Benvenuti, Pistolere e Pistoleri, a un nuovo appuntamento nel cuore del Vettore. In questo episodio ci addentriamo tra le messi del Calla Bryn Sturgis, dove il mistero dei Lupi non è più solo una leggenda sussurrata nel buio, ma una minaccia che sta per dipanarsi in tutta la sua ferocia.
Come scrisse il Sommo Poeta nel descrivere l'avanzata di schiere implacabili:
"Volsi lo sguardo, e vidi innanzi a me / un’armata che parea di fuoco ardente, / e ’l cor mi strinse una paura ria."
Analizzeremo il legame spezzato e ritrovato di Padre Callahan, la danza della Rice e il coraggio di un ka-tet che impara che 'il mondo è avanti', ma l'onore di Gilead resta saldo. Preparatevi: stiamo per svelare i segreti che collegano ogni mondo alla Torre.
"E quindi uscimmo a riveder le stelle."
Nel prossimo episodio: Ci sposteremo verso territori ancora più instabili con l'analisi del sesto volume: La canzone di Susanna. Nuovi corpi, nuove realtà e il destino di Mia ci attendono. Non mancate, perché il ka è una ruota e sta per compiere un altro giro.
Pensiero del Sommo Poeta:
«O frati», dissi, «che per cento milia / perigli siete giunti a l’occidente»
(Inferno, Canto XXVI)
Riflessione legata all'universo di Stephen King:
Ne I lupi del Calla, Roland e il suo ka-tet si trovano proprio come l'Ulisse di Dante: davanti a un confine ignoto e pericoloso. I Lupi rappresentano quel periglio che mette alla prova la fibra morale dei pistoleri. La scienza di King qui si manifesta nell'unione dei mondi: il Calla diventa il punto di convergenza dove la realtà di Salem's Lot e quella della Torre si fondono, dimostrando che ogni storia è un filo di un unico, immenso arazzo.