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22° puntata di Tiresia, la rassegna stampa di teatroecritica condotta da Andrea Pocosgnich
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Il Comune di Milano ha pubblicato il bando per la gestione del Teatro degli Arcimboldi, uno dei più grandi teatri d'Italia, con 2400 posti.
Aggiornamenti: dall'Angelo Mai con un'intervista sul Manifesto, e dal Teatro Sannazzaro.
In Australia un'opera lirica dentro l'Ikea di Perth.
Dal Fatto Quotidiano un'intervista a Emma Dante.
Vera Di Lecce su Theatron2.0 parla di voce e performance.
Le recensioni: danza in Umbria, Lidi e le Albe
La notizia è arrivata ieri pomeriggio mentre preparavamo questa puntata: ancora una volta i locali dell’Angelo Mai sono stati messi sotto sequestro dalla questura dopo un controllo. L’Angelo Mai parla di 12 agenti, neanche fosse una retata contro la camorra, e di una chiusura che arriva proprio mentre stava per giungere a termine l’infinito percorso di assegnazione dello spazio.
E poi i dati Siae sul 2025, Julian Beck pittore sulla Lettura con Edoardo Sassi, i classici e l'Inda con Marina Valensise in dialogo con Micol Sarfatti, un'intervista di Lucrezia Ercolani a Marina Otero e le recensioni della settimana:
Roberto Giambrone sul domenicale del Sole su Kontakthof - Echoes of ’78; Filippomaria Pontani sul Fatto racconta Baccanti di Terzòpoulos; Francesca de Sanctis sul nuovo lavoro di Mario Perrotta; Lorenzo Donati da Ravenna Festival su Fanny & Alexander per Altre Velocità.
Sono passati (solo) nove anni dalla chiusura nell’ottobre 2017 e, dopo vari stop and go ai cantieri, sono (forse) in dirittura d’arrivo i lavori di ristrutturazione del Teatro Ringhiera. Il Comune ha dunque lanciato il bando per la ricerca di un nuovo gestore. Analizzare questo avviso è un’ulteriore occasione per riflettere sulle politiche culturali del Comune di Milano (e in generale della pubblica amministrazione) per le periferie.
Le parole che avete ascoltato nell'introduzione sono di Mimma Gallina, operatrice e studiosa dei processi culturali e dell'organizzazione teatrale. Su ateatro.it ha scritto un articolo di riflessione e commento del bando pubblicato dal comune di Milano per la gestione del Teatro Ringhiera.
Sul Manifesto troviamo: La messa in scena come atto politico, di Claudio Tognonato
Su Robinson: Io, Venezia John Cage e il rumore
Domani del giugno Il caso Holzinger. L’Italia che temeva la performance. Di Edoardo Lazzari.
Un testo di Alessandro Serra su La lettura
Le recensioni di Rossella Menna da Siracusa, di Giuseppe Di Stefano su Gruppo Nanou e Mario De Santis racconta Agelica Liddel
Per scrivere a Tiresia: [email protected]
credito musicale: Favourite Place (Tristan Ivemy, Ian Barnard)
La mobilitazione è stata senza precedenti, con adesioni in tutte le principali città italiane. A Venezia sono rimasti chiusi dieci padiglioni della Biennale, a Firenze l’Archivio di Stato e i reparti amministrativi degli Uffizi, a Milano la Biblioteca Braidense, a Roma il Museo dei fori imperiali. Nella capitale molti monumenti, biglietterie e punti di accoglienza hanno osservato orari ridotti per la mancanza di personale. In mattinata i lavoratori si sono radunati in piazza del Planetario e nel pomeriggio hanno manifestato in Largo di Torre Argentina.
Qualche giorno fa, il 12 giugno, è andato in scena il più grande sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici della cultura degli ultimi anni. Le parole con cui abbiamo aperto questa puntata sono del Manifesto, dall’articolo di Alex Giuzo, I lavoratori della cultura incrociano le braccia: «Basta sfruttamento».
