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Spinto dalla domanda di Yali, un politico della Nuova Guinea, sul perché alcune società abbiano accumulato più ricchezza e potere di altre, Diamond esplora 13.000 anni di storia umana. Dimostra che le disuguaglianze derivano da fattori geografici e ambientali, non da differenze biologiche: l’Eurasia, con il suo asse est-ovest e la ricchezza di piante e animali domesticabili, ha sviluppato agricoltura, tecnologia, malattie e stati complessi, permettendole di dominare il mondo. Un’analisi scientifica che trasforma la storia in una lezione sul passato e sul futuro.
Il libro narra un secolo di storia, dalla prima guerra mondiale al XXI secolo, esplorando l’ascesa e caduta di imperi, totalitarismi e ideologie, la guerra fredda, la decolonizzazione e la globalizzazione. Attraverso crisi economiche, rivoluzioni sociali e conflitti globali, traccia l’evoluzione dell’Italia e del mondo, fino alle sfide contemporanee di crisi finanziarie, populismi e trasformazioni tecnologiche.
Il volume narra il "lungo Ottocento" dalle rivoluzioni americana e francese alla vigilia della Prima guerra mondiale, esplorando la nascita degli Stati moderni, la rivoluzione industriale, il Risorgimento italiano, l’imperialismo e l’ascesa della società di massa. Tra progressi economici, conflitti sociali e trasformazioni politiche, l’Europa e il mondo si avviano verso un’epoca di crisi e cambiamento.
Attraverso le vite di sei figure del Medioevo – il frate Salimbene da Parma, il mercante Dino Compagni, il cavaliere Jean de Joinville, la mistica Caterina da Siena, la scrittrice Christine de Pizan e la guerriera Giovanna d’Arco – Barbero esplora la mentalità e la società del Due e Trecento. Ognuno, con le sue testimonianze, rivela valori, pregiudizi e visioni del mondo, offrendo un ritratto vivido e sfaccettato di un’epoca complessa, dove l’individualità emerge nonostante le gerarchie e la fede permea ogni aspetto della vita.
Un racconto crudo e avvincente sugli ultimi istanti dei difensori di Alamo, tra strategie, coraggio e destino.
Dopo aver domato carestie, pestilenze e guerre, l’umanità si lancia verso nuove frontiere: immortalità, felicità e divinità. Harari esplora come scienza e tecnologia, dalla biotecnologia all’intelligenza artificiale, stiano ridefinendo il nostro futuro, minacciando l’umanesimo e aprendo la strada a un’era in cui gli umani potrebbero cedere il controllo a macchine e dati, diventando superflui o trasformandosi in qualcosa di nuovo. Un viaggio provocatorio tra passato, presente e possibilità inquietanti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Georg Gottlieb, un talentuoso falsario ebreo, viene deportato nei campi di concentramento nazisti e costretto a lavorare all’Operazione Bernhard, un progetto segreto per falsificare sterline e destabilizzare l’economia britannica. Tra il terrore quotidiano e il senso di colpa per il suo ruolo, Georg lotta per sabotare i nazisti dall’interno mentre cerca disperatamente di ritrovare sua moglie Rose, deportata in circostanze misteriose. Il falsario di Auschwitz è una storia intensa di sopravvivenza, inganno e amore perduto, dove la verità e la speranza si intrecciano tra le ombre dell’orrore.
La Grande Guerra del Peloponneso di Luciano Canfora è un’analisi dettagliata del conflitto che tra il 431 e il 404 a.C. sconvolse la Grecia, opponendo Atene e Sparta in una lotta per l’egemonia. Il libro ripercorre le cause profonde della guerra, dalle tensioni politiche ed economiche alle rivalità ideologiche tra democrazia e oligarchia. Attraverso battaglie decisive, strategie fallimentari e tradimenti, l’autore mostra come la guerra abbia trasformato la Grecia, portando alla caduta di Atene e all’effimera supremazia spartana. Un conflitto che segnò la fine dell’epoca d’oro delle polis e aprì la strada all’ascesa della Macedonia.
Il pane perduto di Edith Bruck è un’intensa testimonianza autobiografica che racconta la tragedia della Shoah attraverso gli occhi di una bambina ebrea ungherese. Deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, Ditke perde i suoi cari e affronta l’orrore dei campi di concentramento, sopravvivendo grazie alla sorella Judit. Dopo la liberazione, inizia un difficile percorso tra il ritorno in Ungheria, la fuga in Israele e il vagabondare per l’Europa, fino all’approdo in Italia, dove trova un senso nella scrittura e nella testimonianza. Con una prosa semplice e diretta, il libro è un monito contro l’oblio e un inno alla memoria.
Un pugno di uomini esausti e affamati contro il fiore della nobiltà francese. Una vittoria che nessuno avrebbe potuto prevedere. Come fece Enrico V a riscrivere la storia?
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