Mosca accusa l'Occidente di voler aprire un nuovo fronte settentrionale, proprio mentre la guerra sul campo in Ucraina potrebbe essere arrivata a un punto di svolta.
Oggi l'assistente presidenziale russo, Nikolay Patrushev, parlando in veste di capo del Consiglio marittimo, ha detto ai media: “L'Occidente ha lanciato una caccia alle navi russe, sta organizzando provocazioni e militarizzando attivamente il mar Baltico. Non possiamo escludereattacchi diretti alle navi russe né attacchi sotto falsa bandiera da attribuire a Mosca contro navi straniere”.
Sempre oggi il ministero della Difesa russo ha annunciato la presa di Chasiv Yar, città chiave del Donbass, ma è stato smentito dall'Esercito dell'Ucraina.
Intanto cresce il numero dei Paesi occidentali che intendono riconoscere lo Stato di Palestina. L'inviato speciale americano, Steve Witkoff, vola dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyhau. E il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avverte: “Il modo più veloce di mettere fine alla crisi umanitaria a Gaza è per Hamas arrendersi e liberare gli ostaggi”.