Sveja

Sveja

By SvejaNews
Download on the App Store

Sveja episodes

  • Il boom degli affitti transitori: a Roma con le case puoi fare tutto, tranne abitarci
    Si riaccendono i microfoni di Sveja! 

    Torna la nostra rassegna stampa su Roma che vi racconta quel che accade in città. 

    Lo facciamo con un format rinnovato, più vivace e aperto a suggerimenti, consigli e segnalazioni. 

    Oggi, martedì 12 maggio 2026 ai microfoni ci sono Marica Fantauzzi e Alessandro Coltré

    Parliamo di casa e del boom di contratti transitori nella capitale.

    Anche a Roma aumentano gli annunci di affitti a medio termine a prezzi elevati. Un fenomeno in crescita che sta portando alla nascita di piattoforme pensate per intercettare nomadi digitali e lavoratori internazionali di passaggio a Roma. 

    Appartamenti a 2.000 euro al mese, stanze condivise a 600 euro, singole a 750 euro.
    Cosa raccontano queste offerte? Quali saranno le conseguenze di questo fenomeno? 

    Ne abbiamo parlato con Filippo Celata, professore in geografia economica e politica alla Sapienza.

     
    A Talenti stanno costruendo un intero palazzo riservato esclusivamente agli affitti.

    Ne parla Valerio Valeri su Romatoday: oltre 200 appartamenti a via Niccodemi, dove non sarà possibile acquistare. L'iniziativa, di un fondo statunitense, è la prima nella Capitale ma ha già preso piede a Milano. 

    Incendio al Quarticciolo in un appartamento Ater. 
    "Soldi spariti, cantieri abbandonati, promesse tradite. Le palazzine di via ugento sono il simbolo di quanto poco ci si possa fidare degli annunci di stanziamenti milionari", racconta il Quarticciolo Ribelle.

    Dal Corriere: Raid razzisti a Roma Termini: l'auto bianca per le ronde, il coraggio del cameriere nigeriano.

    Il Post: Decreto flussi, ufficio immigrazione Roma. In coda all'ufficio immigrazione di Roma per ore, giorni, notti. 

    Su Il Manifesto: Sgombero Laurentino 38, le voci e la storia di una lotta per la casa e per la città pubblica. 

    Segnalazioni:

    Il 15 e 16 maggio torna De core, la spring school promossa da Nonna Roma: due giorni di confronto, ricerca e partecipazione dedicati alla città e alle sue trasformazioni. 

    Riapre il Museo della Mente al Santa Maria della Pietà.

    Foto di Lorenzo Boffa
    34 min
  • Lavoro e cultura nel governo Meloni: due storie di Roma
    I problemi del lavoro sono anche quelli della cultura, e viceversa.
    In vista del prossimo sciopero della cultura che si terrà a giugno, Mariasole Garacci ci parla di due casi esemplari della situazione italiana nel governo Meloni.
    Storiche e storici dell'arte idonei al concorso bandito dal MiC-Ministero della Cultura non vengono assorbiti nel loro ruolo, ignorando la carenza di funzionari specializzati in organico, a danno della gestione del patrimonio pubblico; le lavoratrici e i lavoratori della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma vengono ostracizzati dalla direzione perché tentano di tutelare le vere funzioni del museo.
    In questa puntata del Tamburino ascoltiamo le loro voci e riflettiamo sullo stato di cose con un articolo di Loredana Lipperini sul sito www.lipperatura.it

    Il Tamburino è l'appuntamento culturale di Sveja, il podcast indipendente sostenuto da chi lo fa e da chi lo ascolta.
    Sostienici con una donazione su www.sveja.it
    30 min
  • #0 Spari al corteo del 25 Aprile, cinema che aprono, che spariscono, tartarughe killer e alle storie di roma
    Ricominciamo! Da oggi ogni due settimane, la rassegna stampa con le voci di sveja che vi racconta quel che accade in città.

    Oggi, martedì 28 Aprile 2026 ai microfoni Luca Dammicco e Luca Peretti.

    Parliamo del 25 aprile in città, delle manifestazioni e degli eventi nei quartieri, degli spari a Roma sud, delle prime ipotesi (Marco Carta, su Repubblica), e di Fiorella mannoia a Roma est.

    (sempre utile leggere questo pezzo di Valerio Renzi di quasi dieci anni fa: https://minimaetmoralia.it/attualita/servono-costruttori-ponti-diceva-alexander-langer-gli-ebrei-italiani/ )

    Poi, sui luoghi di cultura a Roma: Il cinema Palazzo che cambia pelle e diventa il Palazzo San Lorenzo, una cosa parecchio diversa (Sabato Angeri, su Il Manifesto) e il metropolitan che fa litigare la politica (Valerio Valeri su RomaToday).

    Andiamo ad Anagni con Alessandro Coltré che ci parla dell’ex Winchester, e nel quartiere Africano dove la millefoglie di Cavalletti non passa un momento felice.

    A Roma est, per l'ultimo saluto al Trenino Giallo.

