Web Marketing e Turismo

Web Marketing e Turismo

By Maurizio PaitaBusinessMarketing
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Web Marketing e Turismo episodes

  • 5 step per aggiornare i profili social della vostra struttura ricettiva
    Nell'ultimo episodio del podcast vi avevo iniziato a parlare dei social network e vi avevo spiegato quanto queste piattaforme possono esservi utili sia per rimanere in contatto con i vostri clienti sia per intercettarne di nuovi.
    In modo particolare, nel corso della scorsa puntata mi ero soffermato su due aspetti che ritengo particolarmente importanti per gestire bene l’immagine di una struttura ricettiva sui social.

    Il primo aspetto, riguarda il fatto di concentrare il proprio lavoro su un numero ristretto di social. Ovvero, è bene concentrarsi esclusivamente sui social più utilizzati dalla propria clientela, che solitamente, per quanto riguarda il mercato turistico, sono Facebook ed Instagram.

    Il secondo aspetto su cui mi ero soffermato e che considero particolarmente importante, è quello di svolgere questa tipologia di lavoro con costanza, creatività e dedizione.
    Perché il lavoro di aggiornamento e di gestione dei social, al contrario di quanto molti pensano, per dare dei risultati deve essere svolto con grande serietà e grande impegno. Sicuramente lavorare con costanza, creatività e dedizione può aiutare a raggiungere i risultati sperati.

    Nella puntata di oggi voglio continuare a parlarvi di social, perché l’argomento è molto ampio e merita ulteriori approfondimenti.

    Oggi, però, rispetto alla scorsa puntata vorrei concentrarmi un pochino di più sugli aspetti tecnici di questo lavoro e voglio parlarvi di alcuni step operativi che potrete effettuare per garantirvi una buona gestione dei profili social della vostra struttura ricettiva.

    La prima cosa che dovreste fare, quando vi trovate alle prese con la pianificazione del vostro lavoro sui social, è quella di definire il vostro pubblico di riferimento che naturalmente dovrebbe identificarsi il più possibile con il vostre tipologie di clienti.

    In altre parole, dovreste definire le vostre buyer personas, ovvero, dovrete creare dei modelli fittizi, ma molto realistici, che rappresentano il vostro cliente tipo.

    Ad esempio, se siete un hotel a Rimini per famiglie, attrezzato con area giochi per bambini, la vostra personas potrebbe essere una mamma, con uno o più figli tra i 2 e i 5 anni.
    Se, invece, siete un albergo che accetta le persone che viaggiano con i propri animali, una delle vostre buyer personas potrebbe essere un uomo che ama viaggiare con i propri cani.
    Questi modelli di buyer personas devono essere i più vari e dettagliati possibili. Perché più saranno dettagliati e più vi permetteranno di creare dei contenuti specifici da pubblicare sui vostri profili social.

    Tra l’altro sul nostro blog abbiamo pubblicato un articolo dove vi spieghiamo proprio come si possono creare le buyer personas, che trovate a questo link: https://www.webmarketingeturismo.it/2018/09/24/come-costruire-il-cliente-tipo-del-nostro-hotel/.

    Una volta definito l’identikit del vostro pubblico di riferimento (appunto le buyer personas) dovrete iniziare a ragionare sulle tipologie di post che potrebbero interessare a queste persone e definire un piano editoriale per calendarizzare i vostri aggiornament

    So che molti vedono i social come un luogo dove gli aggiornamenti devono essere fatti in tempo reale, secondo la propria ispirazione del momento.
    Ma, per esperienza personale, posso assicurarvi che la realtà non è questa. Ovviamente, va benissimo effettuare dei post in tempo reale ma se vi affidate solo alla vostra ispirazione del momento i vostri aggiornamenti si fermeranno ben presto.

    Quindi, creare un piano editoriale con annotate le date delle pubblicazioni che vorrete fare in un determinato arco di tempo vi metterà al riparo dai momenti in cui per un motivo o per l’altro non riuscirete a pianificare il vostro lavoro.

    Una volta definite le persone che volete raggiungere e sviluppato il piano editoriale arriva il lavoro più impegnativo, ovvero, l’ideazione e la creazione dei post.

    Per quanto riguarda Instragram, sappiamo tutti che le tipologie di formato di contenuti da utilizzare sono le immagini e i video.

    Quindi, in questo caso sarà molto importante andare a creare delle immagini o dei video di qualità. Però, allo stesso tempo, dovrete stare attenti a non focalizzarvi troppo sulla perfezione dell’immagine.

    La cosa più importante sarà creare contenuti pertinenti agli interessi dei vostri clienti. Contenuti che li sappiano ispirare attraverso una comunicazione originale, curiosa e magari in alcuni casi anche ironica.

    Invece, per quanto riguarda Facebook potete utilizzare più tipologie di contenuto.
    Anche qui fotografie e video naturalmente sono molto efficaci ma nel caso di Facebook potete sfruttare molto anche i testi e link verso siti esterni.

    In questo caso, una cosa molto utile che mi sento di consigliarvi, nel caso abbiate un blog, è quella di aggiornare il feed della vostra Fan Page Facebook proprio linkando al suo interno anche degli articoli del vostro blog.

    In questo modo avrete la possibilità di dare alle persone un ulteriore approfondimento sul contenuto proposto e al stesso tempo potrete portare le persone dalla vostra Fan Page sul vostro sito internet.

