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L'esercito israeliano controlla il 40% di Gaza City. Le Forze di difesa israeliane hanno aperto una seconda via di evacuazione di coloro che desiderano fuggire da Gaza City. La città è in f iamme e stiamo assistendo a un esodo di civili. Intanto, Putin ha assistito in uniforme militare all’esercitazione strategica congiunta Zapad-2025. Ne parliamo a Dietro il Sipario insieme a Pino Cabras e a Roberto Quaglia.
La tensione militare tra Stati Uniti e Venezuela che continua a crescere, il fenomeno delle sanzioni, la strategia della politica MAGA di Trump verso i Paesi non allineati e come queste politiche stanno spingendo alcuni governi verso un maggiore avvicinamento ai BRICS, accelerando il processo di de dollarizzazione e del multipolarismo. Ospite della puntata è Pino Arlacchi, ex vicesegretario generale dell’ONU, intervistato da Enrica Perucchietti.
Papa Leone XIV benedice la Nato per la gioia del Corriere della Sera. Viene quasi voglia di rivalutare Bergoglio. Repubblica si indigna per l'ipocrisia di Salvini che manda armi in Ucraina per uccidere i russi ma poi abbraccia e bacia l'ambasciatore di Mosca in Italia Paramonov. Il Fatto racconta la storia del sabotatore ucraino che ha fatto saltare in aria il gasdotto North Stream
Una Commissione d'inchiesta internazionale indipendente ONU dichiara che Israele ha commesso un "genocidio" a Gaza dall'ottobre 2023, con "l'intento di distruggere i palestinesi" presenti nel territorio. Intanto Israele ha lanciato l’invasione di Gaza City. Ne parliamo stasera a Dietro il Sipario insieme ad Alberto Contri e a Gianluca Savoini. Conduce Enrica Perucchietti.
Inventando di sana pianta un inesistente attacco russo in Polonia la Nato dichiara di fatto guerra alla Russia. Il Corriere fa finta di stupirsi per le dichiarazione del portavoce del Cremlino Peskov che evidenzia l'oramai imminente conflitto militare fra Mosca e Berlino. Repubblica riporta il "pianto antico" del ministro della Difesa Crosetta che lamenta l'incapacità dell'Italia di partecipare ad un eventuale conflitto. E allora, se è così, perché il governo Meloni continua a provocare la Russia? Per autolesionismo? Libero fa letteralmente vomitare con riferimento all'invasione di Gaza da parte di Israele
Le tecniche retoriche e mediatiche che negano o minimizzano le atrocità a Gaza, il ruolo dei media e degli influencer, la campagna contro Francesca Albanese e le nuove escalation militari israeliane in Medio Oriente. Un’intervista a tutto campo con Pino Cabras sul concetto di “NegaSionismo”, a cura di Enrica Perucchietti
L’assassino di Charlie Kirk, il fondatore di Turning Point (Punto di Svolta) USA, doveva essere la pietra tombale per la grande maggioranza che voleva la fine della guerra in Ucraina e la fine del controllo sionista. Charlie aveva creato il movimento giovanile di Trump, e era andato all’attacco contro Soros, e il lavaggio del cervello dei giovani americani. Impegnato in una costante guerra dell’informazione nelle università, nelle grandi città aveva reclutato un movimento vasto e agguerrito. Poi aveva sfidato il mostro piu temuto, la lobby sionista. Il suo stesso movimento lo aveva educato, e Charlie aveva accusato pubblicamente Netanyahu di essere coinvolto nel 7 Ottobre, “Israele nonn poteva non sapere! Poi sempre avanti. Aveva rifiutato i soldi offerti dalla Lobby, aveva spinto Trump a rigettare la follia criminale di una guerra in Iran. Aveva detto a centinaia di miglia, milioni di giovani: non più un centesimo per la guerra in ucraina! E, si! Israele poteva e doveva essere criticata! La sua presa di coscienza coincideva con la presa di coscienza dei giovani americani, e del movimento MAGA di Trump. Sono iniziate le accuse di “tradimento” e “antisemitismo”. Ma ormai non poteva più essere fermato. Un giorno prima dell’anniversario del 11 settembre, una pallottola professionale gli traforava la gola mentre parlava a migliaia di studente in un’università dell’Utah. Un assassinio mirato a terrorizzare, paralizzare confondere il vasto movimento che reclamava Stati Uniti Sovrani e popolari. Nei video presentiamo la reazione di Erika, la moglie di Charlie (I mandanti non sanno che cosa hanno risvegliato… non uno ma mille Charlie!). In 24 ore sono nate più di 32 mila nuove sezioni di Turning Point USA. E il 14 Settembre al Kennedy Center di washington, Bob Kennedy, Tulsi Gabbard, Caroline Levitt, col sostegno di Trump, Vance, e un paese in ebollozionehanno dichiarato che era finita per sempre l’epoca in cui gli USA erano solo un gigante scemo che doveva fare solo il lavoro sporco per la grande Cosca oligarchico globalista. E’ nata una rivoluzione…
L’omicidio di Charlie Kirk scuote gli Stati Uniti e l’Europa. Al centro, il presunto killer Tyler Robinson e un clima di crescente polarizzazione politica. Intanto a Londra, davanti a migliaia di persone, anche Elon Musk prende posizione. Ne parliamo stasera a Dietro il Sipario in compagnia di Enzo Pennetta e Gianmarco Landi.
La NATO ha annunciato la missione Sentinella dell’Est, mentre la Polonia ha dispiegato 40 mila uomini lungo i confini con Russia e Bielorussia, dopo l’episodio dei droni caduti in Polonia. Non ci sono prove definitive che colleghino l’incidente a Mosca, ma intanto l’Occidente rilancia la militarizzazione, rischiando di trasformare l’Europa in un teatro di escalation permanente. Ne parliamo con Bruno Scapini.
Adesso è chiaro perché hanno cacciato Georgescu in Romania con un Golpe della Ue: vogliono Bucarest in guerra contro la Russia, come candidamente ammette il Corriere della Sera. Repubblica trema per l'avanzata di AFD nell'ovest della Germania. Il Fatto racconta il "travaglio" di una Francia sull'orlo di una crisi di nervi
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