What's Up Tuscany

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What's Up Tuscany episodes

  • L’omicidio che uccise un paese - Ep. 93
    Sebbene la Toscana rimanga una terra di paesi, non tutti i villaggi abbarbicati alle nostre colline sono affascinanti e curati come quelli che si vedono nelle pubblicità. Alcuni sono riusciti ad adeguarsi ai tempi che cambiano; altri, invece, sono evaporati via, preda del degrado, dimenticati da tutti. Dei due milioni di abitazioni abbandonate dai proprietari in Italia, molte sono nella nostra regione. Sebbene ci sia chi si sta impegnando per provare a riportarli alla vita, molti dei villaggi delle nostre montagne e colline rimangono desolatamente vuoti. Pochi di questi borghi fantasma sono tanto affascinanti come il borgo di Toiano, antico castello della Valdera, tra Palaia e Volterra. In meno di 30 anni, dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli abitanti se ne sono andati, molti in pianura, attirati dalla prospettiva di uno stipendio sicuro in una delle tante fabbriche sorte grazie al successo della Vespa. Se capitate in questo paese, la desolazione è allo stesso tempo splendida ed inquietante. Molte di queste case sembrano ancora aspettare il ritorno dei proprietari, mostrando una miriade di oggetti d'uso quotidiano negli anni '60 e '70.
    Questo borgo fantasma, però, nasconde una storia oscura, quella di un omicidio efferato che portò questo paesino sulle prime pagine dei giornali italiani per oltre due anni. L'omicidio di Elvira Orlandini, la bella del paese, affascinò l'intero paese. Il processo che vide imputato Ugo Ancillotti, il suo promesso sposo, divenne il primo ad essere coperto in maniera ossessiva dai media, il che lo trasformò in una mezza farsa. Quando il fidanzato fu assolto per insufficienza di prove, il cosiddetto "delitto del Corpus Domini" diventò uno degli omicidi irrisolti più noti del Bel Paese. Toiano rimane lì, abbarbicato su una collina aguzza ed aspra, completamente vuoto, visitato occasionalmente da ciclisti, fotografi o appassionati del paranormale. C'è infatti chi dice che il fantasma della "bella Elvira" appaia nelle notti di luna piena, incapace di lasciare il posto dove fu così brutalmente privata della sua giovane vita. Seguiteci, vi racconteremo la storia di questo borgo dimenticato da tutti e dell'omicidio che fu l'inizio della fine.
    Fateci sapere cosa ne pensate di questo tipo di episodio, mi raccomando. Ogni feedback è sempre il benvenuto!
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.vanillamagazine.it/toiano-un-paese-quasi-fantasma-capsula-del-tempo-degli-anni-60/
    http://www.palaiatoscana.it/notizie/toiano-alle-brota-il-borgo-fantasma/
    https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/palaia-toiano-demolito-1.2895954
    https://www.daicollifiorentini.it/nel-decadentismo-toscano-una-domenica-a-toiano-paese-fantasma
    http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=5119
    https://viaggiareoltre.it/toiano-paese-abbandonato/
    https://initalia.virgilio.it/toiano-omicidio-irrisolto-leggenda-32614
    http://www.girosognando.it/2018/12/19/toiano-di-palaia/
    https://www.cioletticlaudio.it/toiano-pi-il-paese-fantasma-di-elvira-orlandinila-bella-ragazza-sgozzata-nel-bosco-5-giugno-1947/
    https://www.scenacriminis.com/delitti-biografie-criminali/delitto-del-corpus-domini-chi-ha-ucciso-elvira-orlandini/
    https://www.viaggiatoriignoranti.it/2018/11/lomicidio-del-corpus-domini.html
    https://www.lanazione.it/pisa/2008/08/10/110566-giuseppe_meucci_dice_notte_fantasma_della_bella....shtml
    https://www.nuovatlantide.org/il-delitto-irrisolto-della-bella-elvira-di-toiano/

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough Instrumental
    Pipe Choir - Snow Ticket
    Pipe Choir - The Family Breaks Instrumental
    Pipe Choir - Exit Exit
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
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    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-snow-ticket-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-the-family-breaks-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/exit-exit
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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    31 min
  • Santi, angeli e demoni di Lucca - Ep. 92
    Dopo aver passato qualche episodio ad esplorare le pagine meno conosciute della storia della nostra regione, torniamo alla nostra missione originale: raccontare le storie e le leggende che hanno reso la nostra terra così speciale. Stavolta vi portiamo a Lucca, la perla del Medioevo che è tanto bella quanto incompresa. Come mai? Molti, parecchi toscani inclusi, sono così abbacinati dal suo fascino da non accorgersi di come le stradine acciottolate e gli splendidi palazzi nascondano un lato oscuro. Lucca, sebbene abbia la reputazione di essere un covo di impenitenti baciapile, è un posto dove demoni ed angeli camminano mano nella mano, combattendo in eterno per le anime dei lucchesi.

