
Sign up to save your podcasts
Or


Gianmario Ferramonti, già amministratore della "Pontida fin" traccia un ricordo agrodolce del recentemente scomparso Umberto Bossi. "Sbagliando, fece cadere il governo Berlusconi..."
L'architetto Lanfranco Cirillo commenta gli ultimi sviluppi di politica internazionale. "Una grave recessione è alle porte..."
Il direttore di Analisi Difesa Gianandrea Gaiani spiega come risolvere la questione iraniana. "Italia e Giappone hanno i titoli per mediare..."
Antonio Tajani ha detto basta e la guerra è finita. Grazie Totò. Restano le escalation del passato, che tornano a inoculare il presente…
Con Arnaldo Vitangeli si discute dell'ultima piroetta di Trump che lascia supporre l'esistenza fin dall'inizio di una operazione fintamente oppositiva organizzata nel cuore dello stesso deep state che si diceva di voler combattere. "Trump è il piano b dei globalizzatori falliti..."
I giornalisti del mainstream occultano in maniera vergognosa la vicenda di Joe Kent, ex capo dell'antiterrorismo americano che ha fatto dichiarazione esplosive da Tucker Carlson. Kent è finito sotto indagine a scopo chiaramente intimidatorio. Il Corriere scrive banalità sullo stretto di Hormuz, Repubblica dà fiato ad un inutile ministro polacco mentre Il Fatto spiega la torsione autoritaria avviata in Israele da Netanyahu che vieta la pubblicazione di notizie riguardanti la guerra in corso
Prima le velate minacce del "politologo" Luttwak contro Giorgia Meloni, poi la scelta di alcuni stati europei- Italia compresa- di aiutare gli Usa al fine di sbloccare lo stretto di Hormuz. I politici europei sono "sotto schiaffo"? Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Roberto Pecchioli, Gianmarco Landi e Enzo Pennetta
Dopo “la guerra civile europea” iniziata nel 1914 e la “guerra fredda culturale” post 1945 l'Europa è oggi a un bivio. Il filosofo tedesco Hauke Ritz presenta al pubblico italiano il suo ultimo libro intitolato “Perché l'Occidente odia la Russia” (Fazi Editore 2026, con prefazione di Luciano Canfora e traduzione di Viola Savaglio).
I carburanti sono la nuova emergenza globale. Dopo che Israele ha colpito il giacimento petrolifero di South Pars, l’Iran prende di mira impianti energetici in tutto il Medio Oriente. Il governo di Giorgia Meloni taglia le accise per decreto. Rassegna stampa del 19 marzo 2026 in compagnia di Antonello Cresti
Israele, con l’avvallo degli Stati Uniti, per la prima volta dall’inizio di questa guerra ha colpito le infrastrutture energetiche dell’Iran, che ora minaccia rappresaglie contro gli impianti nei Paesi del Golfo Persico. Che ne sarà dell’economia europea? Ne parliamo con Pino Cabras e l’ambasciatore Bruno Scapini
From the publisher's feed