“Noi sfruttati a 4 euro l’ora. Basta salari da fame, tagli e precarietà”: in piazza lo sciopero dei lavoratori della cultura è invece la pagina del Fatto Quotidiano online in cui trovate anche le immagini dell’assemblea a Largo Argentina. Di Alberto Sofia
Mutonia salvata anche dalla Regione Emilia Romagna: ne riconosce l’interesse culturale www.ilrestodelcarlino.it
A Settimo rinasce il Garybaldi. Vacis: “Non sarà solo un teatro, ma un presidio di comunità”. Lastampa.it. Di Roberto Pavanello
Sul Fatto Quotidiano del 13 giugno: Biennale, trionfa a Venezia il teatro senza le parole. Di Filippomaria Pontani
Shakespeare rivive nel teatro giapponese. Di Masolino D'Amico, La Stampa del 13 giugno
Promemoria, le emozioni che rimangono di una vita. Di Cristina Piccini, Ilmanifesto.it
I Persiani di Ortoleva: un fil rouge da Tonino Conte ad oggi. Di Davide Sannia, Klpteatro.it
Torniamo a parlare di Palestina nella settimana in cui l’esercito dello stato di Israele ha sparato su un automobile uccidendo un neonato di 7 mesi a Hebron, in Cisgiordania.
Parliamo di teatro in Palestina attraverso il lavoro dell' Al-Harah Theater. Dell'opera lirica d'avanguardia in Ucraina.
Da Avvenire "Niente mattatori nel teatro totale di Manganelli." Di Fulvio Fulvi
Aggiornamenti sulla questione Globe Theatre.
Le attrici della compagnia di Rebibbia "Donne del muro alto" in scena per la prima volta fuori dal penitenziario
Sul Venerdì si parla di comicità queer con l'articolo di Michele Gravino.
Satoshi Miyagi alla Biennale Teatro, una rivincita di Desdemona. Su Alias del Manifesto
Cristian Raimo su Internazionale parla de Le giornate del respiro, il festival di Sardegna Teatro a Cagliari
E poi approfondimenti e recensioni: Massimo Marino su Primavera dei teatri, Paolo Ruffini sul Presidente di Arcuri, Nigro e Carnevali
Per scrivere a Tiresia: [email protected]
credito musicale: Favourite Place (Tristan Ivemy, Ian Barnard)
Qualche mese fa su teatroecritica pubblicammo un articolo intitolato Teatro della lealtà: perché a Jan Fabre viene ancora concesso un palcoscenico. Lo firmava Ilse Ghekiere (studiosa e attivista). L’articolo si chiedeva proprio come fosse possibile che l’artista belga nonostante la condanna in patria per violenze e molestie sul lavoro riuscisse a trovare spazio presso istituzioni e teatri europei.
Il dibattito si riaccendo ora perché a Lecce hanno voluto installare un archivio del lavoro artistico di Fabre nel Polo Biblio-museale accostandolo agli archivi di Carmelo Bene, Eugenio Barba e Julia Varley, Savarese, D’Amico e Pastore
Alessandra Lupo sul Quotidiano di Puglia racconta il dibattito attorno a questi eventi con alcune riflessioni. Fabre nel polo teatrale leccese: polemiche sull'acquisizione
Riflettiamo anche sulla presenza dell'artista belga nella stagione del Teatro Vascello di Roma
Exma, nuova gestione con Sardegna Teatro, Fuorimargine, Radio X e Net Value. Mancini: “Cagliari ha bisogno di spazi culturali aperti e abitati”. di Andrea Tramonte Sardiniapost
Palermo 1996 storia di una rinascita. Emiliano Morreale sul Venerdì di Repubblica.