    In questa puntata vi racconteremo delle molte leggende che circondano le bellezze più famose della città, dalle mura rinascimentali alla strana cattedrale, con la sua facciata "storta". Vi narreremo i miti che circondano il Volto Santo, la scultura lignea più antica in Europa, centro di un culto che ha portato milioni di pellegrini da ogni angolo d'Europa nella città toscana. I miracoli di questo crocifisso che, secondo la tradizione, rappresenta perfettamente il volto di Gesù Cristo sono davvero curiosi, passando dai giullari all'ascia di un boia.

    Parleremo del piccolo labirinto su una colonna e del suo misterioso legame con i famosi monaci Templari, come della santa patrona delle domestiche e del miracolo che diede un nome curioso ad una delle porte della chiesa di San Frediano. Dove sono i demoni di cui sopra? Poco lontano, sul davanzale di una finestra di un palazzo, resa storta dall'intervento del Diavolo in persona. Nessuno in cinque secoli è stato in grado di sistemarla, cosa che l'ha resa uno dei luoghi più caratteristici di Lucca.

    Come in molti altri casi in Toscana, basta grattare la superficie sotto l'immagine da cartolina per rendersi conto che di sostanza ce n'è parecchia. Fateci sapere cosa ne pensate di questo tipo di episodi o se preferireste che parlassimo di storia, arte, cultura, cibo o curiosità toscane. Se avete una domanda, non tenetevela per voi! Saremmo lieti di farvi sapere cosa ne pensiamo: mandateci un messaggio sui nostri profili social o una mail - ogni feedback, anche il più cattivello, è più che benvenuto.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.bartolomeodimonaco.it/online/leggende-le-mura-di-lucca/
    https://www.mamaisonservices.com/it/vivere-la-toscana/leggende-e-curiosita-su-lucca/
    https://www.lanazione.it/lucca/cosa%20fare/10-leggende-1.2678716
    http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/santa-zita/
    https://www.paranormalitalianblog.it/la-leggenda-della-porta-dell-angelo-a-lucca/
    https://lucca.online/1539-il-mistero-del-labirinto-di-lucca-tra-fascino-e-leggenda/
    https://www.loschermo.it/lenigma-del-labirinto-della-cattedrale-di-san-martino/
    https://www.luoghimisteriosi.it/toscana_luccaduomo.html
    https://arttrip.it/tutti-i-misteri-della-cattedrale-di-lucca/
    http://www.duepassinelmistero.com/Le%20chiese%20di%20Lucca.htm
    http://www.viadelvoltosanto.it/index.php/La_leggenda
    https://www.leonardouno.net/lucca-e-dintorni/storie-racconti-leggende/138-la-leggenda-del-volto-santo-di-lucca-e-la-qluminaraq
    https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/volto-santo-lucca-datazione
    http://www.archiviovoltosanto.org/it/archivio/bibliografia-studi/la-leggenda-del-volto-santo-di-lucca-nascita-e-diffusione-di
    https://www.welcome2lucca.com/la-pietra-del-diavolo-di-palazzo-bernardini-a-lucca/
    https://blog.zingarate.com/luccadascoprire/palazzo-bernardini-la-pietra-del-diavolo/
    https://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2019/05/23/news/la-pietra-del-diavolo-e-l-inganno-a-martino-bernardini-1.32896248
    https://www.loschermo.it/lopera-del-diavolo-a-palazzo-bernardini/

