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Finita la festa del Napoli, il mercato riparte sul serio.
Apriamo con il fatto del weekend: Gutierrez ceduto al Bayer Leverkusen per 30 milioni, plusvalenza utile al bilancio ma fascia sinistra un po' scoperta.
C'è già un nome per sostituirlo, ed è un'anteprima: Fortini, giovane terzino della Fiorentina.
Il vero focus tecnico della puntata però è un altro: Benoit Badiashile, il difensore che al Monaco sembrava un predestinato e al Chelsea si è un po' perso per strada. Pregi, difetti, e a quali condizioni può essere l'occasione giusta.
Si parla anche di Favasulli sulla fascia destra, di un possibile addio di Lukaku verso la MLS, e di un interessamento — ancora acerbo — dell'Ajax per Noa Lang.
Un mercato che sembrava triste ed è diventato quasi caotico. I vostri psicologi del pallone vi tengono aggiornati.
Il mercato del Napoli sembra arido, ma finalmente il mercato in uscita si sta muovendo e questo sbloccherà il mercato in entrata
Facciamo il punto sui 6 giocatori già con la valigia, su quelli corteggiati e su chi resta, volente o nolente
Ma abbiamo anche informazioni sui giocatori seguiti dal Napoli, soprattutto in difesa, dove lo scippo di Gila e gli infortuni mettono ansia
Ma niente paura. Ricordiamo tutti come andò due estati fa, quando i colpi migliori arrivarono proprio negli ultimi sette giorni di agosto. Restate con noi fino alla fine, siamo sempre i vostri psicologi del pallone.
L'Arezzo si conferma bestia nera del Napoli. Stesso avversario, stesso scarto di due gol dell'anno scorso — sembra un remake, ma stavolta in panchina c'è Allegri.
Ci concentriamo sul campo, perché forse non avete visto la partita. Difesa a quattro, 4-3-3, un primo tempo ordinato e un secondo tempo tutto da decifrare. Facciamo le pagelle, dalla porta all'attacco.
Ci interroghiamo anchesu chi rischia davvero di restare fuori in questa rivoluzione, e su chi invece si sta giocando il posto amichevole dopo amichevole.
Vi lasciamo con una promessa: lunedì parliamo di mercato, e qualcosa sotto si muove. Restate con noi, si riparte anche con una veste grafica nuova — siamo sempre i vostri psicologi del pallone.
Ci mettiamo comodi con Rosario e Ale, il tridente originale — Cavani, Lavezzi e Hamsik di questo podcast — a due giorni dalla finale dei Mondiali 2026. E per una volta guardiamo indietro: trent'anni abbondanti separano questo Mondiale da USA '94, il primo vero amore calcistico per chi è nato come noi negli anni '84-'85.
Ragioniamo su cosa è cambiato: il talento distribuito ovunque nel '94 contro l'iper-atletismo di oggi, i difensori di razza che sembrano estinti, i centravanti classici spariti dai radar. Parliamo di Brasile che si sgretola e Argentina che si regge tutta su un alieno chiamato Messi e di telecronache pantagrueliche
Chiudiamo con i pronostici sulla finale — e sì, qualcuno di noi ha già toppato clamorosamente quelli della puntata scorsa. Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi riportano indietro di trent'anni per capire meglio dove siamo adesso.
I vostri psicologi del pallone oggi sono in ferie. Niente lettino, niente terapia: solo una chiacchierata destrutturata sui mondiali americani, con Federico, Roberto, Marco e Alessandro.
Si parte dal Brasile, che gioca bene ma da squadra normale, e da una Norvegia che a tratti sembrava più brasiliana del Brasile.
Poi c'è Alexi Lalas, l'ex hippy col maggiolone diventato il commentatore più odiato d'America, bullizzato in diretta da Ibrahimovic ed Henry.
Si parla di decolonizzazione calcistica, dell'episodio che coinvolge Trump e che fa discutere più di tutti e finiamo con i primi pronostici sulla finale.
Ci prendiamo una pausa dalla terapia, ma restiamo sempre i vostri psicologi del pallone.
C'è uno spiritello dispettoso che si aggira tra gli spogliatoi del calcio italiano, e si chiama Fabrizio Corona.
