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Sveja episodes

  • #800 Inchieste per tangenti a Fiumicino, indagati tifosi per marcetta fascista, la città a 30, la scuola e altre storie di Roma
    La rassegna stampa di oggi, mercoledì 3 settembre è a cura di Cecilia Ferrara. 

    DOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito .


    • Tangenti presunte a Fiumicino per gli appalti sugli eventi culturali, lo leggiamo da Repubblica
    • Dal Corriere i tentativi di contromisure per i prossimi dazi degli USA che danneggerebbero aziende della regione per 400 milioni di euro, ma anche la città a 30 all'ora in alcune strade di Roma.
    • Il Messaggero parla degli insegnanti, forse quest'anno l'ufficio regionale scolastico potrebbe aver fatto in tempo per l'inizio della scuola ad assumere i supplenti.
    • Da Roma Today invece il racconto di San Basilio dominata dalle 'ndrine calabresi. 

    Foto di Luca Dammicco.
    Sveja
    è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne. 
    Ringraziamo inoltre l'associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.
    La sigla di Sveja è di Mattia Carratello
    Vuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click!  
    La rassegna stampa torna domani con Christian Raimo.
    24 min
  • #799 Le lettere dell'Ater a Corviale, la Lega attacca il Forte Prenestino e altre storie di Roma
    Bentornate e bentornati alla nuova stagione di Sveja, oggi martedì 2 settembre 2025 ai microfoni c’è Alessandro Coltré

    Parliamo di Ater e delle lettere inviate a chi non è in regola con i pagamenti.
    Lo facciamo con Lorenzo Rossi Doria di Auser Lazio: più di 300 avvisi sono arrivati a Corviale, dove tanti abitanti delle case popolari, tra marginalità e pensioni minime, non possono mettersi in regola con i pagamenti. In alcuni casi parliamo anche di 10.000 mila euro e di interessi sul debito che non tengono conto delle condizioni materiali di vita delle persone.

    "Si tratta di una bomba sociale a cui sarà difficile se non impossibile trovare una risposta, ma che in qualche modo proveremo a disinnescare", racconta Rossi Doria. 

    Sanità: Su Corriere della Sera: Il Lazio cerca 7.000 camici bianchi. Ora si cerca di colmare con nuove assunzioni e piani di investimento. Restano le criticità con i medici specialisti. 

    La Repubblica racconta il primo giorno delle matricole di medicina. Primo anno senza numero chiuso ma con semestre filtro. A Tor Vergata oltre 2.100 iscritti. 

    Inceneritore di Roma: niente posa della prima pietra.

    Spazi sociali: su Fanpage.it si parla dell'interrogazione di Sartori (Lega) in Campidoglio. Dopo lo sgombero del Leoncavallo, il capogruppo attacca il Forte Prenestino.

    Una segnalazione: V Zona organizza a ex Parco Meda "Scientifica - scienza popolare, libera e accessibile". Venerdì 5 settembre ore 19:30 si parlerà di Ospedali da abitare: come gli ambienti cambiano la cura.


    Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.

    Ringraziamo, come sempre, l’Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione. La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.

    Foto di Rai News
    A domani con Cecilia Ferrara
    20 min
  • #798 Fascisti, droga, calcio e guerra. È finita l’estate e le altre storie di Roma
    Bentornate e bentornati alla nuova stagione di Sveja, oggi lunedì 1 settembre 2025 ai microfoni c’è Alessandro Bernardini.
    Parliamo di: ultras e fascismo. Romanisti a Pisa cantano Faccetta nera.
    Ancora mondo ultras: coca in curva sud. Incidenti stradali: ennesimo weekend di sangue.
    Violenza: aggredita truppa mediaset a Quarticciolo? (il punto interrogativo non è un errore di battitura). Ambiente: prima pietra a Santa Palomba, al via i lavori del termovalorizzatore.
    Mobilità: Gualtieri e la sfida dei cantieri
    Diritti: carriera alias. Come sta andando?
    Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.

    Ringraziamo, come sempre, l’Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione. La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.