    BACKGROUND MUSIC
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough Instrumental
    Pipe Choir - Ignite to Light Instrumental
    Pipe Choir - Almost Time Instrumental
    Pipe Choir - The Opening Closing (Instrumental)
    Pipe Choir - Fortress Instrumental
    Pipe Choir - Gemini Instrumental
    Mike Chino - Calm and Harmony
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-ignite-to-light-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-almost-time-instrumental-creative-commons
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-the-opening-closinginstrumentalcreative-commons
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pc-one-fortress-instrumental
    https://freemusicarchive.org/music/Pipe_Choir/SGONS_Instrumentals/Pipe_Gemini_Instrumental
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    http://www.pipechoir.com/
    38 min
  • Fantasmi, Frankenstein e l’hammam segreto - Ep. 91
    Nell'anno e spiccioli che abbiamo passato a provare a spiegarci cosa renda la nostra terra così unica, ci siamo accorti di avervi fornito parecchie storie e leggende ma non molte informazioni pratiche, quelle utili a chi sia interessato a qualcosa di diverso dal greatest hits delle bellezze toscane. La nostra piccola grande patria è in grado di offrire molto a chi si prenda il disturbo di guardarsi intorno, andando oltre alle destinazioni più famose - forse anche troppe cose, il che non può che confondere i turisti. Ecco perché, a partire da questa settimana, abbiamo deciso di aiutarvi ad organizzare delle gite fuori porta a poca distanza dalle grandi mete del turismo internazionale, che vi consentiranno di scoprire angoli meno conosciuti della nostra regione. La nostra prima escursione vi porterà a San Giuliano Terme, città a pochi chilometri dall'aeroporto di Pisa che non molti considerano nonostante abbia una lunga storia legata al turismo internazionale. I vecchi "bagni di Pisa" sono attivi fin dai tempi degli Etruschi ma vissero una vera e propria età dell'oro tra Settecento e Ottocento, quando erano la terza destinazione termale più popolare del Vecchio Continente, meta favorita di nobili e teste coronate. A parte i trattamenti tipici delle terme, a San Giuliano è disponibile un posto molto speciale, l'hammam segreto fatto costruire dal Granduca di Toscana riscoperto solo pochi anni fa dopo essere stato dimenticato per secoli. A poca distanza dalle terme, c'è poi una delle più splendide ville rinascimentali in Toscana, Corliano, proprietà fin dal 1550 dalla stessa famiglia, che lo ha trasformato in un boutique hotel con un rinomato ristorante aperto a tutti. Ad attirare molti da queste parti, però, è la possibilità di incontrare un fantasma molto particolare, che abiterebbe le sale ed i corridoi della villa. L'anima senza pace sarebbe quella di Teresa, una donna tanto intelligente quanto stravagante, che nella seconda metà del Settecento fu grande protagonista delle avanguardie culturali pisane, oltre ad ospitare fior di personaggi famosi. Teresa era una femminista ante litteram, scandalizzando i benpensanti guidando da sola la sua carrozza, trainata da ben sei cavalli. Tra gli ospiti di Teresa ci furono tanti artisti di grido, inclusa la stessa Mary Shelley, che passò diverse settimane a Corliano nei primi anni dell'Ottocento. Secondo molti, fu proprio nella villa sulle colline pisane che la giovane scrittrice venne a sapere di alcuni esperimenti controversi condotti proprio da quelle parti da alcuni medici pisani all'avanguardia. Il fatto che usassero l'elettricità sui cadaveri sarebbe rimasto impresso alla scrittrice, che di lì a pochi anni pubblicherà il suo romanzo più famoso. Tutto questo e molto altro nella puntata di questa settimana - la potrete ascoltare qui sotto. Fateci sapere se questa idea vi piace o se avete in mente qualcosa di diverso. Ci potete raggiungere mandandoci un messaggio ai nostri profili social o mandandoci una mail all'indirizzo [email protected] - ogni feedback è il benvenuto, anche il più cattivo.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://solelunasmile.wordpress.com/alla-scoperta-della-toscana-insieme-a-noi/passeggiando-per-pisa-e-dintorni/
    https://www.tuscanypeople.com/san-giuliano-terme-bagni-di-pisa/
    http://guide.supereva.it/toscana_meravigliosa/interventi/2009/07/le-terme-di-san-giuliano-gli-antichi-bagni-di-pisa
    http://www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php?id=30540&page=0&t_a=i-fantasmi-di-corliano
    https://www.pisatoday.it/eventi/fantasmi-in-villa-visita-guidata-teatralizzata-e-cena-a-corliano-city-grand-tour-guide-turistiche-7891332.html
    https://fotoenotizie.it/2020/05/15/viaggio-nel-mistero-alla-villa-di-corliano-tra-frankestein-e-il-fantasma-di-teresa/
    https://www.lanazione.it/cultura/2012/11/18/804126-villa-corliano-fantasma-teresa-contessa-gaetana-san-giuliano-tv-americana.shtml
    https://www.montepisano.travel/frankenstein-mary-shelley-e-il-fantasma-della-villa-di-corliano/
    https://www.viaggiamo.it/villa-di-corliano-fantasma/?refresh_ce
    https://www.citygrandtour.it/tour/ghost-tour-in-villa/?lang=en