    Questo è un passaggio molto importante, perché vi permetterà di veicolare varie tipologie di messaggi commerciali alle persone che arrivano sul vostro sito da Facebook. Al tempo stesso avrete anche l'opportunità di tracciare queste persone con i vostri codici remarketing, per poi andargli a veicolare in futuro nuovi messaggi pubblicitari.

    Adesso che avrete creato i vostri post non vi resterà che programmare la loro pubblicazione per iniziare a dare visibilità ai vostri contenuti.

    La programmazione anticipata dei post è un’altro aspetto importante del vostro lavoro, perché vi permetterà di assicurarvi che i contenuti vadano on-line con regolarità e senza interruzioni che possono sempre insorgere per urgenze dell’ultimo secondo.
    Ci sono vari software che permettono di gestire la programmazione temporizzata dei post, io solitamente con i miei clienti utilizzo HootSuite, ma ce ne sono veramente molti tra cui poter scegliere.

    Naturalmente, poi se riusciste ad affiancare alla pubblicazione di questi post programmati anche delle ulteriori pubblicazioni di contenuti fatti in real time, il lavoro sarebbe ancora migliore.

    L’ultimo passaggio, oserei dire fondamentale, è quello di monitorare le interazioni generate dai vostri post, sia per vedere quali post hanno funzionato meglio, ma soprattutto per far nascere un dialogo con i vostri clienti e con le persone che hanno commentato i vostri contenuti.

    5 semplici step, che se effettuerete con costanza, creatività e dedizione potranno permettervi di ottimi risultati dal vostro lavoro sui social.

    Quindi ricordate: definite le buyer personas, sviluppate il piano editoriale, create i post, programmate gli aggiornamenti e poi monitorate le interazioni generate dai contenuti.

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    Link all'articolo "Come costruire il cliente tipo del nostro hotel": https://www.webmarketingeturismo.it/2018/09/24/come-costruire-il-cliente-tipo-del-nostro-hotel/

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    8 min
  • Social Network e Strutture Ricettive
    Nei primi episodi del podcast ci siamo concentrati sugli aspetti che riguardano la presenza on-line di una struttura ricettiva, ovvero, tutti quegli strumenti che sarebbe bene utilizzare, nel migliore dei modi, per gestire la comunicazione online della propria struttura ricettiva.

    Abbiamo iniziato parlando dell'importanza del sito internet e abbiamo visto alcuni strumenti utili da associare all’utilizzo di un sito, come ad esempio un Booking Engine, Google Analytics e la Google Search Console.

    Poi, abbiamo visto quanto sia importante, oggi, la scheda Google My Business per gestire i contenuti della propria struttura ricettiva all'interno delle pagine di Google.
    Anche in questo caso siamo andati in profondità dell’argomento scoprendo cosa possiamo trarre di utile delle statistiche di Google My Business e poi abbiamo visto come gestire le recensioni Google proprio attraverso il pannello di controllo di Google My Business.

    Anche oggi parleremo di aspetti legati alla presenza on-line di una struttura ricettiva, perché costituiscono la base imprescindibile di una buona attività di web marketing.
    In particolar modo, andremo ad affrontare un argomento particolarmente controverso, ovvero, i social network.

    Questo argomento si può definire controverso perché quando parliamo di lavorare sui social con i nostri clienti ci troviamo davanti a due differenti tipologie di persone.
    Ci sono quelli che rinnegano completamente i social e non ne vogliono sentir parlare. E, invece, ce ne sono altri che sono molto più abituati ad utilizzare queste piattaforme e quasi quasi lavorerebbero solo ed unicamente sui social.

    Questo avviene perché, a differenza di un sito internet o della scheda Google My Business, i social si possono usare sia in ambito privato che in ambito professionale. Quindi, si tende ad avere un concetto molto personale di queste piattaforme.
    E questo è il primo errore che solitamente si commette quando si parla di social.
    Perché in realtà dovremo scindere in modo molto netto l'utilizzo che si fa dei social nella vita privata da quello che se ne fa in ambito lavorativo.

    Oggi l'utilizzo dei social da parte delle strutture ricettive è diventato molto importante, perché sono sempre di più le persone che vanno su queste piattaforme, in particolar modo su Facebook ed Instagram, a cercare ispirazione per i propri soggiorni.
    Inoltre, dato che le persone utilizzano sempre di più i dispositivi mobili per connettersi a internet e trascorrere parte del loro tempo, trovano nei social network un luogo ideale per informarsi, per vedere cosa postano gli amici o per raccogliere altre tipologie di informazioni.

    Quindi, dato che oggi i social attirano al loro interno sempre un maggior numero di utenti e sono sempre più fonte di ispirazione per le persone che devono pianificare i propri viaggi, è facile capire quanto sia utile utilizzare queste piattaforme sia per intercettare nuovi potenziali clienti, sia per tenersi in contatto con i propri clienti storici.
    Proprio per questo motivo, nella puntata di oggi, cercheremo di capire meglio quale dovrebbe essere l'approccio nella gestione dei social network per il proprio hotel.
    Un approccio che deve essere differente da quello che solitamente siamo abituati ad avere nella vita privata.