    Foto di Angela Gennaro A domani con Alessandro Coltrè!
    30 min
  • La città di tuttə - La città della cura
    Che cos'è la città della cura? E in questa città della cura, di chi la città si cura? E chi si cura della città?

    Con queste domande Lucha y Siesta ha preparato il terreno della laboratoria "Pratiche e prospettive per una città della cura" nel corso de La città di tuttə – I transfemminismi ridisegnano Roma, la tre giorni di confronto, pratiche e intelligenza collettiva, che a ottobre 2024 ha animato non solo Lucha ma anche i movimenti e i territori di una città, quella di Roma, in cui convivono spinte di segno opposto e dibattiti che non devono essere più sotterranei. 

    “La città di tuttə - La città della cura” è il nuovo episodio di una serie di podcast in cui Sveja ripercorre quelle energie e alchimie insieme a Lucha y Siesta, al suo attivismo e alle sue alleanze. 
    Immaginando finalmente la città di tutt* e sì, come i transfemminismi possono ridisegnare Roma.
    Questo #fuoriporta è stato realizzato da Angela Gennaro per Sveja con il contributo di Lucha y Siesta. Le musiche degli episodi della Città di Tutt* sono gentilmente concesse da Livia Ferri, e in questo episodio anche da Sadia. 

    PS. La seconda edizione di La città di tuttə – I transfemminismi ridisegnano Roma è in arrivo in autunno, restate sintonizzat3
    27 min
  • #797 Di chi è la città? Pellegrini e palazzinari invadono tutto.
    È l'ultima puntata di Sveja, prima delle vacanze. 
    Arriviamo un po' in ritardo. 
    La voce e la colpa è di Christian Raimo. 

    Si parla sempre di come sta cambiando la città. C'è un nuovo assetto costituzionale bipartisan che dovrebbe dare più poteri a Roma capitale: più di un comune, meno di una regione. 

    Dall'altra parte i poteri Roma capitale li sta esercitando soprattutto per cambiare l'assetto urbanistico. Ci sono due cantieri che aprono: quello della cosiddetta Città della gioia, ossia la rigenerazione urbana dell'ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo e quello - di cui avevamo già parlato - della riqualificazione degli exmercati generali. 
    Fa specie, non solo a Sveja, che siano operazione guidate molto dai palazzinari, che hanno concessioni di aree gigantesche e di pregio per realizzare abitazioni private e addirittura studentati privati, mentre mancano quelli pubblici. 
    La protesta non è solo degli studenti, ma persino interna al Partito democratico. 

    La città cambia, in questi giorni accoglie mezzo milione?, un milione di pellegrini?, e c'è almeno l'emozione di una generazione di ragazze e ragazzi che hanno come orizzonte politico la pace. 
    Vedremo cosa dirà il Papa anche riguardo a questo nelle celebrazioni prossime. 

    E questo è tutto. Buona estate da tutta la redazione di Sveja. Un ringraziamento sentito alla Fondazione Charlemagne che ci sostiene.
    29 min
  • #796 Nessuna città è un’isola e altre storie di Roma
    La rassegna stampa di oggi, giovedì 31 luglio, è a cura di Marica Fantauzzi    


    • Repubblica: via libera dal Consiglio dei ministri alla riforma per ampliare i poteri di Roma Capitale. La palla passa al Parlamento e per FDI già è campagna elettorale;
    • Messaggero: Lazio record di contagi e morti causa West Nile. La Regione invia risorse ai Comuni per procedere con le disinfestazioni a tappeto soprattutto in provincia di Latina.

    • Da Gaza a Roma, ieri la carovana promossa dal movimento degli studenti palestinesi partita dalla Fao ha attraversato la città. Su Capitale.it la proposta delle opposizioni unite in Regione per chiedere lo stanziamento di 1 milione di euro di aiuti umanitari da inviare a Gaza;

    • DinamoPress: Santa Palomba è Roma, nessun territorio è un’isola. Il paesaggio dei Castelli Romani, la foresta, la biodiversità e la resistenza dei Comitati contro la costruzione dell’inceneritore.    
    Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.



