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Merz, Starmer e Macron continuano a mentire nella speranza di trascinare l'Europa in guerra. Il Fatto smonta le ricostruzioni ufficiali che raccontano un fantomatico attacco russo contro la Polonia. La Repubblica si copre di vergogna giustificando di fatto l'omicidio del giovane Kirk negli Stati Uniti d'America. Il Corriere disinforma senza pudore
Guido Gattai, esperto di Polonia, accende i riflettori su Donald Tusk quale architetto della falsa notizia dell'attacco russo contro la Polonia. "Tusk esegue gli ordini che vengono da Berlino..."
L’omicidio di Charlie Kirk, volto di spicco del conservatorismo americano, apre nuovi interrogativi in un Paese già segnato da tensioni, polarizzazione, ma anche teatro di false flag. E proprio a ventiquattro anni dall’11 settembre, ci interroghiamo sull’eredità di quell’evento che ha trasformato la geopolitica globale e inaugurato l’era della sorveglianza permanente. Con Paolo Arigotti e Roberto Quaglia, conduce Enrica Perucchietti.
A 24 anni dagli attentati che hanno segnato la storia del XXI secolo, l’11 settembre resta un evento centrale non solo per la memoria collettiva, ma anche per l’assetto geopolitico globale che ne è scaturito. Con Massimo Mazzucco affrontiamo i nodi ancora irrisolti, il ruolo dei media, le conseguenze politiche e culturali, e il paradigma dello shock che ha trasformato la società contemporanea. Intervista a cura di Enrica Perucchietti.
La UE vuole la guerra a tutti i costi. Corriere e Repubblica schierano i trombettieri Taino e Riotta per preparare gli italiani alla guerra. Solo Il Fatto continua a scrivere parole di buon senso
“L’Europa deve combattere”: è il grido di guerra di Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione, mentre il premier polacco Donald Tusk invoca l’articolo 4 della NATO e minaccia il conflitto con la Russia. Dall’economia di guerra a un premier di guerra: Macron ha scelto Lecornu come nuovo premier. Ne parliamo con Gianluca Savoini e con Cristiano Puglisi. Conduce: Enrica Perucchietti.
Dalla Polonia che invoca la NATO dopo l’abbattimento dei droni russi, al proclama di von der Leyen che chiama l’Europa alla guerra, fino all’attacco israeliano a Doha e alla rivolta in Nepal: il filo conduttore è sempre lo stesso, un mondo in fiamme, dove ogni crisi rischia di diventare il pretesto per nuove escalation, in un clima di tensione permanente. Ne parliamo con Giacomo Gabellini, intervistato da Enrica Perucchietti.
Macron sceglie Lecornu come nuovo premier e il Corriere gioisce. Repubblica spinge in favore del piano di riarmo europeo mentre Il Fatto ricostruisce la tragica vicenda del bombardamento israeliano in Qatar
Dazi statunitensi, guerra e (auto) sanzioni contro la Russia: l'Unione europea risulta fortemente indebolita dalle sue scelte in termini di subalternità egemonica alla sfera atlantica aprendo così le porte alla possibilità della propria autodissoluzione. Quali prospettive di sviluppo guardando verso i Brics, il Mediterrano e i mercati orientali? Il punto di vista di Pino Cabrasi, scrittore, già vicepresidente della Commissione Esteri alla Camera dei Deputati.
5 agosto 2025. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rinnova il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (Nitag), in quanto la precedente composizione è andata a naturale scadenza. Tra le nomine, anche il pediatra Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, già Professore Associato di Patologia Generale dell’Università di Verona: al che, la cupola sanitaria si scatena, accusa i due professionisti di essere “No vax” e avvia una campagna mediatica denigratoria che sembra riportare l'Italia indietro alle più cupe atmosfere del 2021.16 agosto 2025. Il ministro Schillaci revoca l'intera Commissione. Annullate tutte le nomine: niente Serravalle, niente Bellavite né alcun altro. Se ne riparla semmai a settembre. La motivazione ufficiale: “Si ritiene necessario avviare un nuovo procedimento di nomina per coinvolgere tutte le categorie e gli stakeholder interessati”. Secondo i giornali, Giorgia Meloni è arrabbiatissima e il governo spaccato.Chi sono gli stakeholder? Qual è il ruolo dell'industria farmaceutica in questa storia?Facciamo il punto con Marco Cosentino, medico e professore ordinario di Farmacologia
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