    Innanzitutto, partiamo da un concetto molto semplice ma molto importante: ad oggi i principali social su cui sarebbe bene lavorare per promuovere una struttura ricettiva sono essenzialmente due, ovvero, Facebook e Instagram.
    Questi due social, infatti, oltre ad essere i più utilizzati dal target di persone che solitamente prenotano viaggi, sono anche particolarmente adatti a dare visibilità alla tipologia di contenuto che solitamente viene utilizzato per promuovere le strutture ricettive.

    Instagram in particolar modo risulta decisamente utile ad enfatizzare le atmosfere che si possono vivere in una struttura ricettiva o durante una vacanza, in quanto, come sapete, si basa principalmente sulla condivisione di immagini e video. Tipologie di contenuto da anni utilizzate nel mondo turistico per emozionare e coinvolgere le persone in cerca di ispirazione per i propri viaggi.
    Ovviamente poi, come sempre, ci sono delle eccezioni che confermano questa regola. Ad esempio, le strutture ricettive che lavorano molto sul ramo business potrebbero trovare utile anche fare delle attività di promozione su LinkedIn.
    O magari ad altre strutture, che hanno necessità di promuovere qualche evento particolare, potrebbe tornare utile anche l’utilizzo di Twitter.

    Ad oggi, è sicuramente consigliabile concentrare i propri sforzi su Facebook ed Instagram.
    Anche perché, diciamoci la verità, a meno che non siate particolarmente amanti di questo mondo, ci vorrà già tutto il vostro impegno per fare un buon lavoro su queste due piattaforme.
    Quindi, decidere di iniziare il proprio lavoro sui social aggiornando 4 o 5 profili della propria struttura potrebbe essere decisamente un problema. Meglio partire concentrandosi sulle piattaforme che possono essere più in linea con la vostra realtà.

    Adesso che abbiamo definito il punto principale, ovvero, quello di concentrare i nostri sforzi sulle piattaforme giuste, cerchiamo di vedere con quale tipologia di approccio dovremo impostare il nostro lavoro per gestire al meglio i profili social della nostra struttura ricettiva.

    In questo tipo di lavoro ci sono tre componenti essenziali da tenere a mente per poi andare ad organizzare al meglio il nostro lavoro.
    1) La Costanza;
    2) La Creatività;
    3) La Dedizione.

    Vediamo un po' più nel dettaglio di cosa si tratta.

    La costanza negli aggiornamenti è un elemento importantissimo perché mantiene una linea comunicativa sempre attiva con le persone che ci seguono. Questo, a patto che produciamo contenuti di qualità, porterà nei nostri follower l’abitudine a dare maggiore attenzione ai nostri post e li indurrà a rimanere in contatto con la nostra realtà.
    Comportamenti che solitamente portano dei benefici sia in termini di coinvolgimento che di “vendita”.

    Seconda componente: la creatività. Essere costanti serve a poco se poi non pubblichiamo dei contenuti di qualità. E per produrre dei contenuti di qualità ci vuole creatività.
    Ma non spaventatevi: essere creativi non vuol dire necessariamente essere degli artisti.
    Non dobbiamo pensare che ogni volta che facciamo un post questo deve essere un’opera d’arte.
    La creatività, ad esempio, può essere messa al servizio dell’organizzazione del nostro lavoro e questo ci permetterà di creare con più facilità dei contenuti di qualità per i nostri target di riferimento.
    Un buon esempio in questa tipologia di approccio può essere quella di creare delle Buyers Personas, ovvero definire delle tipologie del vostro cliente tipo in base alle sue caratteristiche personali, e iniziare a creare varie tipologie di post che vadano ad intercettare in modo mirato gli interessi dei vostri potenziali clienti.
    Una volta individuati i post che funzionano meglio, perché magari hanno generato più interazioni, concentratevi su quella tipologia di post e migliorateli ulteriormente.
    Magari producendo contenuto ancora più accattivante o approfondendo ulteriormente alcuni argomenti.

    A questo punto arriviamo all’ultima componente: la dedizione.
    La dedizione riguarda un aspetto molto importante, perché unisce tutte le parti del nostro lavoro conferendogli un valore ancora maggiore.
    Essere costanti e creativi negli aggiornamenti non basta. Dobbiamo essere anche attenti ad analizzare i risultati del nostro lavoro. Dobbiamo capire cosa funziona meglio e cosa peggio. Dobbiamo capire cosa va migliorato e cosa va eliminato.
    Per raggiungere questi risultati non ci possiamo limitare a svolgere i nostri compiti in modo superficiale, ma in ogni attività dobbiamo mettere la massima dedizione per avere modo di migliorare costantemente i nostri risultati.

    La gestione dei profili social di una struttura ricettiva non è un lavoro semplice da portare avanti. Perché unisce una componente creativa, indispensabile, ad una componente tecnica, altrettanto importante.
    Però, il lavoro sui social potrebbe rivelarsi veramente utile per la promozione della propria struttura ricettiva. Quindi, vale sicuramente la pena dedicargli la giusta importanza.

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    11 min
  • Recensioni Google: perché sono così importanti e come possiamo gestirle
    Le recensioni Google a volte vengono sottovalutate dagli albergatori. Questo perché Google è considerato da molti ancora solo come un motore di ricerca generalista.
    Ma ora le cose sono cambiate. Infatti, le recensioni lasciate su Google diventano ogni giorno sempre più importanti. Sia per le persone che vogliono pianificare i propri viaggi, che per lo stesso motore di ricerca.
    E quindi, più le recensioni Google diventano importanti e più diventa fondamentale gestirle bene.

