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Aurelio De Laurentis ha scelto un altro uomo forte al comando, nel segno della continuità e della gestione di uno spogliatoio che con Conte ha dato segni di cedimento.
Ma dopo 2 anni di gioco spesso sterile, la scelta di Allegri porta con sé anche perplessità su chi ha ancora negli occhi le recenti imprese del Napoli di Spalletti, Kvara e Osimhen.
Allegri è una scelta che divide la piazza, e anche il team di VDL29, e in questa puntata snoccioliamo pro e contro di Allegri tra allegriani e anti-allegriani.
Mettetevi comodi, i vostri psicologi del pallone vi aiutano a vivere una estate serena, aspettando i primi movimenti di calciomercato
Tra un allenatore e l'altro il DS Manna non si ferma un attimo e si fa molto concreta la possibilità di portare a casa Exequiel Zeballos, attaccante esterno del Boca Juniors che ha avuto una carriera tribolata fino ad ora.
Mettetevi comodi e premete PLAY se volete sapere se el Changuito può fare al caso nostro o diventare un Lang bis.
Il colpo di scena è servito: Vincenzo Italiano al Napoli. Non è ufficiale, ma tutte le fonti convergono.
Ragioniamo su chi è davvero questo allenatore: tre finali perse, due promozioni di fila, e una capacità rara di gestire rose larghissime che Conte non ha mai avuto.
Parliamo anche di Allegri e del Milan: come si fa ad essere secondi fino a marzo e implodere così?
E poi la domanda vera: perché De Laurentiis ha scelto Italiano? E' più facile da gestire? Può valorizzare meglio la rosa?
Mettetevi comodi. I vostri psicologi del pallone ci credono — o ci provano.
E' finita
E' finita una stagione lunga, intricata ed intesa.
E' finita, ufficiosamente, la storia tra ADL e Conte
Il nostro presidente è sembrato ferito durante la conferenza stampa, ma l'inaspettato disastro Milan potrebbe aver reso il suo 77esimo compleanno meno amaro.
Mettetevi comodi, perchè a VDL29 stiamo ancora elaborando il lutto, ma intanto chiudiamo la stagione con una vittoria solida contro una squadra tosta dopo una settimana da psicodramma un secondo posto e una supercoppia italiana in bacheca. Testa al futuro, e Forza Napoli Sempre.
Parte 2 della seduta di terapia di gruppo per venire a patti con l'improvviso addio di Conte. In questa parto smettiamo di piangere su quello che è successo e ci concentriamo sul futuro, analizzando i nomi che potrebbero sedere sulla panchina del Napoli, tra i desideri di Aurelio De Laurentiis, le difficoltà oggettive di alcuni nomi, ed i rischi di altri.
Mettetevi comodi, la seduta dedicata ad Antonio Conte sta per concludersi
A Viale De Laurentis 29 siamo ancora scossi dalle ultime vicende attorno ad Antonio Conte, e anche se non tutti sono dispiaciuti allo stesso modo, cerchiamo di riavvolgere il nastro e analizzare cosa è successo e come si muoverà il Napoli una volta finita la stagione 25-26.
Vi aggiorniamo sulla situazione di Antonio Conte, con un'introduzione registrata subito dopo gli aggiornamenti di lunedì 18 (pubblicazione puntata di Falsissimo di Fabrizio Corona) e martedì 19 maggio (tweet da parte di Fabrizio Romano sulla decisione di Antonio Conte di lasciare la panchina del Napoli).
Dopodichè la puntata prosegue con una analisi registrata settimana scorsa su uno dei giocatori corteggiati dal Napoli
Joao Gomes è stato uno dei nomi più caldi della lista del Napoli. Lo è ancora?
Federico lo smonta pezzo per pezzo: il brasiliano del Wolverhampton è un mastino di centrocampo — intensità, contrasto, stamina — con i poster di Casemiro e Felipe Melo in camera. Non è il clone di Anguissa. È qualcosa di diverso, forse di più complementare.
Si ragiona su dove potrebbe incastrarsi nella mediana di Conte, su quanto vale davvero e su quanto invece lo vuole far valere il Wolverhampton. E si scopre che il problema non è il giocatore — è il prezzo.
Ci sono alternative? Sì. E Federico le nomina, con qualche preferenza netta.
I vostri psicologi del pallone a tinte azzurre vi portano in Brasile, in Premier League e poi dritti sul mercato estivo del Napoli.
Ci siamo levati l'ansia. Il Napoli batte il Pisa 3-0 e torna in Champions League. Federico e Roberto festeggiano, ma non troppo — perché questa partita, apparentemente banale, offre più spunti di quanto sembri.
Chi era davvero dentro con la testa e chi no? Perché Conte ha scelto Meret al posto di Milinkovic-Savic nella partita più delicata della stagione, e cosa dice questo sul futuro dei due portieri? De Bruyne in panchina: scelta tecnica, segnale politico, o già con la testa al Mondiale? E poi Lukaku, Anguissa e Buongiorno che anche contro il Pisa trova il modo di tenerci svegli.
Infine, la conferenza stampa di Conte che ha fatto scaldare le chat: addio o negoziazione in corso? Federico e Roberto ci mettono la loro lettura — ottimista, ma con le antenne dritte.
Seguiteci, mettete la campanellina e le stelline: nei prossimi giorni arrivano le pagelle di fine stagione e altre puntate di mercato.
Da oggi cambiamo formato. Federico si toglie il cappello da psicologo, si alza dal lettino e diventa analista di mercato
Inaugura questa rubrica con Mario Gila, difensore centrale della Lazio che il Napoli sta davvero seguendo. "Davvero" è la parola chiave: qui si parlerà solo di profili verificati, non di nomi buttati là per il click baiting.
Gila non è un nome che fa saltare dalla sedia. Ma è un nome che ha senso. E in questo podcast ci piace capire perché.
Si parla di un difensore atipico — non altissimo, non mastodontico — che però è tra i migliori d'Europa nel lancio lungo, sa giocare sia a tre che a quattro, e non si infortuna con facilità. Si parla anche di quanto dovrebbe costare, della clausola del Real Madrid che complica tutto, e di cosa c'entra Beukema con questa storia.
La prossima puntata? Joao Gomes. Ma prima, mettetevi comodi — i vostri psicologi del pallone a tinte azzurre sono già sul mercato estivo.
Speravamo fosse la notte della matematica qualificazione in Champions. Invece è la notte dei fantasmi. Il Napoli perde 2-3 contro un Bologna senza obiettivi, la classifica si stringe e si risvegliano tutti i dubbi di una stagione strana.
Roberto, Marco e Ale cercano di capire quanto c'è da allarmarsi davvero — e quanto invece è solo paura da razionalizzare.
In questa puntata: l'analisi tattica della partita, il futuro di Conte, il mercato estivo e qualche riflessione sul ciclo che potrebbe chiudersi.
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