Voxeu.org commentary

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By Angelo LeograndeBusiness
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Voxeu.org commentary episodes

  • Angelo Leogrande-Le Conseguenze Commerciali della Guerra Russo-Ucraina
    Analisi dell'articolo intitolato "Russia's war against Ukraine might persistently shift global supply chains" di Tobias Korn, Henry Stemmler del 31 Marzo 2022.

    Link: https://voxeu.org/article/russias-war-against-ukraine-might-persistently-shift-global-supply-chains

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    17 min
  • Angelo Leogrande- I Treni Veloci a Lunga Percorrenza Creano Disoccupazione Locale
    Analisi dell'articolo intitolato "High-speed rail may hurt intermediate places: The role of long-haul economies" di Hans Koster, Takatoshi Tabuchi, Jacques-François Thisse del 09 Maggio 2021.
    Link: https://voxeu.org/article/high-speed-rail-may-hurt-intermediate-places

    Gli autori sottolineano che I treni a lunga percorrenza possono avere un effetto negativo sull’occupazione delle regioni intermedie se queste regioni sono poco sviluppate con un grado di internazionalizzazione basso. In modo particolare viene condotta una analisi sull’impatto della rete ferroviaria giapponese ad alta velocità e viene dimostrato come la disoccupazione nelle aree intermedie tra il 1950 ed il 2014 è aumentata a parità di condizioni, di un ammontare compreso tra il 10 ed il 40%. Tale riduzione è dovuta essenzialmente alla convenienza a lavorare e studiare nelle città che sono gli hub della rete ferroviaria veloce a lunga percorrenza. Infatti è stato dimostrato che la convenienza economica a muoversi lungo gli hub, ovvero le città connesse dalla rete a lunga percorrenza è tale da avere un impatto sulla scelta della localizzazione delle imprese. Tali considerazioni inducono a ritenere che lo sviluppo del reti ferroviarie ad alta velocità non deve avvenire a lunga percorrenza quanto piuttosto a corta distanza per ridurre gli effetti di creazione di disoccupazione nelle aree intermedie.

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    25 min
  • Angelo Leogrande- Austerità, Espansione e Output Gap
    Analisi dell'articolo di Gianmarco Daniele e Tommaso Giommoni del 10 May 2021 intitolato "Corruption under austerity" presente nel sito voxeu.org. Link: https://voxeu.org/article/corruption-under-austerity

    Gli autori dimostrano che esiste un trade off negativo tra corruzione e austerità nei conti pubblici. Nello specifico grazie alle regole fiscali austere disposte dal governo italiano nel 2014 è stato possibile ridurre la spesa pubblica dei comuni e tale riduzione ha comportato anche una riduzione della corruzione. Tuttavia, vi sono dei luoghi dove tale riduzione della corruzione non è avvenuta ovvero le regioni del sud Italia. La persistenza della corruzione nel Sud Italia è dovuta al fatto che le regioni meridionali hanno potuto utilizzare i fondi dell’Unione Europea anche in deroga alle limitazioni della spesa pubblica disposte dal governo. Tale aumento della spesa pubblica locale a livello locale ha comportato una crescita della corruzione nelle regioni Meridionali. Esiste quindi certamente una relazione negativa tra corruzione e austerità. L’austerità quindi indice a dei comportamenti virtuosi. Infatti i politici che volessero porre in essere delle spese clientelari in regime di austerità dovrebbero necessariamente incrementare le tasse e tale condizione li condurrebbe ad una riduzione delle probabilità di rielezione. Pertanto per rispettare l’austerità ed anche per evitare l’aumento delle tasse i politici locali sono costretti ad ridurre il clientelismo nella rinuncia alle rendite di posizione.
    Tuttavia occorre domandarsi se l’austerità sia sempre da preferire nei confronti dell’espansione per ogni fase del ciclo economico. Certamente la presenza di una spesa pubblica elevata produce l’esternalità negativa della corruzione. Tuttavia occorre domandarsi il grado di tollerabilità di tale esternalità negativa. Infatti se la corruzione è certamente inaccettabile nelle fasi crescenti del ciclo economico, ovvero nei casi in cui l’output gap viene ridotto, dall’altro lato la corruzione potrebbe essere considerata tollerabile in una circostanza di allontanamento del pil reale rispetto al pil potenziale. Inoltre occorre considerare che gli studi sull’economia informale, sull’economia sommersa e sulla shadow economy hanno dimostrato che ogni economia ha un lato nascosto, un dark side, che è assolutamente ineliminabile. E allora la politica economica dovrebbe essere tale da consentire di utilizzare tutte le risorse esistenti in un sistema economico sia formali che informali, sia emerse che sommerse, per il perseguimento dell’obbiettivo della crescita economica che rileva soprattutto nelle fasi decrescenti del ciclo economico ovvero nelle crisi, nelle recessioni, nelle depressioni. A tal proposito pertanto non è possibile rispondere alla domanda se l’austerità sia sempre preferibile senza prendere in considerazione l’impatto sul ciclo economico. L’austerità è da preferire all’espansione della spesa pubblica nelle fasi crescenti del ciclo. Tuttavia, nelle fasi decrescenti del ciclo l’espansione della spesa pubblica deve essere preferita all’austerità in quanto i benefici sociali superano le esternalità negative morali.