Con noi un ospite di cui non facciamo il cognome — è la regola della casa — ma di cui vi garantiamo la competenza.
Ragioniamo sul caso Bastoni e le escort, sulle note audio di Ruggeri, e su quella puntata di Falsissimo che ha acceso i riflettori su Conte e il suo addio a Napoli.
Ci chiediamo quanto ci si possa fidare di un metodo che mischia verità ovvie e retroscena indimostrabili.
Parliamo di un giornalismo che non c'è più, di spazi lasciati vuoti dal mainstream, e di un personaggio che è insieme paparazzo, imprenditore e gangster — lui direbbe content creator.
Corona va preso con le pinze. Ma va preso.
Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi spiegano perché certi personaggi, ahinoi, non possono essere ignorati.
Il Napoli torna sul record-man dell'Union Saint-Gilloise: c'è distanza tra le richieste e l'offerta e le interferenze di una Inter incattivita, ma la trattativa è viva
Fisico, dribbling, mostruoso in difesa, destro dove Politano è sinistro...è pronto a rubargli il posto? Lo scout di mercato vi spiega perché forse si.
Ci siamo messi il cappello da direttori sportivi e abbiamo costruito il Napoli che vorremmo per la stagione 2026-2027.
Con noi Gianni, che ha aperto Excel sul serio: acquisti, cessioni, plusvalenze, tutto dentro al bilancio che vi avevamo già raccontato nelle puntate precedenti. E Ciro, che ci mette le sue informazioni di mercato per rendere tutto più realistico e meno fantacalcio.
Parliamo di plusvalenze vere, quelle che il Napoli sa costruire bene grazie al suo modo di ammortizzare i cartellini. Ragioniamo su chi può partire — Buongiorno, Olivera, e qualche nome a centrocampo che fa discutere — e su chi invece resta.
Mettiamo Gila in difesa, ci giochiamo la carta Vicario in porta, e ci sbilanciamo su un nome a centrocampo per il primo anno di Allegri sulla panchina azzurra.
Sì, Allegri. Perché il modulo cambia, gli equilibri cambiano, e noi proviamo a disegnare la sua probabile formazione titolare.
Alla fine tiriamo le somme: bilancio in attivo, plusvalenze sopra i 100 milioni, un Napoli più giovane e sostenibile, senza nemmeno toccare la riserva di 200 milioni in cassa.
Mettetevi comodi, oggi i vostri psicologi del pallone si trasformano in direttori sportivi.
Per anni la Roma è rimasta sullo sfondo mentre il Napoli costruiva la propria ascesa. Ma oggi qualcosa sembra cambiato: l'arrivo di Gasperini, il terzo posto della scorsa stagione, il mercato, il progetto Friedkin e la prospettiva del nuovo stadio stanno riportando i giallorossi al centro della scena.
In questa puntata ci chiediamo se la Roma possa diventare una delle principali rivali del Napoli nei prossimi anni. Lo facciamo insieme a Luca, romanista di lungo corso, analizzando aspettative, limiti e ambizioni del nuovo corso giallorosso.
📊 Bilanci, Settlement Agreement UEFA e capacità di investimento.
⚽ Gasperini: uomo della svolta o semplice nuovo "uomo della provvidenza"?
🏟️ Il peso del progetto stadio e della proprietà Friedkin.
🏆 Le gerarchie del calcio italiano stanno davvero cambiando?
E alla fine resta una domanda: la lupa sta davvero tornando a fare paura o è soltanto l'ennesima illusione romana?
Tra voci concrete e interessamenti preliminari, Giovanni Manna lavora molto per prepararsi al mercato estivo, dove la priorità però rimane il mercato in uscita per una rosa folta tra giocatori pilastro, giocatori a fine ciclo, giocatori mai integrati nel gruppo e giocatori che con Allegri potrebbero avere una seconda chance
Passiamo in rassegna tutti i nomi che sono spuntati nel radar di Manna e Allegri e smentiamo anche i nomi sono stati associati al Napoli troppo frettolosamente
Mettetevi comodi, e cominciate a immaginare il napoli del futuro!
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