La vulgata storica narra che l'età moderna è cominciata per caso, anzi per sbaglio, il 12 ottobre 1492, quando Colombo si è imbattuto in un continente inaspettato, mentre cercava la via per l'Asia. Ma davvero? E poi? In questa doppia puntata si chiariscono molte cose, che ci rendono moderni, in primo luogo l'espansione dei commerci europei dal Mediterraneo agli Oceani, iniziata dal XII secolo; il declino conseguente delle civiltà mediterranee; l'ascesa di quelle atlantiche; lo scontro fra i due sistemi, durato 130 anni; la nascita nei paesi nordici delle banconote, delle banche nazionali, delle borse, delle speculazioni sul denaro e sui titoli. La civiltà moderna è innanzitutto una civiltà del denaro; il potere del denaro ha innescato il resto: le società segrete moderne, dette: massoniche, e queste ultime hanno avviato la rivoluzione scientifica. Perché? Con quali scopi? Abbiate pazienza. Non si può dire in un'ora tutto quel che è successo in quattro secoli. La puntata è divisa in due tempi. Nel primo si completa l'evoluzione dell'Anima mundi, passata da Afrodite nell'età classica, a Iside nell'età ellenistica, alla Vergine in quella cristiana, all'Eterno femminino di Goethe in quella moderna. Ma Goethe è anche Gran Maestro dell'Ordine dei Rosacroce, una società segreta apparsa agli inizi del Seicento; la Società dei Rosacroce è stata la sponsor principale della rivoluzione scientifica coeva. Nel secondo tempo si tratta delle prime speculazioni sul denaro e sui titoli, che spiegano come mai ai nostri giorni banche e borse siano i veri organi di governo dl mondo. Denaro, massoneria, scienza: questa è, nell'ordine, la civiltà moderna in cui ci sembra di vivere, ma in realtà dormiamo, sognando di vivere.