Maggio è anche il periodo in cui vengono portati a termine laboratori e percorsi di formazione con aperture pubbliche e spettacoli. Da Napoli un pezzo di Francesca Saturnino
«Ozebwa», riscrivere le Supplici con le storie delle donne migranti
Le recensioni: Oracle visto da Gianni Manzella sul Manifesto e Il processo Pelicot recensito da Maddalena Giovannelli sul domenicale del Sole24 ore e da Lucrezia Ercolani sul Manifesto
La Toscana prova a fare scuola con il palco. Novantanove istituti, quarantasei Comuni, dieci province: sono i numeri del “Progetto Scuole” di Fondazione Toscana Spettacolo per la stagione 2025/2026, presentato in Regione.
L’iniziativa conta 109 iniziative sviluppate in 788 appuntamenti – laboratori, workshop, lezioni e spettacoli – per un investimento complessivo di 247.054 euro. Rispetto all’anno precedente gli eventi sono aumentati di 403 unità.
Teatro in cattedra, la Toscana sperimenta la legge che porta le arti sceniche in orario curricolare. Orizzontescuola.it. Di Andrea Carlino
Parliamo della nuova stagione del Teatro di Roma e della critica che non critica.
I teatri chiusi a Roma. Un articolo da Repubblica
Novità sul Teatro Sannazaro dal Mattino di Napoli.
Sciroppo di teatro: su Artribune si parla del progetto nato in Emilia Romagna.
Un'intervista a Romeo Castellucci da Repubblica.
I vent'anni del progetto napoletano Arrevuoto dal Corriere del Mezzogiorno.
Le recensioni da Paneacquaeculture e Klpteatro.it
Cosa ancora deve accadere al Ministero della Cultura per dimostrare la totale incapacità da parte di questo governo di gestire e immaginare il panorama culturale? Non basta la nostra industria cinematografica messa in ginocchio, la ridicola situazione dei finanziamenti (e del caso del film su Giulio Regeni), l’imbarazzo a proposito dei padiglione russo e di quello israeliano in Biennale, i licenziamenti tra i collaboratori e le collaboratrici, cosa stiamo aspettando prima di chiedere con una voce sola le dimissioni e il commissariamento tecnico di questo dicastero?
E' arrivato il momento di dire due parole riguardo il Ministero della Cultura. E le due parole potrebbero essere dimissioni e commissariamento...
Sul Manifesto Il piacere di farsi castrare di Carlo Shalom Hintermann, sul libro di Luisa Merloni Piccolo manuale di comicità femminista.
A proposito di teatro in carcere sul Secolo di Genova un articolo di Guglielmina Aureo
"Alice diventa underground con le detenute di Pontedecimo". E ancora sul Secolo "Un giudice si unisce ai detenuti per recitare insieme Antigone"
Su Repubblica del 9 maggio: "Niente copione in scena, gli attori sono malati di Alzheimer. “Senza memoria, resta la loro umanità” di Alessandra Arini.
Rimaniamo in zona Bologna perché sul Manifesto è stato pubblicato un pezzo di Andrea Cortellessa che è un importante approfondimento sullo spettacolo di Archivio Zeta «Gran Teatro Anatomico» che si tieni all’interno dell’ Istituto Ortopedico Rizzoli fino al 31 maggio.
Uno sguardo alle pagine teatrali de La lettura, l'inserto del Corriere
RECENSIONI:
A Siracusa l’Antigone di Carsen e la difesa dell’umano di Anna Mallamo
Sul Foglio Lo spettacolo “La Festa” racconta la Georgia che protesta e sogna l’Europa. Frammenti di vetro, brindisi, proteste, teatri chiusi e desiderio d’Europa, lo spettacolo di Leonardo Manzan racconta la vitalità ostinata di un paese che resiste. Di Nona Mikhelidze
Su L'OCA - Osservatorio Critico Autogestito Francesca Oddone Mbok'Elengi | Le strade di Kinshasa attraversano il festival Transforme
Le immagini del teatro sventrato, divorato dalle fiamme e ridotto in cenere lo scorso 17 febbraio, sono una ferita aperta. E non solo per Napoli, che ha visto andare in fumo “la bomboniera di via Chiaia”, ma per il Paese intero, che ha perso un edificio inaugurato nel lontano 1947, e tutto ciò che di prezioso custodiva al suo interno: la memoria. Se le mura verranno ricostruite – chissà con quali tempi, i danni ammontano a 70 milioni di euro – l’archivio storico purtroppo non tornerà più. Ma Lara Sansone e Salvatore Vanorio, rispettivamente direttrice artistica e amministratore delegato del Sannazaro, hanno reagito rimboccandosi le maniche.