    Il motivo per cui le recensioni Google sono diventate così importanti è dovuto al fatto che il motore di ricerca le sta utilizzando per tantissime cose. Arrivando sino al punto di utilizzare i giudizi lasciati dalle persone come fattore rilevante per il posizionamento "local".
    Google ha capito che, per stilare il posizionamento delle varie attività commerciali, si doveva affidare anche alle recensioni delle persone e non solo più ai meri dati tecnici.
    Perché è molto più semplice alterare i dati di un sito, che centinaia di recensioni.
    A partire da questo cambiamento, è iniziata una rapida crescita del numero di recensioni all'interno del sistema. Oggi Google spinge i suoi utenti ha lasciare una recensione su ogni singola attività commerciale.
    Se utilizzate uno smartphone Android o delle app Google, infatti, vi sarà probabilmente capitato di ricevere delle notifiche che vi invitavano a lasciare un giudizio circa una attività commerciale che avete appena visitato.
    E così le persone si sono abituate molto velocemente a lasciare le proprie recensioni all'interno di Google e, al tempo stesso, a consultare i giudizi presenti per verificare se un'attività risulti affidabile oppure no. Motivo per il quale ad oggi le recensioni Google sono tenute in fortissima considerazione da moltissimi utenti.

    Da tutto ciò, possiamo trarre tre conclusioni.
    1) Avere molte recensioni positive su Google può migliorare la percezione del vostro hotel agli occhi di molte persone.
    2) Avere molte recensioni su Google può aiutare il posizionamento local della vostra struttura ricettiva.
    3) Avere molte recensioni su Google può far emergere con maggiore chiarezza i servizi offerti e le particolarità del vostro albergo.

    Tre fattori che danno un segno chiaro del come le recensioni Google siano diventate così importanti.

    E quindi, vediamo di capire come gestirle al meglio.
    Il primo consiglio è quello di rivendicare la scheda Google My Business del vostro hotel.
    Infatti, entrando in possesso di questa scheda, potrete accedere al pannello di controllo attraverso il quale rispondere alle recensioni ricevute o segnalare quelle ritenute inappropriate.

    Il secondo passaggio sarà quello di rispondere puntualmente ai giudizi che i vostri ospiti lasceranno all'interno di Google.
    Rispondere alle recensioni è un ottimo modo per dimostrare attenzione verso i propri clienti. Inoltre, si forniranno a Google ulteriori informazioni sulla struttura.

    Infine, è bene incentivare la ricezione di recensioni Google. Di solito, molti albergatori tendono ad indirizzare i clienti su TripAdvisor o su altri siti che si occupano in modo specifico di recensioni.
    Ora però, dato che lo scenario è completamente cambiato, è giusto invitare le persone a lasciare le proprie recensioni su Google.
    Ad esempio, se siete abituati ad inviare delle e-mail di "post-stay", con l'invito a lasciare un giudizio sul vostro hotel, potreste mandare a quelli che hanno una Gmail un link con la form per lasciare la loro opinione direttamente su Google.

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    Scarica la guida per Google My Business: https://www.webmarketingeturismo.it/guida-a-google-my-business-per-hotel/

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    9 min
  • Le Statistiche di Google My Business: quali dati ci forniscono e come utilizzarli
    Google sta dando sempre più importanza a Google My Business.
    Gestire puntualmente la scheda della nostra struttura ricettiva può darci dei vantaggi competitivi importanti.
    Bisogna avere i contenuti aggiornati all'interno delle varie sezioni. Inoltre, con Google My Business possiamo rispondere alle recensioni ricevute.
    Avere una buona gestione dei contenuti e delle recensioni può portare ad un miglioramento della visibilità su Google Local.

    Quindi, aggiornare e curare al meglio la scheda Google My Business è molto importante. Così, come è importante conoscerne bene tutte le varie funzionalità.
    Proprio per questo, oggi approfondiremo l'argomento, parlando della sezione dedicata alle statistiche di Google My Business.

    Le statistiche che Google mette a disposizione, ci danno la possibilità di capire qual è la visibilità della scheda e ci forniscono indicazioni per ottimizzare altre attività di web marketing che già svolgiamo.

    Al giorno d'oggi i dati sono molto importanti. E quindi, accedere ad ulteriori statistiche, può essere un'opportunità per migliorare ulteriormente le nostre attività di marketing digitale.

    Le statistiche di Google My Business si possono dividere in tre categorie.
    La prima parte è pensata per dare informazioni inerenti al come le persone arrivano sulla scheda. In questa parte possiamo vedere i termini utilizzati per trovare la nostra struttura. Possiamo capire se le persone, per arrivare sulla nostra scheda, hanno fatto ricerche generiche o se hanno cercato il nome o l'indirizzo fisico del nostro hotel.
    Così, potremo farci un'idea circa la notorietà della nostra struttura e capire se ci sono dei termini generici, magari legati ai servizi che offriamo, che le persone cercano particolarmente spesso.
    Queste indicazioni ci saranno molto utili per pianificare le nostre attività SEO e di Pay Per Click.

