Valeria Rossella
"Oltre il buio e il tremore"
Marco Saya Edizioni
www.marcosayaedizioni.it
Nella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell’anima restituisce un dettato carnale giocato su piani e spazi simmetrici e dinamici che subiscono variazioni su tema con cadenza sincopata ed elettrica, dall’altro le armoniche di un plasmare versi densi e metafisici rendono il cantato non solo “umorale” ma anche e soprattutto primordiale. Si passa così tra le varie sezioni da madrigali dedicati ad arie densamente solenni e disincantate, senza però perdere quel dono incantatorio e profetico tipico dell’autrice piemontese, che sottende a un sostrato emozionale volto a intendere che l’amore (quello perduto, riacquisito, bramato e donato più volte) altro non sia che il segreto, o meglio detto il mistero, di tutta la vicenda umana. Ed è perciò forse nel titolo di quest’opera l’atto di fede più potente: la promessa che nell’abisso si celi l’afflato più vero e grande che è insito nella vera natura di ogni essere che abbia contezza del ciclo eterno dell’esistere.
Valeria Rossella è nata nel 1953 a Torino, dove è tornata a vivere dopo un lungo soggiorno romano. Tra le sue raccolte di poesie L’anima del violino (Galleria Pegaso Editrice, Forte dei Marmi 1996), Il luminaio (Crocetti, Milano 2003), La città di Kitež (Aragno, Torino 2012). è anche traduttrice dal polacco: ha curato tra l’altro la versione di un’ampia scelta dell’epistolario chopiniano (Il Quadrante, Torino 1986) e, di Czesław Miłosz, premio Nobel 1980, un’antologia di poesie (La fodera del mondo, Fondazione Piazzolla, Roma 1996) e il Trattato poetico (Adelphi, Milano 2011).
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