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough Instrumental
    Pipe Choir - earth2earth
    Pipe Choir - Stand Up
    Pipe Choir - The Opening Closing (Instrumental)
    Wayne John Bradley - Blues Rock Original Instrumental
    All released under Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-earth2earth-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-stand-up-creative-commons
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-the-opening-closinginstrumentalcreative-commons
    https://soundcloud.com/ayneohnradley/blues-rock-original-instrumentalcreative-commons
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    28 min
  • Chi siete? Che portate? Un fiorino! - Ep. 90
    Nonostante la Toscana sia famosa per i paesaggi da cartolina e la voglia dei propri abitanti di scherzare su tutto, questa simpatia è solo superficiale, un modo che noi toscani abbiamo per nascondere il fatto che, da qualche secolo, siamo ancora in lutto. In fondo ai nostri cuori abbiamo il dubbio atroce che, non importa quello che riusciremo ad inventarci per farci strada nel mondo, non riusciremo mai a replicare le conquiste straordinarie dei nostri antenati. Quella che ci perseguita è l'età dell'oro della nostra terra, quando una perfetta tempesta di potere finanziario, talento e scaltrezza politica rese la Toscana il cuore e l'anima della civiltà occidentale. Se i libri dedicati al Rinascimento si sprecano, non molto si dice del carburante che ha reso possibile questa straordinaria fioritura di arte, cultura e scienza: i soldi. La Toscana era ricca, talmente ricca da potersi permettere, per la prima volta in Europa dalla fine dell'Impero Romano di coniare regolarmente monete d'oro, i famosi "fiorini". Le monetine con il giglio di Firenze e l'immagine di San Giovanni Battista, santo patrono della città del Duomo, diventò la moneta di scambio preferita della cristianità. I fiorini si guadagnarono una reputazione tale da essere considerati letteralmente "buoni come l'oro". La storia del fiorino e di come la sua presenza rese possibile l'esplosione dei commerci che avrebbe cambiato per sempre la storia del Vecchio Continente è davvero affascinante - il che spiega perché questa settimana abbiamo deciso di dedicare una puntata al cosiddetto "dollaro del Medioevo". Per molti di noi con qualche giro attorno al sole di troppo, la parola "fiorino" riporta alla mente una famosa gag del film "Non ci resta che piangere", avventura nel tempo dei due grandi mattatori della comicità degli anni '70 e '80, Roberto Benigni e Massimo Troisi, ma la nascita della famosa moneta ha le sue radici nel sangue e in una striscia di vittorie della coalizione guelfa fiorentina sui rivali ghibellini di Pisa e Siena. Il successo della valuta col giglio fu garantito con pene davvero draconiane: essere beccati a falsificare un fiorino ti spediva direttamente sul rogo, senza passare dal via. La complessa macchina che regolò la produzione e la qualità dei fiorini garantì per oltre tre secoli che, nonostante innumerevoli tentativi d'imitazione, la monetina regnasse sovrana in tutta Europa. A fermare la corsa del fiorino fu un autogol clamoroso della famiglia che, più di ogni altre, aveva accumulato montagne di monete nei propri forzieri, i Medici. Gli esponenti della grande famiglia di banchieri iniziarono a credere alla propria propaganda, pensandosi più importanti della stessa Firenze. Pur di avere la propria immagine sulle monete, Alessandro Medici ammazzò la gallina dalle uova d'oro, in uno degli autogol più clamorosi della storia. Queste monete scintillanti sono ancora in giro, come tutte le storie e le leggende che sono fiorite nel tempo sulla moneta che fece la Toscana ricca e potente. Se ne volete sapere di più, ascoltate la puntata del nostro podcast e, magari fateci sapere cosa ne pensate mettendovi in contatto con noi direttamente. Ogni feedback è graditissimo, anche il più cattivello - rispondiamo a tutti, promesso!
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    I LINK ALLE FONTI
    http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/dossier-speciale-il-fiorino-di-firenze-breve-storia-del-dollaro-del-medioevo/
    https://wordsinfreedom.com/come-nasce-moneta-la-storia-del-fiorino-doro/
    http://www.grandoblone.it/div/fiorino-oro.html
    https://www.florencecity.it/larte-del-cambio-e-il-fiorino/
    https://curiositasufirenze.wordpress.com/2011/08/06/san-giovanni-non-vuole-inganni/
    https://www.bpp.it/Apulia/html/archivio/1995/II/art/R95II004.html