    La seconda parte ci dà indicazioni sul come le persone interagiscono con la scheda.
    Qui possiamo capire se le persone cliccano sul link che rimanda al sito o se cliccano sul tasto per telefonare, oppure su quello per ricevere indicazioni stradali.
    Google ci dice anche quali sono i giorni nei quali riceviamo telefonate e le zone dalle quali le persone cercano le indicazioni sul come raggiungerci.
    In questo caso, potremo usare le informazioni circa le telefonate per attivare e migliorare il rendimento degli annunci pubblicitari con invito alla telefonata.
    Oppure, potremo usare i dati delle indicazioni stradali per geolocalizzare al meglio le nostre attività di Pay Per Click.

    Infine, la terza parte è dedicata ai contenuti.
    Google ci dice quanto le persone interagiscano con il contenuto fotografico presente nella scheda. Allo stesso tempo, ci fornisce un raffronto tra i risultati ottenuti dalla nostra scheda con quelli di attività simili.
    In questo modo possiamo capire se il lavoro che stiamo facendo sta andando nella giusta direzione, oppure no.
    Questo tipo di feedback potrebbe esserci utile anche per migliorare sulle altre piattaforme nelle quali andiamo a pubblicare i nostri contenuti fotografici: TripAdvisor, Booking.com, Trivago, ecc...

    Come avrete capito, la pagina delle statistiche di Google My Business è ricca di informazioni utili, che possono darci vari spunti per ottimizzare le nostre attività di web marketing.

    Vi invito, quindi, a guardare al più presto le statistiche presenti nella scheda Google My Business.
    Andandoci, troverete informazioni interessanti, che vi potranno aiutare fin da subito nell'attività di promozione on-line della vostra struttura ricettiva.

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    Scarica la guida all'E-Mail Marketing per Hotel: https://www.webmarketingeturismo.it/guida-e-mail-marketing-per-hotel/

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    9 min
  • Google My Business: cos'è e perché è così importante
    Per gestire al meglio la presenza on-line di una struttura ricettiva non è sufficiente lavorare bene sul proprio sito internet.
    Infatti, le persone entrano in contatto con gli hotel attraverso diverse piattaforme.

    I motivi per i quali la visibilità di una struttura ricettiva ormai non dipende più solo dal proprio sito internet sono 3.
    1) Le realtà on-line che permettono di presentare la nostra struttura sono molte: social, portali, motori di ricerca, comparatori di prezzo e così via.
    2) Le persone concepiscono internet in modo diverso rispetto a come facevano una volta. Alcune persone ora identificano internet con i social e quindi magari si connetto direttamente all'app di Facebook o di Instagram e continuano a navigare sempre in quei contesti. Altri, invece, si connettono attraverso le app dei propri siti preferiti e completano tutto il ciclo di ricerca e prenotazione da quelle app.
    3) Google non indirizza più le persone sempre al sito. Ma spesso cerca di fornire le indicazioni che gli utenti stanno cercando già all'interno delle proprie pagine.

    Quest'ultimo fattore è molto importante, perché Google è il principale veicolo di visibilità per la maggior parte delle strutture ricettive.
    E quindi, dati questi cambiamenti, è necessario gestire bene le proprie informazioni anche all'interno di Google.
    Per farlo la cosa più importante è gestire con cura la scheda Google My Business.

    Cos'è Google My Business?
    Google My Business è uno strumento gratuito, molto semplice da usare, che Google mette a disposizione delle strutture ricettive e di altre attività commerciali per permettergli di gestire la presenza all'interno delle sue pagine. In particolare sulla Ricerca di Google e su Google Maps.
    In pratica, si tratta di un pannello di controllo grazie al quale si possono pubblicare informazioni e contenuti riguardanti la propria realtà: fotografie, servizi, contatti, orari di check-in e check-out e molte altre informazioni.
    Inoltre, tramite Google My Business si possono gestire le recensioni Google.
    Ovvero, attraverso il pannello di controllo di Google My Business è possibile rispondere alle recensioni dei propri clienti oppure segnalare quelle ritenute non conformi alla pubblicazione.
    Tutte queste informazioni verranno poi proposte da Google all'interno delle sue pagine di ricerca e delle proprie app.

    Perché è così importante?
    In primo luogo, perché Google tende a dare delle risposte immediate a coloro che effettuano le ricerche. E molte volte, soprattutto per le strutture ricettive, questi dati vengono presi proprio dalla scheda Google My Business.
    Quindi, aggiornare bene la propria scheda equivale al far trovare le informazioni giuste ai nostri potenziali clienti, che stanno effettuando delle ricerche su Google.

    Un altro motivo è che molto spesso queste informazioni sono legate ai risultati "local" di Google. Aggiornare correttamente le proprie informazioni può portare a benefici per quanto riguarda il posizionamento "local". Il posizionamento "local" sono quei risultati che appaiono nella pagina di ricerca Google, affiancati dalla Google Maps.

    Infine, altro motivo, è che all'interno del pannello di controllo sono presenti diversi strumenti che ci permettono di interagire con i clienti.
    In questo senso, lo strumento più importante è quello legato alle recensioni.

    Da tutti questi aspetti dovreste aver capito quanto è importante la scheda Google My Business.
    Aggiornare bene costantemente la propria scheda, ci aiuterà a comunicare meglio il valore della nostra struttura, ci aiuterà ad incrementare la nostra visibilità e ci permetterà di rimanere in contatto con i nostri potenziali clienti.
    Per tutti questi motivi, dedicare una parte del nostro tempo alla cura della scheda Google My Business è diventato un aspetto importantissimo.

