È stato lanciato dalla Commissione europea il nuovo programma Erasmus+ per gli anni 2021-2027. Il Programma per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport disporrà di 26 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto alla precedente programmazione.
I fondi saranno destinati per il 70% alla mobilità in Europa e oltre i suoi confini e per il 30% ai progetti di cooperazione. Erasmus è noto per essere uno dei programmi di maggior successo dell’Unione Europea. Dalla sua nascita ad oggi, ha permesso a più di 10 milioni di persone di vivere un’esperienza all’estero, cambiando così la loro vita.
Basandosi sul successo del precedente Programma, il nuovo Erasmus+ per il periodo 2021-2027 annuncia, quindi, un significativo aumento del budget. Si presenta migliorato e rinnovato, accresce le opportunità e si concentra su risultati e impatto di qualità. In linea con i cambiamenti delle nostre società diventa più inclusivo e accessibile, rafforza la dimensione digitale, affronta il cambiamento climatico.
“I progetti di mobilità internazionale sono delle esperienze uniche. – spiega Lucia Abbinante, direttrice della ANG (Agenzia Nazionale per i Giovani) – Costituiscono un percorso di apprendimento di quelle che sono le competenze trasversali che si apprendono sul campo. Attraverso diverse metodologie si possono acquisire competenze che alimentano la capacità di lavorare insieme, grazie al superamento di stereotipi e barriere linguistiche. Sono i giovani a produrre dei contributi sui temi che li riguardano, come la vita democratica e politica di un Paese.“
Erasmus+ per i giovani
Il capitolo Gioventù di Erasmus+ è rivolto a tutti i giovani tra i 13 ed i 30 anni, a prescindere dal loro background sociale e culturale. Inoltre si rivolge agli animatori socioeducativi, alle organizzazioni, agli enti e a tutte le persone attive nel settore della gioventù e dell’educazione non formale dei giovani.
“Un’attenzione particolare è stata rivolta alla partecipazione giovanile, per il quale sono stati predisposti diversi progetti. – prosegue Lucia Abbinante – Un esempio è il Progetto Discovery EU, per i diciottenni che intendono scoprire l’Europa viaggiando in treno.”
“Sono state individuate quattro priorità individuali tematiche, che sono valide per tutti i settori di Erasmus: istruzione, sport, formazione professionale e gioventù. – continua Lucia Abbiante – Queste quattro priorità sono inclusione e accessibilità, la trasformazione digitale, la sostenibilità ambientale e la partecipazione alla vita democratica. Tutti i settori dell’erasmus sevono a realizzare un Europa più aperta alla partecipazione attiva. Un grande accento verrà dato ai progetti di collaborazione tra i vari Paesi, ma anche ai progetti di piccola scala delle piccole organizzazioni, che si affacciano per la prima volta alle esperienze internazionali.”
Un Erasmus+ “più inclusivo e accessibile”
Il nuovo programma Erasmus+ vuole raggiungere giovani con esigenze specifiche o con minori opportunità e organizzazioni diversificate.
Da sempre la caratteristica distintiva del settore è l’attenzione ai giovani con minori opportunità, che si punta a coinvolgere attivamente nei progetti e nella società. L’inclusione e la diversità, infatti, insieme alla promozione delle pari opportunità, rappresentano una priorità del capitolo Gioventù.
Al fine di attuare questi principi, le Agenzie Nazionali elaboreranno una strategia per l’inclusione e la diversità. Si spera così di superare le barriere che ostacolano l’accesso alle opportunità europee e ai finanziamenti, quali: disabilità, problemi di salute, barriere sociali, culturali, economiche, geografiche, collegate ai sistemi di istruzione e formazione o alla discriminazione.
Una dimensione digitale rafforzata
L’accesso a strumenti digitali per lo sviluppo di abilità e competenze digitali sono essenziali per par