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Moni Ovadia attacca senza mezzi termini la politica del governo Netanyahu, caratterizzata da una livello di odio e fanatismo senza precedenti. "Il sionismo lascerà in eredità solo macerie..."
Se Trump è un maschilista che pur di liberare le donne iraniane è pronto a sovvertire il mondo intero, l’Italia e l’Europa non conoscono paura perché sono difese da Crosetto e Di Maio.
Nikolai Lilin nota la crescente insofferenza delle monarchie sunnite del Golfo costrette a subire l'arroganza degli americani che destabilizzano l'area fregandosene delle conseguenze. "Paesi come l'Arabia Saudita non entreranno mai in guerra contro l'Iran. Le popolazioni di quei Paesi non sopportano più gli americani, mentre le élite al potere guardano a Mosca come fattore indispensabile per la mediazione del conflitto"
Il Corriere della Sera spiega che Trump è in corsa per la carica di nuova guida suprema dell'Iran. Il megalomane americano pretende infatti di avere un ruolo nella scelta del nuovo leader spirituale del mondo sciita. Repubblica rilancia le preoccupazioni del ministro Crosetto- tornato abbronzato dalla vacanza a Dubai- rispetto al deterioramento del quadro internazionale. Il Fatto chiede al governo Meloni chiarezza rispetto all'utilizzo da parte dei guerrafondai americani delle nostre basi militari
Zelensky minaccia di morte Orban colpevole di frenare il finanziamento della guerra di Kiev voluto dalla UE. In Medio Oriente la situazione rischia di precipitare a causa anche dell'approccio fanatico di alcuni esponenti dell'amministrazione Trump. Ne parliamo a "Dietro il Sipario" in compagnia di Marco Della Luna, Luca Marfè e Roberto Quaglia
Commentiamo gli ultimi sviluppi della guerra in Iran con Max Civili, giornalista indipendente e collaboratore della testata iraniana in lingua inglese Press Tv
Repubblica spiega come l'Italia intenda fiancheggiare Trump in questa guerra illegale contro l'Iran. Il Corriere racconta il dibattito parlamentare intorno al surreale tema della lotta all'antisemitismo, priorità del governo Meloni da affrontare mentre Israele pianifica il genocidio dei palestinesi. Il Fatto si chiede che fine abbiano fatto tutti quelli che fino a ieri definivano Putin aggressore, adesso tacciono di fronte alla violenza cieca di americani e israeliani
Nel quinto giorno di guerra in Iran, il mondo è rimasto con il fiato sospeso alla notizia che la Nato ha abbattuto un missile diretto da Teheran verso la Turchia, Paese membro dell'alleanza atlantica. Ne parliamo con Pino Cabras, Giuseppe Masala e Roberto Quaglia
La Rassegna stampa internazionale di mercoledì 4 marzo 2026:
1) Reuters: “L'alleanza Trump-Netanyhau messa alla prova in Iran”
https://www.reuters.com/world/middle-east/netanyahus-war-alliance-with-trump-faces-test-iran-crisis-widens-2026-03-04/
2) New York Times: “Mojtaba Khamenei, il figlio dell'ayatollah ucciso, verso la successione”
https://www.nytimes.com/2026/03/03/world/middleeast/mojtaba-khamenei-iran-successor-who.html?searchResultPosition=2
3) El Pais: “Il presidente degli Stati Uniti minaccia di tagliare le relazioni commerciali con la Spagna”
https://elpais.com/espana/2026-03-03/trump-espana-es-un-socio-terrible-cortaremos-nuestro-comercio-con-ella.html
4) Financial Times: “Adesso l'Unione Europea sollecita Kiev ad autorizzare l'ingresso di ispettori nell'oleodotto che trasporta petrolio russo”
https://www.ft.com/content/8f5f18fb-311d-4df0-805c-063b292506b3
5) Ansa: “Giorgia Meloni incontra i vertici di Enim e Snam”
https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/03/03/vertice-con-meloni-massima-attenzione-ma-nessun-allarme-gas_97d504d6-9a5b-4b8f-bb15-8bbc41f2cc71.html
Verso una multipolarità asimmetrica. Il professor Amitav Acharya presenta il suo ultimo lavoro, “Storia e futuro dell’ordine mondiale. Perché la civiltà globale sopravvivrà al declino dell’Occidente” (Fazi 2026), un viaggio di oltre 500 pagine a ritroso negli ultimi cinquanta secoli, i quali testimoniano che la multipolarità è intrinseca alla storia della civiltà umana. Con uno sguardo rivolto al futuro, concepito come non scritto e ricco di opportunità in mezzo all’attuale caos. Amitav Acharya è distinguished professor alla American University di Washington D.C., già presidente della International Studies Association. Ha l’autorevolezza per promuovere una visione alternativa a quella occidentale ed eurocentrica sulle più note testate internazionali, come Washington Post, Financial Times, Foreign Affairs, Cnn, Bbc e Al Jazeera.
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