Milano chiude in rosso a -0,5% il 29 luglio 2026, dopo aver toccato +0,8% in mattinata. La Fed blocca tutto: finché la banca centrale americana non parla, i mercati si muovono per inerzia. È uno scenario che il piccolo investitore vede spesso, e che spesso lo spinge a decisioni sbagliate.
Nel frattempo, i dati di Borsa Italiana raccontano un'altra storia: il 28 luglio gli scambi sono saliti a 4,27 miliardi di euro, +12,69% rispetto al giorno prima, con 755 titoli trattati e 371 in rialzo. Più volumi non significa mercato diretto: significa volatilità. Londra, al contrario, chiude in controtendenza con +0,3%, spinta dalla minore concentrazione tecnologica.
Sul fronte societario, Webuild approva i conti semestrali con una guidance 2026 che prevede ricavi sopra 13,6 miliardi di euro ed EBITDA oltre 1,2 miliardi. In più, lancia un'OPA su Trevi e annuncia il Piano Industriale 2026-2029 per fine settembre. Dati concreti, non promesse.
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