Queste parole aprono l'intervista di Francesca De Sanctis pubblicata sull’ultima edizione dell’Espresso. Si parla del futuro e della storia del Teatro Sannazaro.
Teatro Eliseo a Roma, la storica sala (ancora) in vendita: il prezzo scende a 18 milioni, dal Corriere.
Precarietà e salute mentale, il ricatto della vocazione: un articolo di Ornella Rosato da Theatron2.0.
Kokuho è il film live-action di maggior successo nella storia del Giappone.
Oracle al Piccolo Teatro di Milano: l’intervista di Anna Bandettini a Lucasz Twarokwi sul Venerdì
“Ricorda con rabbia” di Osborne come fu accolto dalla critica? l'articolo da Repubblica.
Un volume raccoglie gli articoli di Grassi e Strehler su "Eccoci!", rivista dei Guf dal Giornale.
Le recensioni della settimana da Doppiozero e dal Messaggero: su The Death of Klinghoffer nella regia di Luca Guadagnino e Temporale di Umberto Orsini.
A chi interessa del teatro? Dei diritti negati, delle paghe basse delle artiste e degli artisti? A chi interessa dell’opacità dei finanziamenti pubblici? Dei contratti nazionali non rinnovati, degli stipendi bassi perfino nei teatri nazionali a fronte di direzioni invece che superano i centomila euro? Qualche anno fa un giovane attore alla fine di un laboratorio mi chiese: chi è povero può fare teatro? Quella domanda mi assilla da quel giorno e tutt'ora non sono riuscito a trovare una risposta positiva.
Vi sarà capitato di recente nei teatri d’opera o in quelli di prosa di ascoltare i comunicati di dipendenti prima dell’inizio dello spettacolo in cui viene denunciato il mancato rinnovo dei contratti nazionali… ne avevamo parlato già qualche settimana fa. Ora torniamo sulla questione perché altre vertenze si sono aggiunte. Lo facciamo con gli articoli su Klpteatro e ateatro.
Oliviero Ponte Di Pino ci parla del teatro al tempo di Mussolini
Su Domani leggiamo un articolo a proposito del film Yellow Letters che ha vinto l'Orso d'oro a Berlino. E a proposito di Mussolini sulla Stampa troviamo un'intervista a Leo Bassi in scena proprio con uno spettacolo sul dittatore.
Il Forte Prenestino compie 40 anni e mette in mostra il proprio archivio.
In Francia hanno sperimentato l'IA per mettere in scena uno spettacolo nello stile di Molière
Le recensioni ci portano a Milano e Firenze tra la danza performativa di Ewa Dziarnowskae (da Fog Festival) e la drammaturgia americana nel testo di Annie Baker diretto da Valerio Binasco.
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Tiresia è una rassegna stampa settimanale totalmente dedicata al teatro, la danza e le arti performative.
Ogni settimana Andrea Pocosgnich…
Dalle politiche culturali alla cronaca, dai temi extra-teatrali (ma che con il teatro hanno qualcosa in comune) alle altre arti e ai diversi linguaggi, dall'informazione alla critica con le recensioni che fanno riflettere e discutere.
Tiresia è un podcast di teatroecritica: www.teatroecritica.net
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