    Nel caso vogliate iniziare subito con questa attività, vi consigliamo di scaricare subito la nostra guida gratuita. La trovate a questo indirizzo: https://www.webmarketingeturismo.it/guida-a-google-my-business-per-hotel/
    All'interno troverete moltissime informazioni utili per rivendicare e gestire al meglio la vostra scheda Google My Business.

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    9 min
  • Google Search Console: analizza la visibilità della tua struttura ed il funzionamento del tuo sito
    Uno strumento essenziale per monitorare lo stato di salute del proprio sito è la Google Search Console.
    Così come Google Analytics, anche la Search Console è totalmente gratuita.
    Si tratta di uno strumento un po' tecnico, che spesso gli albergatori non conoscono, ma che può aiutare a gestire al meglio la visibilità on-line della propria struttura ricettiva.

    La Google Search Console ha una duplice funzione: da un lato permette di vedere i dati relativi alla visibilità del nostro sito su Google. E dall'altro fornisce informazioni utili per monitorare il corretto funzionamento del sito.

    Per quanto riguarda l'aspetto della visibilità su Google, la Search Console rispetto a Google Analytics consente di analizzare in modo più approfondito il traffico organico ricevuto.
    Il traffico organico sarebbe quella fetta di visite che sono generate in modo gratuito da Google. Sostanzialmente, è il traffico che riusciamo ad ottenere senza l'ausilio dei risultati a pagamento.
    La Search Console oltre a dirci quante persone arrivano sul sito tramite ricerca organica, ci dà anche la possibilità di comprendere com'è posizionato il sito e di quali sono le parole chiave che portano più visibilità.
    Per visualizzare questi dati, ci basterà andare nella sezione Prestazioni della Search Console.
    Qua dentro troveremo molte informazioni utili per le nostre attività di web marketing.

    Un'altra parte molto interessante per ottenere informazioni sulla visibilità del nostro sito è la sezione Link.
    Dentro, troveremo tutti i link relativi al nostro sito, sia quelli interni, che esterni.
    Consultando questa sezione si potrà capire quanti siti, portali e blog hanno al loro interno dei link che puntano al nostro sito, così da comprendere quali sono le realtà che ci danno visibilità.

    Ma la Search Console non parla solo di visibilità, ma fornisce anche indicazioni inerenti al funzionamento delle nostre pagine web.

    In questo senso, uno strumento utile è quello legato all'analisi dell'usabilità del nostro sito su dispositivi mobile. Grazie a questa, possiamo ricevere da Google delle segnalazioni circa eventuali problematiche di navigazione del nostro sito in ambito mobile.

    Un altro strumento utile presente nella Search Console è quello per misurare la velocità di caricamento del sito, sia su mobile che su desktop.
    In questo caso, viene segnalata ogni pagina del nostro sito che risulti particolarmente lenta. Un aspetto interessante è che Google dà un'analisi differenziata tra i dispositivi mobile e quelli desktop.

    Insomma, dovreste aver capito che la Google Search Console è uno strumento veramente utile, sia per monitorare la visibilità, che per capire lo stato di salute del nostro sito.
    Proprio per questo, considero l'attivazione della Search Console uno dei primi step da effettuare quando si pubblica il sito internet di un hotel o di una struttura ricettiva.

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    8 min
  • Come valutare i canali pubblicitari più adatti alla vostra struttura ricettiva
    Uno degli aspetti più importanti per gestire con successo le attività di web marketing di un hotel è la capacità di capire su quali canali investire per promuovere la propria struttura ricettiva.
    Il mercato offre una notevole quantità di proposte. Pertanto, cc'è il rischio di attivare sottoscrizioni non adeguate al proprio hotel, ed è bene imparare a capire quali sono, invece, quelli più adatti.
    Senza questo tipo di analisi si potrebbe sprecare tempo e denaro, oltre a perdere prenotazioni preziose.

    La prima cosa da fare è avere chiaro in mente qual è la tipologia di spazio pubblicitario che interessa.
    Infatti, è importante che gli spazi pubblicitari contengano dei link che puntino al nostro sito internet. Questo è essenziale per poter aver pieno controllo sugli investimenti, permettendoci così di valutare ed analizzare in modo autonomo i risultati ottenuti.
    Ovviamente, molti canali mettono a disposizione report proprietari. Ma questi sono limitati ai comportamenti sulle pagine della piattaforma stessa e non al nostro sito.

    Il secondo passaggio consiste nell'individuare la tipologia di offerta pubblicitaria giusta per noi.
    Ovvero, dato che siamo in una prima fase di test, nel quale stiamo valutando i vari canali pubblicitari, è bene non stipulare accordi troppo lunghi. Inoltre, è meglio se essi non richiedono investimenti troppo ingenti, almeno all'inizio.
    In questo modo, avremo la libertà di valutare il canale pubblicitario in totale tranquillità. E solo una volta valutata la sua reale efficacia, potremo sottoscrivere contratti più importanti.
    Quasi tutti i principali canali pubblicitari, come Google, Facebook, Trivago, TripAdvisor e Bing, permettono di aprire campagne per periodi di tempo limitati e con budget variabili.

