Elon Musk alza ancora una volta la posta in gioco. Sabato 21 marzo, ad Austin, il magnate ha presentato ufficialmente Terafab, un’imponente joint venture da 25 miliardi di dollari tra Tesla, SpaceX e xAI.
L’obiettivo è quasi fantascientifico: costruire la fabbrica di semiconduttori più avanzata al mondo per produrre internamente chip a 2 nanometri. Musk non vuole più dipendere dai colossi asiatici come TSMC e Samsung. Terafab sfornerà due linee principali: i processori AI5 per le auto a guida autonoma e i robot Optimus, e i chip D3, progettati per resistere alle radiazioni e alimentare una nuova rete di data center direttamente in orbita.
Secondo Musk, l’80% della capacità di calcolo di questa fabbrica finirà nello spazio, alimentato da energia solare costante, per trasformare l’umanità in una "civiltà galattica". Non è solo una questione di hardware, ma di indipendenza strategica totale: o costruiamo i chip, o restiamo indietro. La corsa al silicio del futuro è appena iniziata.