Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati descritti come dei veri e propri mostri.
Quanto c'è di vero in tutto questo?
L'11 dicembre del 2006, nella provincia di Como, nel paese di Erba, Raffaella Castagna, 30 anni, il piccolo figlio Youssef, 2 anni, la madre Paola Galli, 60 anni, e Valeria Cherubini, 55 anni, una vicina di casa, vengono uccisi.
Il marito di Valeria, Mario Frigerio, 65 anni, viene accoltellato alla gola nel tentativo di salvare sua moglie, e sopravvive al massacro.
Ad oggi, per quel terribile delitto, sono stati condannati in via definitiva i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, che dopo una prima confessione hanno ritrattato, professandosi ancora oggi innocenti.
Una testimonianza all'apparenza schiacciante, quella di Frigerio, che si è però mostrata probabilmente suggestionata, una confessione quanto meno dubbia, alcune prove contrastanti e ipotesi alternative sul vero colpevole.
Ancora oggi ci si divide tra due versioni: i coniugi Romano sono due mostri che hanno ucciso per una banale incomprensione tra condomini, o sono invece due vittime rimaste schiacciate da un terribile errore giudiziario?
Questa è la storia della strage di Erba.
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