Dobbiamo essere luce a noi stessi, senza cercarla da qualcun altro. Il ruolo del guru è solo quello di indicare, è l'individuo stesso che deve imparare. In questo campo, nessuno può veramente insegnare qualcosa a un altro. Ciascuno deve incontrare la verità da se stesso, cominciando con il conoscere se stesso."
    (Jiddu Krishnamurti)
    1 min
  • IL GURU
    "...Il Guru viene solo quando la coscienza del discepolo è pronta ad accettare la sua luce e a sopportare il peso della sua Conoscenza.
    E tutte le Guide, tutti i Maestri, tutti i Guru in tutti i mondi e le incarnazioni delle Anime sono i gradini viventi per miliardi di esseri incarnati che seguono il sentiero dell'evoluzione.
    È dovere di ogni Guru condurre una persona ad un certo livello di sviluppo della sua coscienza, per poi mandarla ad un livello superiore, al Guru successivo. È dharma. Ma il Guru ha anche il diritto di scegliere i suoi discepoli, il diritto di controllare coloro che gli calpesteranno la schiena con i loro piedi.
    Quindi questa scala infinita, fatta di gradini viventi - le vite dei Maestri e del Guru, passo dopo passo e vita dopo vita conduce chi la percorre sempre più in alto, conduce all'Uno, al di sopra del quale non c'è nulla. O porta giù.
    Ci sono due tipi di anime - discendenti e ascendenti, e ci sono due tipi di Insegnanti. Ci sono anche molte Scale che conducono sia su che giù.
    Le anime discendenti hanno scelto la via della separazione e della distanza dalla Sorgente. Vengono dati loro insegnanti appropriati che distorcono la Verità e mostrano loro la via verso il basso.
    Questi sono insegnanti che negano la Gerarchia Universale, negano le leggi del karma e proclamano la libertà dalle conseguenze di qualsiasi loro azione, chiamandola libertà dell'Anima, libertà di Volontà e il sacro diritto di scegliere.
    Sono tantissimi in questo momento del Grande Cambiamento, la loro popolarità è immensa.
    “Non dire loro la verità. Dì loro quello che vogliono sentire - e ti porteranno tra le loro braccia, inondandoti di oro e fiori ".
    Le anime ascendenti sono anime che, nel corso di molte vite, hanno ricevuto l'intera gamma di esperienze associate a separazione, caduta, sofferenza , conoscono l'intera gamma di sentimenti, emozioni e impressioni. E sanno già bene cosa c'è laggiù.
    E, saldi nei voti, con tutte le loro anime sono dirette solo verso l'alto, alla Sorgente, al Creatore. Ecco come vengono dati i veri Maestri e Guru.
    Colui che, con l'aiuto del Guru, ha raggiunto un certo livello di altezze di coscienza-Spirito, comincia a vedere molti percorsi paralleli che conducono verso l'alto e vi convergono in uno.
    E se già questo lo vedi, allora non è lontano il giorno in cui, alzando la testa, lo vedrai
    Vedrai la fine di tutte le scale, tradizioni, insegnamenti e percorsi.
    Vedrai colui che Stesso è il Guru di tutti i Maestri e la Sorgente di tutti i fiumi e l'Oceano in cui scorrono. Colui che è l'inizio e la fine di tutto ciò che esiste."
    (Aleksei Shamanov)
    4 min

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Tu non sei un essere umano che sta vivendo un'esperienza spirituale. Tu sei un essere spirituale che sta vivendo un esperienza umana. (Wayne W. Dyer)