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    25 min
  • Angelo Leogrande-La Bassa Produttività Induce al Protezionismo
    Analisi dell'articolo intitolato "Globalisation and global crises" di Assaf Razin del 23 April 2021 pubblicato in voxeu.org. Link: https://voxeu.org/article/globalisation-and-global-crises

    Il capitalismo è instabile e caratterizzato da crisi finanziarie ricorrenti. Non tutte le instabilità dei mercati diventano crisi finanziarie. Tuttavia le crisi finanziarie tendono ad avere delle caratteristiche simili ovvero il credit crunch prodotto da eccesso di credito investito in asset aventi un andamento speculativo crescente. Tale condizione sottrae risorse all'economia reale e finisce per dirottare il risparmio all'investimento finanziario speculativo. Lo scoppio della bolla determina la crisi finanziaria.
    La crisi da Covid19 viene considerata come la quarta crisi per gravità a partire dal 1870. Uno degli elementi che aggrava la crisi da Covid consiste nell'orientare le economie ad una qualche forma di protezionismo afferente sia la supply chain sanitaria sia la supply chain del food e dei servizi essenziali. Tuttavia, come dimostrato dall'autore, i periodi di protezionismo inducono ad una riduzione della globalizzazione definita come valore delle esportazioni globali in percentuale del prodotto interno lordo globale. Tale valore ha raggiunto il minimo nel 1945. Nel 1945 solo il 10% del prodotto interno lordo globale era scambiato nei mercati internazionali. Tuttavia dal 1945 al 2007 tale valore è cresciuto fino al 60,1%. La crisi del 2007 ha ridotto la globalizzazione. Tale fenomeno di riduzione della globalizzazione è definito slowbalization dall'autore.
    La crisi da COVID19 potrebbe peggiorare la condizione del commercio internazionale. Tuttavia le politiche protezionistiche sono inadatte. Le economie produttive cercano i mercati internazionali per le esportazioni. Le economie a bassa produttività possono cercare le politiche protezionistiche per difendersi. Tuttavia, alla lunga il protezionismo riduce la capacità dei paesi di competere e riduce ulteriormente la produttività di imprese, lavoratori e settore pubblico.
    L'autore sottolinea che le politiche fiscali sono necessarie per vincere contro la sfida del Covid19. In modo particolare le politiche fiscali USA sono state efficienti nel salvaguardare la condizione dei gruppi sociali deboli. Tuttavia, gli interventi in Europa sono insufficienti. Le politiche economiche europee sono troppo deboli per salvare l'economia, la produttività ed il posti di lavoro. Occorre che l'Unione Europa converga sempre di più sul modello istituzionale degli USA in modo da avere una capacità di spesa pubblica in condizione di emergenza che sia in grado di rilanciare produttività, posti di lavoro ed esportazioni evitando la trappola del protezionismo ed orientandosi verso l'esportazione.

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    25 min
  • Angelo Leogrande-La Robotizzazione Sanitaria
    Analisi dell'articolo "Robots and labour in the service sector" di Karen Eggleston, Yong Suk Lee, Toshiaki Iizuka del 17 February 2021. Link: https://voxeu.org/article/robots-and-labour-service-sector

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    22 min
  • Angelo Leogrande- Gli Effetti Economici dei Governi Populisti
    Analisi dell'articolo intitolato "The cost of populism: Evidence from history" di Manuel Funke, Moritz Schularick, Christoph Trebesch del 16 February 2021 pubblicato in voxeu.org. Link: https://voxeu.org/article/cost-populism-evidence-history

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    24 min
  • Angelo Leogrande- L'Insufficienza Finanziaria del Next Generation Eu
    Analisi dell'articolo intitolato: "Veto player theory and the governance of the Recovery and Resilience Facility" di Marco Buti, Oscar Polli 11 February 2021. Link: https://voxeu.org/article/veto-player-theory-and-governance-recovery-and-resilience-facility

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    20 min

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Autore: Angelo Leogrande
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