In questa puntata speciale di "Altrove", Raffaele, dottorando in intelligenza artificiale all'Università di Bari, torna per un'analisi approfondita sull'AI. Si parte dalla definizione di intelligenza artificiale come strumento matematico per automatizzare compiti umani, con esempi quotidiani come filtri video e raccomandazioni su piattaforme. Raffaele spiega l'evoluzione storica dall'idea di Alan Turing negli anni '50 ai moderni modelli di linguaggio, passando per "inverni" dell'AI e scoperte come funzioni non lineari. Si discute di addestramento su enormi dataset, correlazioni statistiche senza vera creatività, boom tecnologico nel XX secolo paragonato a una nuova rivoluzione industriale, e rischi etici come deepfake, fake news e uso improprio per compiti scolastici. Vengono affrontati temi come allucinazioni (risposte inaccurate), consumi energetici elevati, paura di sostituzione del lavoro, e l'improbabilità di un'AGI (intelligenza artificiale generale) che superi le capacità cognitive umane. Raffaele enfatizza l'importanza di un uso consapevole: l'AI come strumento per velocizzare, non delegare, rendendo alcuni più liberi e altri più dipendenti. Un invito alla riflessione su etica, affidabilità e futuro, con dubbi su modelli "potenti" e richiami a non affidarsi ciecamente.