    Ringraziamo inoltre l’Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione. La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.  A domani con Christian Raimo!
    23 min
  • #795 Chi comanda, chi (non) cura, chi occupa e altre storie di Roma
    La rassegna di oggi, mercoledì 30 luglio, è a cura di Lorenzo Boffa
    • Il governo prepara il ddl su Roma Capitale: più poteri su urbanistica, turismo, trasporti – ma non la sanità (dal Corriere);
    • Il M5S presenta una mozione per sospendere i rapporti tra Roma e aziende israeliane coinvolte nell’apartheid (dal manifesto);
    • Stop ai medici a gettone, ma i reparti restano scoperti: intanto i concorsi vanno deserti (RomaToday e Tempo);
    • La Repubblica svela un sistema di tangenti sui collaudi antisismici nella Regione: due funzionari indagati, verbali retrodatati e pratiche “ripulite” a pagamento;
    • Fallisce il progetto dell’Acquario dell’Eur: condanna da 25 milioni, lavori mai iniziati (Corriere);
    • Il Messaggero parla di inchiesta sul racket delle occupazioni: accuse ancora da dimostrare, ma si prepara il terreno alla repressione
    Foto di Luca Dammicco

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    Ringraziamo inoltre l’Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.

    La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.A domani con Marica Fantauzzi
    34 min
  • #794 Ma è veramente il Giubileo dei giovani la notizia più importante di oggi?
    Oggi 29 luglio la rassegna stampa è a cura di Sara Bruno, social media manager e co-autrice di Roma-La guida ecologica, sostenibile e solidale edita da Altraeconomia.La puntata è ascoltabile su Spreaker, Spotify e Apple Podcasts.

    Le notizie:
    • Da Il Messaggero: Sovraffollamento e condizioni inumane nelle carceri, presentata la relazione annuale dalla garante delle persone private della libertà, Valentina Calderone. Da Il Corriere della Sera: un detenuto in coma dopo un pestaggio non si sa di chi. Le testimonianze delle ex detenute di Rebibbia femminile. 
    • Ancora polemica sui manifesti della Lega rimossi: intervista a Monica Lucarelli, l'assessora alle attività produttive ora nel mirino di Salvini che grida al complotto politico
    • Sempre da Il Corriere della Sera: attentato ad Acilia, terza bomba in un mese. Prima l'ordigno davanti a un panificio, poi gli spari in un palazzo poco distante che colpiscono una diciannovenne, "vittima collaterale" di quello che sembra un regolamento di conti tra bande.
    Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.

    A domani!
    29 min
  • #793 Gualtieri rimuove i manifesti razzisti della Lega poi va a Ostia per riportare la legalità delle spiagge libere e altre storie di Roma
    Buongiorno, la rassegna stampa di lunedì 28 luglio 2025 è a cura di Ilenia Polsinelli  

    Le notizie in primo piano:  

    su Repubblica Roma la notizia della rimozione dei manifesti della Lega da parte della Giunta Gualtieri. “Sono razzisti” Salvini: “E’ censura, useremo foto vere”;  

    intanto Gualtieri va in spiaggia a Ostia. Ne dà conto il Messaggero Roma, ma la notizia è riportata da tutti i quotidiani di oggi. “Questo è il mare di Roma” - commenta il sindaco “ - “e riporteremo la legalità”;   

    Sul Corriere della sera Roma: al via la settimana dei giovani. Parte oggi fino a domenica l’evento più atteso del Giubileo 2025. Attesi più di mezzo milione di giovani;  

    in prima pagine de Il Tempo Roma, la ciclabile della discordia. Appena conclusa all’Eur è già guerra per rimuoverla.      

    A domani con Lorenzo Boffa      

    Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.   Ringraziamo inoltre l’Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.  

    La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.  

