Oltre a tutti noi che facciamo le vacanze in Salento, c'è qualcos'altro che ha fatto un viaggio in Puglia e si è trovato molto bene: è Xylella Fastidiosa.
Siamo nel 2009, e in un uliveto lungo la strada provinciale Gallipoli-Taviano, le foglie di qualche ulivo sono completamente secche. Nessuno ci fa molto caso, potrebbe essere una cosa momentanea. Invece si tratta dell'inizio di una grande, lunga e per certi versi tragicomica storia italiana.
Da quelle prime foglie gialle, infatti, inizia una delle peggiori epidemie delle piante della nostra storia. È il motivo per cui il paesaggio da cartolina del Salento fatto di grandi ulivi secolari è ormai completamente distrutto (ah, buone vacanze anche a voi).
Un'emergenza che poteva essere affrontata seguendo le procedure previste dalla comunità scientifica, ma essendo una storia italiana non ci facciamo mancare nulla: ci sono i mitici ricorsi al TAR, politici in campagna elettorale che cavalcano tesi complottiste, la procura che indaga gli scienziati, ci sono i servizi de Le Iene, gli appelli di Al Bano e le battaglie fatte a colpi di hashtag, e soprattutto c'è il finale tragico di 21 milioni di alberi di ulivo morti.
In questa puntata di Ti Mando La Posizione partiamo da Contrada Li Sauli, il punto di partenza dell'epidemia, per raccontarvi la storia di Xylella in Puglia. Ovvero la storia di come, impegnandoci moltissimo, siamo riusciti a trasformare un problema naturale in un grande disastro umano.
Lo facciamo grazie al libro 'il Fuoco Invisbile' di Daniele Rielli, pubblicato nel 2023 e che ricostruisce più di 10 anni di indagini e sospetti.