-SPOILER-🎙️ Podcast monotematico del 5 dicembre 2025Il podcast monotematico del 5 dicembre 2025 è dedicato al film svedese del 2008 "Lasciami entrare". Il presentatore è estremamente entusiasta, tanto da aver assegnato al film un otto su internet movie database, il voto più alto che è solito dare.🎬 Cinema svedese al 100%Il film è lodato perché è svedese a 360° (regista, produzione, sceneggiatore, tratto da un libro) e non imita il cinema americano.
Il presentatore apprezza i film che riflettono le caratteristiche intrinseche della nazione di origine, criticando i prodotti che scimmiottano Hollywood, portando all'appiattimento cinematografico.
Nonostante il successo, ne sono stati realizzati un remake americano e una serie che il presentatore si rifiuta di vedere.🩸 Un horror delicatoSebbene sia catalogato come film horror, il film mostra una delicatezza nel trattare argomenti come la solitudine, l'amicizia e il bullismo, tale che l'elemento horror risulta in secondo o terzo piano.
La sceneggiatura è stata curata da John Avvid Linsquitz, lo stesso autore del romanzo, assicurando che lo spirito del libro fosse impresso nel film.📽️ Estetica anni SettantaIl film, uscito nel 2008, ha una regia, fotografia e ambientazione che lo fanno sembrare un film della prima metà degli anni '70.
È ambientato in Svezia nel 1981, con un forte effetto realismo e senza la patinatura tipica dei film moderni.
L'unica pecca a livello visivo sono i pochi effetti speciali digitali, che invecchiando male rompono l'illusione temporale.
Il film, realizzato con un basso budget (4 milioni di dollari), ha incassato bene e vinto molti premi.👥 Il vero protagonista: l’amiciziaIl protagonista della storia è definito il sentimento di amicizia, sviluppato tra due ragazzini dodicenni e solitari, entrambi interpretati da coetanei.
Il protagonista maschile vive con la madre spesso assente, è isolato e subisce bullismo a scuola.
La sua solitudine lo porta a comportamenti problematici, come collezionare ritagli di giornale su omicidi, e a reagire passivamente alla violenza, pur immaginando di uccidere i bulli.❄️ L’incontro nel cortileL'arrivo di nuovi vicini, una ragazzina della sua età e un anziano, rompe l'isolamento.
Si incontrano nel cortile innevato e, nonostante lei lo avverta che non possono essere amici, iniziano a legare.
Lei lo sprona a difendersi dai bulli, cosa che lui fa con successo.🧛♀️ La rivelazioneSi scopre che l'uomo anziano procura sangue per la ragazzina, poiché lei è un vampiro.
Il vampirismo è presentato come una necessità per la sopravvivenza.
Dopo aver fallito due tentativi di caccia ed essersi sfigurato con l'acido per non essere identificato, l'uomo si offre alla ragazzina in ospedale.
In questa circostanza si rivela la regola che un vampiro non può entrare se non è invitato, dando senso al titolo del film.🍬 Gesti piccoli, significato grandeRimasta sola, la ragazzina dice al protagonista di dover partire e lui intuisce che è un vampiro.
Un gesto che lo colpisce è quando lei accetta e poi vomita una caramella che lui le aveva offerto, pur di non rattristarlo con un rifiuto.🔥 La solitudine e le sue conseguenzeCostretta dalla fame, la vampira va a caccia da sola e in un secondo attacco, non riuscendo a uccidere completamente la vittima, vediamo le conseguenze: la donna impazzisce, viene ricoverata e si suicida esponendosi al sole.⚔️ Il finaleIl protagonista è di nuovo in pericolo per colpa dei bulli, ma la ragazzina torna per salvarlo in una scena di violenza non mostrata, fatta solo di rumori e braccia smembrate che galleggiano.
Il film si chiude con il ragazzino in treno, che porta con sé la ragazzina nascosta in un bagaglio, pronto a diventare il suo nuovo protettore e a perpetuare il ciclo.🏆 Perché è così apprezzatoIl film è lodato per la sua capacità di mostrare la solitudine con un comportamento realistico e problematico.