Sto registrando questo episodio in macchina,
rientrando da un incontro di mindfulness
con i miei allievi.
E mi è venuto in mente un pensiero
che ho sentito tante volte.
E che - ti dico la verità -
ho avuto anch'io all'inizio del mio percorso.
Quel momento in cui pensi:
ma questa pratica funziona davvero?
Perché all'inizio sembra tutto bello.
Poi arrivano i giorni normali.
Quelli in cui sei stanco.
Quelli in cui la mente corre.
Quelli in cui le emozioni sono forti.
Magari succede qualcosa
che sconvolge la tua routine,
il tuo equilibrio.
E la prima cosa che pensi è:
mollo tutto.
Ti è capitato - ne sono sicura.
E lì arriva quel pensiero:
forse non sto facendo bene.
Forse non fa per me.
Forse non serve a niente.
Ti dico una cosa.
La pratica non cancella i momenti difficili.
Non cancella la tristezza.
Non cancella la rabbia.
Non cancella le giornate in cui
vorresti sparire.
Non è una pozione magica.
Quello che cambia - piano piano -
è un'altra cosa.
È il modo in cui rispondi
a quello che ti succede.
È quella reazione registrata dentro di noi
come abitudine - quella che ci scarica,
che ci distrugge, che cambia
tutto quello che abbiamo intorno.
La pratica ti aiuta ad accorgerti prima.
A fermarti un attimo prima di reagire.
A respirare quando tutto va troppo veloce.
E un giorno succede una cosa.
Una situazione che prima
ti avrebbe travolto completamente -
e dentro senti qualcosa di diverso.
Un piccolo respiro in più.
Uno spazio dove prima
c'era solo reazione.
È lì che capisci
che stava funzionando.
Anche quando sembrava
non succedere niente.
In questo episodio parlo di:
- perché la fase "non funziona"
fa parte del percorso di tutti
- come riconoscere che la pratica
sta lavorando anche quando non lo vedi
- perché allenare la mente e allenare il corpo
sono due allenamenti diversi
- cosa significa agire dalla radice
invece di usare un palliativo
Se stai per mollare - ascolta questo.
Tra un respiro e l'altro,
Gioia 💙
Anche chi insegna mindfulness si arrabbia, si perde, ha paura. Il podcast di Gioia Uliana per chi vive di corsa e cerca un modo onesto di rallentare. Niente perfezione. Solo vita vera, respiro e presenza.