    Ora, passiamo all'analisi. L'operazione non poi è troppo complessa.
    Una volta che le pubblicità sono attive e che quindi iniziano a generare traffico verso il nostro sito internet, occorre andare su Google Analytics.
    Dentro Analytics, andare sulla sezione Acquisizione, sezione Tutto il traffico e poi Sorgente/Mezzo.
    Qua vedremo come si stanno comportando le inserzioni.
    Possiamo sapere quanta visibilità portano e se essa è di qualità o meno. E possiamo anche capire se esse generano contatti e prenotazioni dirette.

    A questo punto manca solo il passaggio finale.
    Occorre prendere i nostri dati, raccolti da Google Analytics, ed inserirli in un foglio di calcolo.
    In questo foglio metteremo alcune colonne. Nella prima inseriamo il canale pubblicitario, nella seconda il relativo costo sostenuto in advertising.
    Nelle colonne successive metteremo le azioni generate da queste pubblicità: visite al sito, richieste informazioni, telefonate e prenotazioni.

    Una volta popolato interamente il foglio, potremo fare un confronto tra il rendimento dei vari canali pubblicitari. E capiremo se, a parità di investimento, ce ne sono stati alcuni che hanno portato di più di altri.
    Ma, soprattutto, potremo valutare il rendimento di ogni singolo canale.
    Ad esempio, se una fonte di traffico ha portato delle prenotazioni, potremo vedere qual è stato il costo di acquisizione di ognuna di esse.
    Solitamente, questo confronto si fa paragonandolo con quello che si sosterrebbe di commissione con le OTA.
    Quindi, se per generare una prenotazione attraverso un canale pubblicitario abbiamo sostenuto un costo pari al 5% dell'importo prenotato, esso si è rivelato un buon investimento. Infatti, generare prenotazioni con le OTA costa di solito dal 15% in su.

    Un'altra valutazione che si può fare è legata alle visite generate.
    Infatti, non è detto che un canale debba per forza portare prenotazioni. Potrebbe succedere che una campagna non generi prenotazioni immediate, ma che porti sul sito persone che poi prenoteranno in un secondo momento.
    In questo caso, bisogna valutare se stiamo pagando la cifra giusta per i singoli click.
    Qui, come termine di paragone vi consigliamo di utilizzare il costo che sostenete solitamente con Google Ads.
    Nel caso non abbiate mai attivato delle campagne su Google, fate un raffronto tra i vari canali nei quali avete attive delle inserzioni e valutate il valore medio per il quale pagate per un click.

    Per essere ulteriormente aiutati in questo compito, potete leggere il nostro articolo sull'argomento, nel quale trovate un link per scaricare dei fogli di calcolo come quelli citati in questa puntata. Ecco il link: https://www.webmarketingeturismo.it/2018/05/30/come-valutare-efficacia-di-un-canale-pubblicitario/

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  • Monitorare le attività pubblicitarie con Google Analytics
    Google Analytics dà la possibilità di analizzare tanti tipi di inserzioni pubblicitarie e non solo Google Ads, come avevamo visto nella puntata precedente.

    Il processo è molto semplice: basta andare su Google Analytics, andare su Acquisizione e poi sulla voce di menù Sorgente/Mezzo.
    Qui si troverà l'elenco con tutte le fonti di traffico che generano traffico verso vostro il sito. Nell'elenco ci saranno sia le voci a pagamento che quelle gratuite.
    Ad esempio, ci sarà "google / organic" che indica il traffico derivante dal posizionamento su Google, oppure "google / cpc", che segnala il traffico arrivato dalle campagne Google Ads.
    Tra le fonti di traffico dovreste trovare anche tutti i vostri "referral", ovvero i portali turistici, i blog ed in generale tutte le realtà che hanno un link al vostro sito.
    Tra i referral ci saranno anche i portali sui quali fate pubblicità, come Trivago e TripAdvisor.

    Vicino all'elenco, troverete le colonne con vari parametri circa quantità e qualità della visibilità generata da ogni singola sorgente di traffico.
    Potrete vedere dati come visite generate, frequenza di rimbalzo, tempo di permanenza sul sito, media di pagine viste sul sito.

    In questo modo potrete sapere in modo molto rapido quanti visitatori sono arrivati da uno specifico canale pubblicitario e se questi utenti erano realmente interessati al vostro hotel, oppure no.

    Inoltre, con obiettivi e tracciamento del booking ben configurato con Google Analytics, potrete capire quante persone arrivate dai canali pubblicitari hanno prenotato o vi hanno contattato.

    Tutti questi dati saranno indispensabili per capire se gli investimenti pubblicitari stanno dando i frutti sperati o meno.

    In fase di analisi dati, il consiglio è di non fermarsi ai macro-dati. Quindi, non limitatevi a vedere se un canale pubblicitario ha portato prenotazioni. Andate più in profondità, cercando di capire se le visite che arrivano da quelle pubblicità sono veramente di qualità.
    Infatti, un canale pubblicitario potrebbe non portare prenotazioni nell'immediato, ma potrebbe portare persone molto interessate alla struttura. Forse non prenoteranno subito, ma in futuro potrebbero diventare vostri ospiti.

    Insomma, con una procedura molto semplice potrete accedere a delle informazioni fondamentali per capire se le vostre attività promozionali stanno funzionando.
    Dati che potranno aiutarvi a capire quali sono gli strumenti pubblicitari che per voi funzionano meglio, permettendovi di conseguenza di ottimizzare costantemente i vostri investimenti.

