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In una fiabesca terra senza nome, un vecchio omino scrive a macchina su di un foglio bianco che, annaffiato e coltivato amorevolmente, dà vita a uno, due, cento, mille volumi popolati da storie e creature fantastiche, capaci di raggiungere ogni lettore in grado di coglierne la magia. Il libro si presenta come una poetica dedica illustrata alle prime pagine della vita di ciascun amante dei libri e alle tante avventure scritte per aprire le porte della fantasia.
Siccome dicono che la felicità sia la cosa più importante, quando decidono di venderla, in barattoli piccolo, grande, e confezione famiglia, c’è subito la fila: una nonna, un ragazzo, una mamma di tanti figli, tutti a comprare la felicità. Peccato che quando il venditore di felicità se ne va, gli cade un barattolo piccolo e allora la verità si rivela. La felicità non si può vendere né comprare. E allora dove si trova? Cos’è che si diceva un tempo? Nelle piccole cose?
“Il cane è un gentiluomo”, scrive Mark Twain “È sincero, non mente, non inganna, non tradisce, è generoso, è altruista, ha fiducia“. Ma c’è di più. Il grande scrittore Victor Hugo – come tutti coloro che hanno un cane – si chiede: “Se guardi negli occhi il tuo cane, come puoi ancora dubitare che non abbia un’anima?“.
Quando tutti sanno che sei pericoloso è molto difficile che qualcuno possa fidarsi. Quando accade non devi aspettarti mai nulla di buono.
Amore e coraggio: queste le parole chiave di una storia lunga una vita, fatta di amicizia e di sostegno.
Ed anche il 24 dicembre è arrivato... Chissà quale sia il vero biglietto per la felicità?
Cos'è il Natale se non la musica, un maglione caldo e la neve fuori dalla finestra?...
Una cena per due... ma non come tra fidanzati... però boh...
Secondo vuoi si può divorziare da un genitore?!
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