    BACKGROUND MUSIC
    Pipe Choir - Bom Bom Breakthrough Instrumental
    Pipe Choir - Ignite to Light Instrumental
    Pipe Choir - A Midnight on Jacquay Instrumental
    Pipe Choir - Walking the Wall
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-bom-bom-breakthrough-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-ignite-to-light-creative-commons-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipechoir-a-midnight-on-jaquay-instrumental
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-walking-the-wall-creative-commons-music
    http://www.pipechoir.com/
    37 min
  • I pirati che fecero la Toscana - Ep. 89
    L'immagine tradizionale della Toscana dipinge una regione pacifica, dedicata alla bella vita, dai ritmi rilassati, dove tutti scherzano e ridono. Questa visione fa perdere la pazienza a noi toscani. Certo, in giro ci sono anche questi angoli pittoreschi ma la nostra terra è stata plasmata da secoli di guerre, combattute con violenza inaudita. Il carattere toscano è stato influenzato anche da una minaccia antica, quella dei pirati. Prima di entrare nell'immaginario collettivo nei caldi mari dei Caraibi, i pirati hanno terrorizzato per secoli gli abitanti della costa e delle isole toscane. Se nelle Americhe c'era il famigerato Barbanera, da noi i capitani erano meno pittoreschi ma decisamente più feroci. Le storie di Musetto, Barbarossa e Dragut Reis sono talmente incredibili da aver cambiato per sempre il carattere degli abitanti delle isole toscane. Sopravvivere al terrore turco li ha fatti più forti, più duri ma anche più pronti a cogliere il meglio della vita. Questa settimana vi racconteremo anche i tanti miti che circondano questi pirati, dalle storie sui tesori nascosti alle leggende che sono entrate per sempre nel folklore dell'Elba. Fateci sapere cosa ne pensate di questo episodio mandandoci un messaggio sui nostri profili social o tramite mail a [email protected] - ogni feedback è più che benvenuto.
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.quinewselba.it/isola-d-elba-pirati-allelba-tra-leggende-misteri-e-luoghi.htm
    https://parentesistoriche.altervista.org/vichinghi-italia-ix-secolo/#:~:text=Il%20contesto%20in%20cui%20avvennero,e%20Bj%C3%B6rn%20Fianco%20di%20Ferro.
    https://corsaridelmediterraneo.it/musetto/
    https://www.cagliarimag.com/storia/nuraghe-diana/
    https://www.mucchioselvaggio.eu/FOTO_D8/dimenticata/12_la%20leggenda%20di%20luceri/index.php
    https://tuttatoscana.net/curiosita-2/a-capraia-la-leggenda-di-un-cercatore-di-tesori/
    https://www.repubblica.it/online/cronaca/elbamare/elbamare/elbamare.html
    https://www.isoladelba.online/storia/il_terribile_cinquecento.asp
    https://www.quinewselba.it/isola-d-elba-pirati-allelba-tra-leggende-misteri-e-luoghi.htm
    http://www.instoria.it/home/pirati_isola_elba.htm

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Stand Up
    Artist: Pipe Choir
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    Links: www.pipechoir.com
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-stand-up-creative-commons
    44 min
  • Il toscano che si fece imperatore - Ep. 88
    Nell'anno che abbiamo passato a raccontarvi le storie di questa nostra regione, abbiamo spesso detto che la Toscana è più un'idea che un'entità geografica precisa. Anche chi è nato e cresciuto da queste parti non fa che discutere sui confini precisi del Granducato. Carrara è Toscana o Liguria? La Maremma è solo il Lazio del Nord? Eppure nessuno parla mai di una terra molto vicina, che nelle giornate più chiare si fa intravedere all'orizzonte, oltre il mare. La più grande delle isole che affollano il tratto del Tirreno ad ovest della costa toscana, fin dall'alba dei tempi, ha sempre fatto parte della storia della nostra terra. Se non bastasse, è pure l'unico altro posto al mondo dove si parla una versione arcaica del nostro meraviglioso vernacolo. Eppure su questa terra da sempre toscana, sventola addirittura la bandiera di un altro paese. Il passaggio della Corsica alla Francia è il risultato di una serie di macchinazioni dei transalpini, della disperazione del governo genovese di fronte al successo della rivoluzione guidata da Pasquale Paoli che finì per passare l'isola dal controllo di una potenza in declino a quello di una superpotenza continentale. Nonostante un secolo e mezzo di francesizzazione forzata, tutto in Corsica riporta ai secoli nei quali la bandiera con la croce pisana garriva orgogliosa sui forti dell'isola. Dall'architettura delle chiese ai ponti, dagli stornelli alle filastrocche e ai proverbi, tutto ricorda l'entroterra pisano. Gli stessi abitanti dell'isola non parlano di dialetto quando si riferiscono al loro vernacolo: per loro è la "lingua", in italiano, per distinguerla dalla "langue" degli stranieri invasori. Ecco perché, quando l'anno scorso si sono celebrati i 200 anni dalla morte del più famoso dei figli di Corsica, la Toscana ha partecipato ai festeggiamenti con entusiasmo. Napoleone Buonaparte, infatti, è sempre stato orgoglioso delle origini toscane della sua famiglia. Nella sua affollata casa ad Ajaccio si era sempre parlato italiano ed i suoi genitori erano stati entrambi in prima linea nella lotta per l'indipendenza dell'isola. Il piccolo toscano che si fece imperatore odiava i francesi e non perdonò mai al padre di aver voltato le spalle al sogno di una Corsica libera per garantire ai suoi figli un posto al sole sotto il nuovo regime. Il fatto che fu proprio lui a diventare il generale più famoso e celebrato della storia di quella potenza straniera è incredibile, come il ruolo fondamentale che giocarono le radici toscane nella carriera di quello che in famiglia definivano affettuosamente "piccola peste". Questa settimana vi parliamo dell'imperatore che sconvolse per vent'anni il Vecchio Continente e di come si sia sempre considerato toscano al 100%. Mi spiace, cari cugini, ma Napoleone è uno di noi. Mettetevi l'animo in pace. Fateci sapere cosa ne pensate di questa storia e del nostro podcast mandandoci un messaggio sui nostri profili social. Ogni feedback, anche il più cattivo, è sempre il benvenuto - rispondiamo a tutti!
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    I LINK ALLE FONTI
    http://www.giovanniarmillotta.it/pisa/pisa94_corsica.html
    https://www.corsicaoggi.com/sito/avivavoce/corsi-rifugiati-a-calci-e-in-toscana-dopo-la-sconfitta-contro-la-francia/
    https://www.corsicaoggi.com/sito/250-anni-fa-il-contestato-trattato-di-versailles-permise-ai-francesi-di-sbarcare-in-corsica/
    https://toscana.uno/le-origini-toscane-di-napoleone-buonaparte/
    https://www.stamptoscana.it/napoleone-e-la-toscana-quei-lucchesi-sciabigotti/
    http://www.italiadiscovery.it/storia/la-famiglia-di-napoleone-bonaparte.html
    https://www.piananotizie.it/quando-napoleone-giocava-alla-guerra-a-sesto/
    https://www.historypage.it/le-origini-della-famiglia-bonaparte/
    https://blog.libero.it/Buonaparte/2687969.html
    http://www.ildialogodimonza.it/quando-i-grandi-erano-piccoli-napoleone-bonaparte/
    https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2003/06/21/LT1PO_LT102.html