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  • Come e perché integrare Google Analytics e Google Ads
    Una funzione utilissima di Google Analytics nel caso utilizziate le campagne pay per click di Google Ads.
    Infatti, è possibile importare i dati inerenti alle campagne Google Ads dentro Google Analytics.
    Grazie a questa funzionalità potrete avere una visione chiara di cosa fanno le persone dopo che sono atterrate sul vostro sito dopo aver cliccato sugli annunci pay per click.

    Come collegare le due piattaforme?
    Potete seguire la guida passo passo di Google, a questo indirizzo: https://support.google.com/analytics/answer/1033961?hl=it
    In ogni caso, la vostra web agency dovrebbe essere in grado di effettuare questa operazione senza troppe difficoltà.
    Una volta effettuato il collegamento, per vedere i dati delle performance delle campagne, basterà andare su Google Analytics nella sezione Acquisizione e cliccare sulla voce di menù Google Ads.

    Quali sono i dati più interessanti che potete trovare da questo collegamento?
    1) Costi e ricavi generati dalle campagne.
    Infatti, collegando correttamente il booking engine, si potrà ottenere un raffronto tra le prenotazioni generate dalle campagne ed il relativo costo sostenuto per ottenerle.
    Su Analytics avrete sia l'investimento pubblicitario Google Ads, che le prenotazioni ricevute tramite questo canale.

    2) Obiettivi completati.
    Configurando correttamente gli obiettivi, potrete capire quante richieste informazioni, contatti o altre azioni commerciali sono state generate dalle campagne pubblicitarie.

    3) Frequenza di rimbalzo, tempo di permanenza, numero di pagine viste per sessione.
    In questo modo, oltre a mostrare le conversioni di cui parlavamo prima, si vedranno anche altre indicazioni utili, che potranno aiutare a capire se la visibilità che si sta generando con le pubblicità è di qualità oppure no.

    Alcuni di questi dati si possono trovare anche direttamente in Google Ads, ovviamente se impostato nel modo giusto. Ma l'integrazione tra Google Analytics e Google Ads è assolutamente da fare, perché vi pone di fronte ad approcci e vantaggi differenti rispetto a quello che si potrebbe fare esclusivamente con Google Ads.

    In particolare, i benefici sono due:
    1) Come già accennato, si possono incrociare i dati di Google Analytics con quelli di Google Ads. Aspetto importante per capire come si comportano le persone sul sito.
    2) Aggregare molti dati delle vostre attività di web marketing su una sola piattaforma: Google Analytics.
    Infatti, spesso gli albergatori non si occupano in prima persona della gestione tecnica del pay per click. Quindi, entrare sul pannello di controllo di Google Ads potrebbe risultare ostico e laborioso.
    Invece, collegando i due sistemi, si potranno vedere i dati in modo molto più chiaro all'interno di Analytics, un ambiente maggiormente conosciuto.

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  • Statistiche e Google Analytics per hotel e strutture ricettive
    Google Analytics è uno strumento indispensabile per ogni struttura ricettiva, principalmente per analizzare la visibilità del sito e per misurare il rendimento delle attività di web marketing.

    Analytics fornisce dati molto attendibili sulle proprie attività di marketing digitale, permettendo così un calcolo preciso sul ritorno dall'investimento.
    Lavorando bene ed in modo organizzato, saremo in grado di capire da quali canali arrivano le prenotazioni tramite Booking Engine. Ma non solo: si saprà anche la fonte che ha portato ad e-mail, chat, telefonate, richieste informazioni ed altre tipologie di contatto.

    Ma come accede a tutte queste informazioni? Sono sufficienti tre semplici passaggi.

    1) Installare Google Analytics nel sito.
    Per farlo, bisogna creare un account e copiare il codice fornito all'interno del proprio sito.
    2) Collegare il Booking Engine a Google Analytics. Questa è una operazione che spetta al fornitore del Booking, al quale dovrebbe bastare la comunicazione delle specifiche del codice Google Analytics.
    3) Configurare gli Obiettivi. Con questi si potrà capire quando le persone effettuano delle azioni nel sito per noi particolarmente importanti.
    Per esempio, possiamo monitorare quando e da quale canale sono arrivate persone nel nostro sito che hanno mandato una richiesta informazioni o che hanno iniziato una chat.
    Si tratta di una operazione non troppo difficile. Tuttavia, potrebbe essere meglio farla effettuare dalla web agency. Nell'articolo "Tutti gli obiettivi Google Analytics da configurare nel sito di un hotel" (questo è il link: http://bit.ly/obiettiviga) trovate un elenco completo delle opzioni a vostra disposizione.

    Una volta completate queste operazioni si potrà analizzare meglio il rendimento del sito. Permetterà non solo di sapere quanti utenti hanno visitato il sito, ma anche di capire da quali canali pubblicitari sono arrivate le persone che hanno prenotato o che hanno mandato una richiesta di contatto.

    Google Analytics è uno strumento molto potente e fornisce la possibilità di fare anche molto più di questo. Nella prossima puntata vedremo come esso si integri con Google Ads e di come questa operazione permetta un'analisi ancor più approfondita delle attività di digital marketing.


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    Link citati nella puntata

    Google Analytics: https://analytics.google.com/analytics/web/

    Articolo "Tutti gli obiettivi Google Analytics da configurare nel sito di un hotel": http://bit.ly/obiettiviga


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