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Nel 1904 Halford John Mackinder presentò davanti alla Società Geografica Reale di Londra la sua teoria sul perno geografico della storia (poi messa per iscritto nell'omonimo saggio “The geographical pivot of history”). Al centro vi è la distinzione tra terra e mare: potenze navali, talassocratiche, come l'Impero britannico da un lato e, dall'altro, potenze continentali, come l'Impero degli zar. Secondo Mackinder, chi controlla l’Est Europa comanda lo Heartland (la terra-cuore, e cioè sostanzialmente la Russia), chi controlla lo Heartland (terra-cuore) comanda l’isola-mondo, e chi controlla l’isola-mondo comanda il mondo intero. Va da sé che dal punto di vista di Mackinder Mosca e Londra sono destinate a essere rivali: l'attuale conflitto russo-ucraino si può leggere come una riproposizione di quest'ottica? Ne parliamo con Armando Savini, curatore di una recente riedizione dell'opera di Mackinder raccolta sotto il titolo “Heartland: il cuore pulsante dell'Eurasia” (Chaos Mega, 2022).
Francesco Toscano commenta il dialogo fra Trump e Putin
Putin e Trump avviano una nuova era nelle relazioni russo americane fondata sul rispetto reciproco e sul confronto paritario
Il concerto del rapper bielorusso espatriato si è rivelato un disastro sia per organizzatori, sia per gli sponsor, sia per le autorità polacche e ucraine. Gli ucraini hanno dovuto presentare le scuse, sia al livello personale sia a quello ufficiale. Donald Tusk ha accusato dell’accaduto, senza fornire un briciolo di prova, “idioti locali” e “agenti stranieri”, difatti sostenendo la tesi di Vladimir Putin sugli “agenti stranieri” inquadrati come tali nel quadro legislativo russo. L’ambasciatore ucraino in Polonia, in barba alla Costituzione dell'Ucraina che garantisce il libero sviluppo, l'uso e la tutela della lingua russa, nonché delle altre lingue delle minoranze nazionali, ha dichiarato che i cittadini ucraini non devono frequentare gli eventi, soprattutto all’estero, la cui lingua è il russo. Intanto a Roma si prevede un autunno caldo: il 18 settembre è in programma il concerto di una band d’opposizione bielorussa BI-2, e il 30 novembre è in agenda il concerto del gruppo nazionalista ucraino Okean Elzy. A chi di dovere lo sanno e, grazie a questo nostro servizio, possono prevedere le conseguenze. Staremo a vedere.
Nikolai Lilin apprezza gli sforzi di Trump al fine di dialogare con la Russia. "È l'unico in Occidente a ragionare ancora..."
Il Corriere della Sera paventa la "soluzione coreana" e Zelensky si mette a ballare la "Gangnam Style". Repubblica continua la sua battaglia contro i "novax". Il Fatto demistifica le bugie della stampa di regime
Gli europei continuano ad essere umiliati da Trump. Dopo averli scacciati dal tavolo delle trattative, il Presidente americano non offre nessuna garanzia ai nazisti tedeschi di Merz che continuano pateticamente a chiedere la difesa dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Guido Salerno Aletta, Cesare Dorliguzzo e Gianmarco Landi
Con la riunificazione la Germania si impegnava per uscito a rimanere una forza pacifica. Violando i patti Mosca può legalmente colpire Berlino militarmente
I falliti europei si riuniscono oggi per tentare di far morire sul nascere il tentativo di pace messo in piedi da Trump e Putin. Repubblica soffia sul fuoco della guerra forse per compiacere anche gli interessi dell'editore Elkann, notoriamente sensibile al mondo della vendita delle armi. Il Corriere guarda con amarezza al deteriorarsi del rapporto fra Trump e Zelensky. Libero fa ogni giorno più schifo
I nazisti tedeschi che controllano la Ue fanno di tutto per far saltare il tentativo di Trump e Putin di fermare la guerra in Ucraina. Ci riusciranno? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di George Lombardi, Enzo Pennetta e Maurizio Milano
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