Non si può negare che quanto successo l'anno scorso rimarrà probabilmente uno degli eventi più chiacchierati della storia dell'editoria italiana. Nel momento in cui i lettori hanno scoperto che le opere di Philip Roth avrebbero presto avuto una nuova casa editrice, ovunque si respirava stupore e giubilo. Tuttavia, non è passato molto tempo perché dalla folla si levassero le prime urla di terrore: nel corso del trasloco, Lamento di Portnoy ha perso due terzi del titolo e ciò ha scatenato l'indignazione generale. Rimane da chiedersi: quella di Adelphi è stata solamente una grande operazione di marketing? E a prescindere da questo, sotto quale lente va letta un'operazione simile?In un modo o nell'altro, il titolo di cui discuteremo in questo episodio è destinato a far parlare di sé con un certo clamore: Portnoy di Philip Roth. Un libro che a sessant'anni dalla sua prima pubblicazione rimane divisivo anche se per motivi diversi, che ancora oggi risulta dissacrante, osceno e sopra le righe. Una di quelle storie che ami o odi, ma che in ogni caso non lascia indifferenti.Ne abbiamo parlato con Peppe, booktoker e paleontologo. Esatto, possiamo finalmente dire di aver ospitato anche un paleontologo e state certi che non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di toglierci qualche piccola curiosità.Come al solito vi invitiamo a seguirci e a valutare il podcast: spendendo pochissimi secondi ci dareste un grande aiuto e sosterrete questo progetto a cui teniamo molto.Seguiteci anche sulle altre piattaforme cliccando su questo link all'interno del quale trovate tutti i nostri estremi e profili social.Alla prossima pagina!