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Exit Exit
    Author: P C III
    Source: www.pipechoir.com
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/exit-exit
    41 min
  • Il campione e gli oscuri Schindler toscani - Ep. 87
    Se vi è mai capitato di guidare sulle stradine di campagna in una giornata di sole, probabile che abbiate incrociato uno o più gruppi di cicloamatori. La storia d'amore tra le due ruote e questa terra risale all'era eroica dello sport della fatica, quando era molto più popolare del calcio. Se avete sentito parlare dei grandi campioni del passato, non tutti sanno che forse il più grande di tutti, Gino Bartali, è stato parte di un'operazione che ha salvato 800 italiani di religione ebraica dalle camere a gas. In bicicletta, spesso da solo, tra Assisi, Firenze e Roma, sapendo bene che ogni posto di blocco poteva costargli la vita, il campione fece la sua parte, trasportando foto e materiali necessari per produrre documenti falsi per l'espatrio degli ebrei nascosti nei monasteri dell'Umbria. La cosa incredibile è che nessuno, ben oltre la sua morte nel 2000, disse mai una parola di questa storia straordinaria. Perché non disse niente? Come diceva lui, "il bene si fa ma non si dice". Per lui il ciclismo era un modo per rimanere in contatto con Dio ed esprimere la sua profonda fede. Bartali rimase fedele ai suoi valori fino alla fine, il che spiega perché un vescovo abbia iniziato tre anni fa la causa per la sua beatificazione. San Gino Bartali, patrono degli sportivi? Sicuramente avrebbe da brontolare anche per questo. Ancora meno, però, parlano dei tanti oscuri Schindler che furono fondamentali in questa operazione. Anche loro, dai tanti sacerdoti al ragioniere pisano Giorgio Nissim, non parlarono mai di quel che avevano fatto in tempo di guerra. Gente d'altri tempi, per la quale purtroppo si è perso lo stampo. La loro storia e molto altro nella puntata di oggi. Volete farci sapere che ne pensate di questa vicenda incredibile? Mandateci un messaggio sui nostri profili social. Ogni feedback è più che benvenuto!
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.famigliacristiana.it/articolo/gino-bartali-nelle-parole-del-figlio-mio-padre-un-giusto.aspx
    https://www.elasticinterface.com/it/magazine/gino-bartali-shoah/
    https://thevision.com/cultura/gino-bartali-ebrei/
    https://www.viaggiatoriignoranti.it/2021/05/gino-bartali-il-giusto-e-lattivita-a-favore-degli-oppressi.html
    https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-10/quo-246/gino-bartali-beato.html
    https://www.tempi.it/bartali-yad-vashem-giusto-nazioni-firenze-seconda-guerra-mondiale-ebrei-salvati-bicicletta/
    http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/ritratti/bartali-ciclismo-italia/
    https://www.ilsole24ore.com/art/gino-bartali-l-angelo-due-ruote-AFW33kK?refresh_ce=1
    https://www.ildubbio.news/2020/05/05/ginettaccio-il-campione-che-salvava-gli-ebrei-nascondendo-carte-nella-bici/
    https://www.bicidastrada.it/gino-bartali-beato/