    In chiusura: le storie di due ex calciatori della Roma, la tartaruga killer e altre storie di Roma.

    a presto!
    34 min
  • Un tamburino resistente: dalle marce alle noncomparse. Il valle e il cinema palazzo, Volta la Carta al TTBM
    Il tamburino di sabato 25 aprile, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo. 

    Festa della resistenza e della liberazione: le varie celebrazioni a Roma per una città sempre più resistente. 

    Noncomparse, il progetto di Simona Oppedisano che raccoglie le storie delle donne partigiane e le ospita in uno spettacolo. Raccontate le vostre storie a [email protected]

    Eleonora Danco in trilogia al teatro Vascello. 

    Cosa resta delle esperienze comuni di Teatro Valle e Nuovo Cinema Palazzo? Da un'intervista a Marcello Fonte una riflessione sull'istituzionalizzazione che eradica il fermento.

    Deborah Ponzo porta in scena il suo Volta la Carta al Teatro Tor Bella Monaca nel week end del primo maggio.

    Sveja è un progetto indipendente sostenuto da chi la ascolta e da chi la fa.
    27 min
  • Giuli e Meloni tagliano i fondi alla memoria operaia e democratica. Ne parliamo con AAMOD
    Sostegni pubblici negati al documentario su Giulio Regeni e a The Echo Chamber di Bertolucci, tagli al Festival di Spoleto, Umbria Jazz e altre istituzioni importanti per la cultura e per la memoria democratica. Ma il governo e il Ministero della Cultura non si fermano e tagliano i fondi anche all'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
    Ne parliamo con Luca Ricciardi del coordinamento AAMOD.

    Ricordate che Sveja è tra i finalisti del Premio Fandango Podcast con il Fuoriporta realizzato dalla nostra Marica Fantauzzi, Federica Delogu e Angelo Romano dal titolo Quando Roma scopre Primavalle. La storia di Anna Bracci e la montagna del sapone. Potete ascoltarlo qui e potete votare per noi nel sondaggio che trovate qui.
    Avete tempo fino all’8 maggio!

    Questo Tamburino è condotto da Mariasole Garacci.
    Sveja è il podcast indipendente sostenuto da chi lo fa e da chi lo ascolta: condividi le nostre puntate e sostienici con una donazione sul sito sveja.it
    23 min
  • Chiara Becchimanzi sul teatro del Lido, l'attivismo femminista e la ricerca teatrale.
    Il tamburino di sabato 11 aprile, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo. 

    L'Asian Film Festival torna al cinema Farnese con la 23esima edizione.

    Fettarappa con Lo Sparanoia al Teatro Basilica

    Riapre il Teatro Valle, e ora?

    Un dialogo con Chiara Becchimanzi sul teatro del Lido, l'occupazione e i teatri autogestiti, la ricerca di generi, pubblici e linguaggi e il teatro femminista e attivista.

    Sveja è un progetto indipendente sostenuto da chi lo fa e da chi lo ascolta.
    40 min
  • La città ostile: scritti di Antonio Cederna sui bambini e le bambine a Roma
    In questa puntata Mariasole Garacci ci parla del libro appena pubblicato da Donzelli Editore intitolato Nella polvere e negli sputi. Crescere nell'Italia del boom e altri scritti sulle città dei ragazzi, a cura di Giulio Cederna.
    Antonio Cederna è stato una delle figure più lucide e combattive del nostro secondo Novecento nel campo della tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, che ha denunciato in centinaia di articoli il fallimento della pianificazione pubblica e del bene comune scavalcati dall’affermazione degli interessi privati.
    La raccolta dei suoi articoli curata da Giulio Cederna tratta di cosa significa crescere e vivere una vita da bambine e bambini in quartieri moderni senza spazio per il gioco e senza possibilità di contatto con la natura, inquinati, insalubri, noiosi e brutti. Una vita in cui l’accesso alle condizioni per il benessere psico-fisico avviene solo scappando dalla città in automobile, o in parchi striminziti e pericolosi contesi ai palazzoni e alle strade trafficate.

    Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostienici con una donazione sul sito sveja.it
    13 min
  • Il teatro grottesco di Daniele Parisi, le Parole Giuste e il co-housing in festival.
    Il tamburino di sabato 28 marzo, la rassegna sulla vita culturale di Roma. Al microfono Leonardo Zaccone, poeta, performer e musicologo. 

    Al Monk il Festival delle Parole Giuste, sul giornalismo d'inchiesta ambientale, organizzato da A SUD.

    Al Parco della Musica la prima edizione del Festival del Co-housing.

    Daniele Parisi è al Teatro Basilica con il suo spettacolo Non è uno sport acquatico, e ci parla del suo lavoro, del rapporto con Roma e delle difficoltà di una ricerca teatrale oggi. 

    Sveja è un progetto indipendente sostenuto dai volontari che la producono e da chi la ascolta.
    21 min
  • Il Fiore - Lato B, Maja T
    Maja T., attivista antifascista di origine tedesca e genere non binario, ha 25 anni e si trova in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell’Onore” a Budapest. Secondo l’accusa, Maja avrebbe preso parte ad alcune aggressioni contro militanti di estrema destra. 