    La foto è di Luca Dammicco
    22 min
  • La nostra vita a Labaro
    La nostra vita a Labaro

    Così le studentesse e gli studenti della scuola primaria di secondo grado dell’Istituto Comprensivo Baccano hanno sottotitolato il programma radiofonico che si è costruito passo a passo durante il mese del maggio 2025.

    Ci si incontrava in un’aula, l’87, su, al terzo piano. Ogni giorno era sempre più caldo del precedente. Aprivamo le finestre, entravano le voci dei bambini della scuola elementare lì accanto, e poi quelle più piccole dal giardino della Scuola d’infanzia, qualcuno dei ragazzi, in un gioco dedicato ai suoni, le ha definite “sincere”.Ascoltavamo. A volte c’erano musiche ripetute, tra prove finali e saggi di chiusura di cose studiate nel corso di un intero anno. Ascoltavamo l’esterno.

    Poi, raccolti in un piccolo cerchio, su piccole sedie, ci si raccontava. Di quella volta che a Labaro io mi ero perso, di quella volta che ci eravamo incontrati alle giostre e poi qualcosa è andata per un verso sbagliato, della gelateria, che insieme al campetto è forse l’unico posto che frequentiamo.
    E poi di quello che ci si aspetta dalle strade che si vivono: ci vorrebbero più libri, dice Chiara, perchè la biblioteca qui è chiusa da anni. L’erba, si c’è, ma non si può calpestare, perchè spesso è affare privato, campi sportivi, cortili interni di palazzi.
    Ci vorrebbero più tramonti, dice Anastasia, in questo quartiere costruito negli anni ‘60 del secolo scorso.Sono stati giorni intensi, avvolti dal sentimento della fine dell’anno, le ultime disperate verifiche, le passeggiate indolenti nei corridoi, le risate e anche un pò l’anticipata malinconia per una lunga pausa in vista che lacera quel mondo tutto raccolto in un parallelepipedo. 

    I professori, gli assistenti, gli adulti insomma che popolano quell’ecosistema mi hanno accolto con affetto, mettendomi a disposizione spazi e tempo, e soprattutto ragazzi. Loro, i protagonisti, sono stati infinitamente generosi, pronti a raccontare e a raccontarsi, curiosi, vivaci, profondi, nonostante la stanchezza, l’afa, il tormento delle ultime ore di scuola. L’ultimo giorno di laboratorio, c’era un grande trambusto per la via.
    Una parte dell’istituto, quello che ospita le elementari, nella notte era stato sfregiato. Divelti banchi, sedie, gli appendiabiti ai muri, rovesciati gli armadi con quaderni e lavoretti, sradicati gli estintori per allagare quel pasticcio di fogli, disegni, cartelli costruiti dai bimbi. Il clima, quella mattina, non mi pareva iroso, era molto triste, tuttavia. Per quella ferita squarciata all’interno di uno dei luoghi in cui ancora si crea, si ragiona, si immaginano nuovi percorsi.
    Nei giorni trascorsi insieme ai ragazzi della scuola media, abbiamo anche parlato di quel documentario di Luigi Comencini del 1970, I bambini e noi. Uno dei sei episodi realizzati per la Rai è stato girato proprio lì, a pochi chilometri da quella scuola. 

    Nel 1970 Labaro era ancora un esteso terreno incolto, c’erano le case auto costruite dai braccianti, emigrati dal centro e sud Italia in questa capitale brulicante. C’erano le classi differenziali, c’erano i giochi tra la terra e le spighe. Comencini incurante di imbarazzi o disagi piazzava il microfono di fronte ai ragazzi. E loro parlavano. Beh, a distanza di 55 anni, hanno ancora molto da dire. Ascoltiamoli.

    Il laboratorio fa parte di “Alla fine della città”, un progetto Ti con Zero Ets, direzione artistica Fernanda Pessolano. Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum - 2025, finanziato dall'Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 - Investimento 4.3 - Caput Mundi .



    Questo è un Fuoriporta curato da Marzia Coronati per Sveja, il progetto di comunicazione indipendente supportato da Periferiacapitale, il progetto per la città di Roma della Fondazione Charlemagne.
    28 min

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