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    Title: Walking the wall
    Artist: Pipe Choir
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-walking-the-wall-creative-commons-music
    http://www.pipechoir.com/
    32 min
  • Viareggio, dietro ai carri un universo - Ep. 86
    Come preannunciato qualche settimana fa, torniamo ad occuparci della luce dell'inverno, la grande festa che celebra la fine dei giorni più cupi ed il prossimo arrivo della primavera. Il carnevale, in Toscana ma non solo, vuol dire una cosa sola: Viareggio. Se a colpire l'immaginazione sono i giganteschi carri, disegnati con una sottile perfidia che può essere solo frutto della gente di questa nostra Toscana, dietro al grande spettacolo c'è un vero e proprio universo, un esercito di oltre 3500 tra dipendenti e volontari che fanno in modo che tutto vada per il verso giusto. Piuttosto che provare a spiegarvelo dall'esterno siamo andati a sentire un "carnevalaro" d'eccellenza che sa tutto quel che c'è da sapere sul Carnevale d'Italia, il presidente emerito della Fondazione del Carnevale di Viareggio Alessandro Santini. In questa lunga chiacchierata, potrete scoprire tutti i retroscena di questo evento famoso in tutto il mondo, da pillole di storia ad aneddoti gustosissimi frutto di una vita dedicata a questa festa popolare che mette assieme arte, passione, tecnologia e capacità organizzative. Da quando si ritrovò in cima ad un gigantesco carro senza sapere come scendere a quando i carristi viareggini furono protagonisti della cerimonia di apertura del mondiale di calcio, questo viaggio nel dietro le quinte del carnevale è davvero affascinante. Prendetevi una bevanda calda, uno snack e seguiteci fino alla fine - non ve ne pentirete! Volete farci sapere che ne pensate? Vi piacciono più queste chiacchierate informali o le nostre storie normali? Fatecelo sapere mandandoci un messaggio sui nostri profili social. Ogni feedback è più che benvenuto!
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    BACKGROUND MUSIC
    Title: Monolith (Argofox release)
    Author: Erio
    License: Creative Commons Attribution
    Links: youtu.be/_oivKNpHNEE
    https://soundcloud.com/argofox/erio-monolith
    47 min
  • Quando la Toscana (quasi) colonizzò l’America - Ep. 85
    Nell'anno che abbiamo passato raccontandovi le storie della nostra incredibile terra, raramente abbiamo affrontato temi legati alla storia con la S maiuscola, quella che finisce sui libri di scuola. Pensando a come tutti noi toscani siamo profondamente legati al passato della nostra regione, la cosa è alquanto sorprendente. C'è una ragione profonda dietro a questa nostra scelta: la storia è stata una matrigna per la Toscana. Dopo che per quasi un millennio è stata il centro della civiltà occidentale, la marea della storia si è dimenticata delle nostre coste. Quando il commercio mondiale ha lasciato il Mediterraneo per spostarsi sugli oceani, la nostra piccola patria è diventata una nota a margine, famosa più che altro per le memorie della sua età dell'oro. Le cose sarebbero però potute andare in maniera molto diversa. C'è stato un momento chiave dove le "sliding doors" avrebbero potuto aprire ad un futuro molto migliore. La Toscana, proprio quando le grandi potenze stavano iniziando a colonizzare il resto del mondo, finanziò una spedizione verso l'America con l'intenzione di fondare la prima colonia italiana oltreoceano sulla costa settentrionale del Brasile. La spedizione fu un successo completo ma quando le navi tornarono a Livorno, il granduca che aveva commissionato la missione era morto ed il figlio preferì concentrarsi su quello che succedeva in Libano, inseguendo il sogno di una sponda toscana nel Levante. La storia dell'unica spedizione di uno stato italiano nelle Americhe è davvero affascinante, con dettagli che sono sconosciuti anche a molti toscani, incluso il sottoscritto, che pure ha studiato parecchia storia all'università. Cosa sarebbe successo se Ferdinando I fosse vissuto solo qualche mese in più e avesse dato il via alla fondazione della Nuova Toscana? Sarebbe stato abbastanza per evitare che la nostra terra perdesse per sempre il posto al tavolo dei grandi d'Europa? Puntata davvero intrigante con molte domande che fanno riflettere. Non tenetevi le vostre opinioni per voi, fatecele sapere mettendovi in contatto sui nostri canali social. Ricordatevi che se non alzate la mano, è come se guidassimo in autostrada bendati. Ogni feedback è cruciale per il futuro di questo nostro piccolo podcast. Rispondiamo a tutti, promesso!
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.corrieremarittimo.it/ports/da-livorno-la-spedizione-thornton-tentativo-coloniale-di-ferdinando-i-propeller-club/
    https://www.polimathes.com/caffe-lettere/storia-della-spedizione-thornton/
    http://falsariga.altervista.org/la-toscana-coloniale-la-spedizione-thornton/
    https://www.nove.firenze.it/b402280923-toscana-e-mezzogiorno-spagnolo-nel-diario-dell-emiro-fakhr-ad-din.htm
    http://www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Darien_Scheme.htm

