C'è stato un tempo, nelle ore buie dell'Europa, in cui editori, scrittori, traduttori si scambiavano idee e vivevano un fermento che preparava la rinascita. C'era vita febbrile nel coprifuoco della Seconda guerra mondiale. A Cortina d'Ampezzo rileggiamo Officina Einaudi, le lettere che Cesare Pavese scambiò con Ginzburg, Vittorini, Pintor. Sotto le bombe, si parlava di Gobetti, Sartre, Calvino. Un incoraggiamento per il tempo che stiamo vivendo. A cura di Francesco Chiamulera. [4 aprile 2020]