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Cominciamo l’anno con una figura straordinaria, quella di Lara Vinca Masini, storica e critica d’arte, curatrice di mostre e animatrice culturale, fiorentina di nascita, che nel 2023 avrebbe compiuto cent’anni e che è venuta a mancare due anni fa lasciando il suo archivio personale al Centro Pecci di Prato. E il Centro Pecci la celebra con una mostra, intitolata “Lara Vinca Masini. La memoria del futuro”, che si è aperta l’11 novembre scorso e che si potrà visitare fino al 3 marzo. Ne parliamo con Stefano Pezzato, responsabile di collezione e archivi del Centro Pecci nonché curatore della mostra.
Simone Mangani, assessore alla cultura uscente del Comune di Prato, traccia un bilancio dei dieci anni di attività in questo ruolo. Dalla riapertura del Centro Pecci all’articolazione del sistema bibliotecario, dalla creazione del Palazzo della musica al lavoro, tuttora in corso, sul recupero dell’area del Fabbricone. Una ricognizione su un paesaggio in movimento, in cui l’amministrazione comunale si è posta in ascolto delle forze e delle richieste del territorio.
Simone Mangani, Assessore alla Cultura del Comune di Prato, e Rita Iacopino, Direttrice del Museo di Palazzo Pretorio, ci introducono a Hi Woman! La notizia del futuro, mostra in programma a Palazzo Pretorio da sabato 11 dicembre fino al 27 febbraio. Tra le altre notizie l’apertura di un nuovo spazio d’arte chiamato Lanarchico nel complesso industriale Ex Anonima Calamai e l’inaugurazione dell’Urban Center al Centro Pecci.
La puntata è dedicata a Prato e il suo fiume. L’iniziativa nasce da un progetto dell’artista Andrea Abati, che ha invitato esperti di diverse discipline a camminare lungo il Bisenzio. Da queste passeggiate sono nate azioni e interventi che raccontano il rapporto tra il fiume e la città. Al progetto è legata anche una mostra che raccoglie immagini del fiume. Le immagini sono frutto di laboratori organizzati da Dryphoto con persone provenienti dal Dipartimento di Salute Mentale del Servizio Sanitario Pratese. Ce ne parla Lorenzo Bonamassa, psichiatra e artista.
Due le manifestazioni protagoniste di questa puntata: Tipo e Un autunno da sfogliare.
La Camerata Strumentale “Città di Prato” torna in concerto in piazza Duomo domenica 5 settembre con un programma intitolato Ouvertures. Ce ne parla Alberto Batisti, direttore artistico della Camerata. Insieme scopriremo anche il nuovo ciclo su Dante in musica, in onda da oggi sulle nostre frequenze a cura di Batisti. Infine un’introduzione alla lettura integrale della Divina Commedia nell’interpretazione di Ivano Marescotti che trasmetteremo da giovedì 23 settembre in collaborazione con Zanichelli editore.
Francesco Fantauzzi, presidente di Fonderia Cultart e direttore di Settembre Prato è Spettacolo, ci racconta la nuova edizione del festival pratese. Dal 2015 è uno degli appuntamenti più attesi con la musica d’autore dal vivo in Toscana. Dopo la “Limited Edition” realizzata l’anno scorso a causa della pandemia, l’edizione di quest’anno si svolgerà da sabato 28 agosto a martedì 7 settembre in piazza Duomo e in altri quattro luoghi da scoprire.
Paolo Ponzecchi, coordinatore didattico artistico della Scuola di Musica Giuseppe Verdi di Prato, e Barbara Boganini, sovrintendente della Camerata strumentale “Città di Prato” raccontano il programma della rassegna Concerti a San Domenico, tra musica classica e musica d’autore.
Cristiana Perrella, da poco riconfermata, dopo un primo triennio, alla direzione del Centro Pecci, ce ne racconta la riapertura. Sabato 8 maggio il museo d’arte contemporanea più importante della Toscana inaugura tre nuove mostre. Una è Poems I Will Never Release, retrospettiva su Chiara Fumai coprodotta con il Centre d’art contemporain di Ginevra. Un’altra donna, la fotografa Marialba Russo, è protagonista della personale Cult Fiction. È invece a cura dell’artista Julian Rosefeldt la rassegna video After Us prodotta da In Between Art Film.
Daniela Degli Innocenti, conservatrice del Museo del Tessuto di Prato, ci racconta la mostra Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba. Un omaggio alla storia del teatro lirico e dell’arte del primo ventennio di un Novecento intriso di Orientalismo. L’apertura è fissata per il 22 maggio 2021 al Museo del Tessuto, dove la mostra rimarrà aperta fino al 21 novembre.
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