    Il processo si è svolto in un contesto segnato da forti criticità: prove esigue, condizioni detentive molto dure e un sistema giudiziario che, secondo numerose organizzazioni internazionali, risente di pressioni politiche. Nel primo grado di giudizio è arrivata una condanna a otto anni di carcere. Maja si trova in isolamento per gran parte della giornata. Può vedere i familiari solo per poche ore al mese. La sua vicenda si inserisce in un quadro più ampio: quello dell’Ungheria di Viktor Orbán, dove negli ultimi anni l’erosione dello stato di diritto ha riguardato l’indipendenza della magistratura, la libertà di stampa e la tutela dei diritti fondamentali.

    Eppure questa storia non resta confinata dentro una cella.A pochi giorni di distanza dalla condanna, a Roma migliaia di persone scendono in piazza per ricordare Valerio Verbano. Ed è proprio dentro quella comunità che la vicenda di Maja trova spazio, ascolto, e una forma di continuità politica. Non per analogia forzata, ma perché in ciò che accade oggi si riconoscono dinamiche già viste: criminalizzazione dell’antifascismo, isolamento politico, tentativi di trasformare il conflitto in reato.

    Questo audio-documentario parte da qui. Da una memoria che non resta ferma, ma che si muove, si trasforma e attraversa il presente.

    “Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell’antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T. Nel Lato A abbiamo ricostruito la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti, l’omicidio e i depistaggi nelle indagini. Nel Lato B raccontiamo come quella memoria abbia incontrato la storia di Maja: il contesto europeo, il caso giudiziario, le condizioni di detenzione e la risposta della rete antifascista che si mobilita per la sua liberazione.


    DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.it

    Testi, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. Grazie ad Alessandro Bernardini per aver doppiato Wolfram. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis. Grazie anche a Giulia Tripoti per aver concesso l’uso della canzone “La Torre di Valerio”, testo di Fabrizio Tripoti.Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Camilla, Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere.

    Le interviste citate sono:
    - Intervista all’attivista tedesca Maja T., di Marta Massa. L’intervista integrale è stata pubblicata sul Manifesto, il 4 febbraio del 2026
    - Salis denuncia il caso di Maja T. “Persona non binaria In carcere in Ungheria in condizioni estreme”, canale youtube de Il Fatto Quotidiano

    Ci sentiamo presto!
    43 min
  • Il Fiore - Lato A, Valerio Verbano
    Sabato 21 febbraio, come ogni anno, migliaia di persone si ritrovano a Montesacro, davanti alla targa che ricorda Valerio Verbano, giovane militante comunista. Aveva 18 anni quando, il 22 febbraio 1980, tre uomini bussarono alla porta della sua casa fingendosi suoi amici e sequestrarono i suoi genitori. Quando lui rientrò poco dopo, lo uccisero a colpi di pistola.

    A distanza di oltre quarant’anni, quell’omicidio non ha ancora responsabili. Le indagini si sono fermate, tra depistaggi, piste mai approfondite e prove distrutte. Quello che è certo, è che i neofascisti della zona sapevano benissimo chi era Valerio e anche che stava facendo un dossier su di loro.

    Ma la storia di Valerio non si è fermata con l’inchiesta giudiziaria. Negli anni, attorno a quella vicenda si è formata una comunità che ha impedito che questa storia venisse archiviata come una delle tante pagine violente degli anni Settanta. Una comunità che ha continuato a raccontarla, difenderla, e a farne una pratica politica nel presente.

    Quest’anno, ad aprire il corteo, c’erano anche i genitori di Maja T., militante antifascista in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell’Onore” a Budapest. Lo stato autoritario ungherese, vale la pena ricordarlo, ha dichiarato che “l’antifa” è un’organizzazione terroristica, seguendo quanto fatto da Trump.

    Questo audio-documentario parte da qui. Due storie lontane nel tempo e nello spazio che, per un giorno, si sono incontrate nello stesso luogo.
    “Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell’antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T.

    Nel Lato A ricostruiamo la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti del quartiere, l’omicidio e i depistaggi che ne hanno seguito le indagini.

    Nel Lato B racconteremo come questa memoria abbia incontrato la storia di Maja.

    DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.it

    Testi, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis.

    Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere.

    I materiali d’archivio sono:
    - I funerali di Valerio Verbano dal TG1 del 25 febbraio 1980
    - Intervista a Carla Verbano, madre di Valerio. Di Zona Autonoma Milano
    - Intervista a Carla Verbano su Radio Ondarossa
    - Roma. Valerio Verbano...30 anni dopo ancora nessuna verità. Di WWWC6TV
    - Manifestazione studentesca 1977Ci sentiamo presto!
    32 min

About Sveja

From the publisher's feed

Sveja è la rassegna stampa su Roma che cambia ogni giorno. Ogni mattina alle 9, dal lunedì al venerdì, una voce diversa racconterà quel che accade in città.