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    Title: Fortress (Instrumental)
    Artist: Pipe Choir
    Source: www.pipechoir.com
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
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    35 min
  • I cowboys toscani che umiliarono Buffalo Bill - Ep. 84
    Sebbene sia popolarissima tra gli stranieri, l'immagine da cartolina della Toscana non ci ha mai troppo appassionata. Per come la vediamo noi, per capire il carattere di questa terra speciale bisogna andare oltre ai filari di cipressi e alle città d'arte per guardare nelle parti più selvagge di questa regione. Nessuna zona è più selvaggia ed indomabile di quella che si estende a cavallo del confine col Lazio, tanto speciale da essersi conquistata un posto d'onore nell'immaginazione dei toscani. Dopo che vi abbiamo raccontato la storia di Domenico Tiburzi, il Robin Hood toscano, ora tocca ad un'altra leggenda della Maremma, la famosa vittoria contro i cowboys di Buffalo Bill riportata dai butteri in una sfida che ha fatto storia. Il famoso showman americano offrì l'equivalente di un anno di paga di un buttero se fossero riusciti a domare e cavalcare uno dei suoi famosi mustangs per cinque minuti. I butteri ci riuscirono, tra gli applausi scroscianti del pubblico. Sebbene tutti in Toscana conoscano questa storia, ben pochi sanno esattamente come andarono le cose e persino dove si tenne la famosa sfida. Quando hai tra le mani una bella storia, a cosa servono i dettagli? Basta e avanza per dimostrare che siamo i migliori! Peccato, perché si tratta davvero di una storia incredibile, che spiega perché il buttero sia diventato il simbolo non ufficiale della Maremma. Come i loro cugini d'oltreoceano, anche i cowboys toscani non se la passano per niente bene, pagati poco per un lavoro che rimane faticosissimo. Ora che le paludi sono state bonificate ed i latifondi sono una memoria lontana, i giorni dei butteri sono contati. Se capitate da quelle parti d'estate, potete ancora vedere come vivono in uno dei tanti spettacoli organizzati nella zona. La storia dei cowboys toscani e di come siano diventati delle leggende viventi in questo episodio di What's Up Tuscany, il podcast dedicato a tutti coloro che amano questa terra e la gente che la rende unica al mondo. Fateci sapere cosa ne pensate partecipando alla conversazione sui nostri canali social. Ogni feedback è graditissimo, quindi non esitate!
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    LINKS ALLE FONTI
    http://firenze.unuci.org/articolo.html
    https://www.nytimes.com/2011/07/05/world/europe/05italy.html
    https://www.quinewspisa.it/i-butteri-dellalta-maremma-tra-storia-e-leggenda.htm
    https://romah24.com/prati/speciali/8-marzo-1890-quando-i-butteri-laziali-cacciarono-buffalo-bill-dal-quartiere/
    https://www.maremmatoscana.it/blog-post/butteri-della-maremma/
    https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/1999/06/16/LF204.html
    http://www.anamcavallomaremmano.com/index.php?id=70&tx_ttnews[tt_news]=393&tx_ttnews[backPid]=117&cHash=4b5353d820
    https://maremma-magazine.it/primo-piano/eventi/cera-volta-maremma-mito-dei-butteri-rivive-nella-cornice-del-marruchetone/
    http://www.sferamagazine.it/sfera-today-attualita/120%C2%B0-anniversario-sfida-butteri-contro-cowboys-di-buffalo-bill/
    https://www.historynet.com/how-the-west-was-spun-buffalo-bill-codys-wild-west-show.htm

    BACKGROUND MUSIC
    Title: A MIDNIGHT ON JAQUAY (Instrumental)
    Artist: Pipe Choir
    Source: www.pipechoir.com
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipechoir-a-midnight-on-jaquay-instrumental
    27 min

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