What's Up Tuscany

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What's Up Tuscany episodes

  • Il carnevale nato in fabbrica - Ep. 83
    Guardandosi in giro, il mood generale in Toscana non è certo dei migliori. Pandemia a parte, le ragioni per sentirsi a terra a Gennaio certo non mancano. Se la storia del "blue Monday", il terzo lunedì di gennaio che sarebbe il giorno più triste dell'anno, è una mezza bufala, la depressione dopo le festività di fine anno è un problema sentito da molti. La soluzione pensata dai nostri antenati era semplice: un mese nel quale era permesso quasi tutto, dall'andare in giro in maschera all'abbuffarsi di dolci, vino e ogni prelibatezza prima della penitenza collettiva imposta a tutti dalla Chiesa con la Quaresima. Il carnevale in Toscana vuol dire per quasi tutti una cosa sola: Viareggio, coi suoi carri artistici pensati con una perfidia toscana che più toscana non si può. Ebbene, al sottoscritto il carnevale di Viareggio non è mai andato troppo a genio. Troppo affollato, caro, ormai una caricatura di quella splendida festa popolare che è stato per oltre un secolo. Per fortuna in Toscana non mancano certo carnevali alternativi, modi più genuini per festeggiare e divertirsi. Nella nostra prima puntata di questa mini-serie ci fermiamo a Piombino, dove il simbolo del carnevale locale ha una storia estremamente curiosa e legata a triplo filo alla storia della città. Cicciolo, il re del vino, è infatti nato all'interno della Magona d'Italia, l'acciaieria che domina ancora l'orizzonte cittadino. Il pupazzo gigante che sfila in città prima di venir dato alle fiamme in riva al mare è frutto dell'immaginazione di alcuni giovani impiegati del reparto treni a freddo nel secondo dopoguerra e simbolizza la loro voglia di vivere e recuperare il tempo perso con la guerra. La storia di questo carnevale alternativo è davvero curiosa e dai retroscena sorprendenti. Ascoltatela in questa puntata e fateci sapere cosa ne pensate mandandoci un messaggio sui nostri profili social. Ogni feedback, come al solito, è più che benvenuto:
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    https://www.facebook.com/carnevaledipiombino2014/
    https://www.festedicarnevale.it/carnevale-di-piombino/
    http://www.comune.piombino.li.it/moduli/output_immagine.php?id=3674
    https://www.quinewsvaldicornia.it/piombino-la-leggenda-di-cicciolo-gordiano-lupi-blog.htm

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Mapping The Stars (Instrumental)
    Artist: Pipe Choir
    Source: www.pipechoir.com
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipe-choir-mapping-the-stars-instrumental
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    #Pipechoir #Mapping The Stars Instrumental #CreativeCommonsRock
    21 min
  • Il palio d'inverno (e in salita) - Ep. 82
    Negli anni passati all'estero pensavo spesso alla mia Toscana e al fatto che, sebbene certo non abbiamo il monopolio sulla bellezza, nessuno ci batte quando si parla di densità di capolavori naturali o artistici. Non mi credete? Date un'occhiata all'elenco dei patrimoni dell'umanità pubblicato ogni anno dall'UNESCO. Nonostante ci siano meno di quattro milioni di toscani, la nostra regione ha altrettanti capolavori dell'intero Egitto, certo non un paese normale in fatto di bellezza, storia ed arte. Non siete ancora convinti? Pensate al fatto che a pochi chilometri da casa mia c'è un paese in collina che da secoli organizza una corsa di cavalli che non ha niente da invidiare al ben più famoso Palio di Siena. Cosa la rende diversa dalle mille altre corse che si tengono in Toscana? Il fatto che si corra la terza settimana di gennaio, che sia una corsa in linea e che sia in salita. Il Palio delle Contrade di Buti si tiene ogni anno e vede le sette contrade del paese contendersi un panno di seta dipinto da un'artista locale, proprio come a Siena. Nessuno sa bene quando sia iniziata questa tradizione, ma sicuramente esisteva già nel Cinquecento, poco dopo la sconfitta definitiva di Pisa nella secolare guerra contro Firenze e la demolizione del poderoso castello che per secoli aveva difeso la città della Torre Pendente dalle armate fiorentine. Nel corso dei secoli si sono accumulate molte tradizioni e particolarità attorno a questa gara, la prima nel calendario di questi eventi in Italia. Nonostante si tenga a pochi chilometri da casa mia, non mi sono mai preso il disturbo di andare a vedere di che si trattava. Ecco perché questa settimana abbiamo deciso di parlarvi di questo palio d'inverno e di cosa lo renda così particolare. Ascoltate l'episodio e saprete tutto quello che c'è da sapere su questa corsa incredibile e sul paese che da cinque secoli la organizza. Volete farci sapere cosa ne pensate? Siete d'accordo? Conoscete un evento dalle vostre parti che meriterebbe maggiore attenzione? Fatecelo sapere mandandoci un messaggio sui nostri profili social. Ogni feedback è più che benvenuto:
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    https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/palio-buti-1.7185576
    https://magazine.dooid.it/destinazioni/toscana/palio-delle-contrade-citta-di-buti-dooid/
    https://www.paliodibuti.eu/il-palio/storia/
    https://necrologie.iltirreno.gelocal.it/news/24345
    https://www.pisatoday.it/cronaca/cavallo-morto-palio-buti-2016-cause.html
    http://lanazione.campionatodigiornalismo.it/lanazione-archivio-20182019/2019/03/19/il-palio-di-buti-antico-ma-attuale/
    https://fondoambiente.it/luoghi/castel-tonini?ldc
    https://it.wikipedia.org/wiki/Palio_di_Buti

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Followers (Instrumental)
    Artist: Pipe Choir
    Source: www.pipechoir.com
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    #Pipechoir #Followers Instrumental #CreativeCommonsRock
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pipechoir-followers-instrumental
    31 min
  • Quando Livorno prese in giro il mondo - Ep. 81
    Una delle critiche che i foresti rivolgono spesso a noi toscani è quella di amare troppo gli scherzi. Sebbene il toscano medio se ne freghi di quello che la gente pensa, questa non è certo un'accusa campata in aria. Ogni toscano sogna di riuscire a mettere in piedi uno scherzo clamoroso e prendere per i fondelli tutto e tutti. Non sono molti quelli che riescono a trasformare questo sogno in realtà ma quando succede entra di diritto nella storia. Nel 1984 furono tre universitari livornesi a gettare in un canale del centro una copia di una delle famose sculture primitiviste di Amedeo Modigliani, a poca distanza da dove gli esperti le stavano cercando. Si aspettavano che gli esperti si accorgessero subito della burla ma l'entusiasmo generale per il ritrovamento di nuove opere dell'artista a 100 anni precisi dalla sua nascita travolse tutto e tutti. Critici d'arte famosi certificarono la loro autenticità fino a quando, il giorno dopo l'apertura della grande mostra dove sarebbero state esposte al pubblico, rilasciarono un'intervista a Panorama dove ammisero che si trattava di una copia che avevano fatto con un trapano elettrico. La storia della burla del secolo è molto più complessa ed affascinante, inclusa una coda che avvenne sette anni dopo sconosciuta ai più. Puntata lunga ma interessante, promesso! Visto che ci siete, fateci sapere cosa ne pensate partecipando alla conversazione sui nostri canali social. Ogni feedback è più che benvenuto:
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    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/07/24/news/livorno_36_anni_fa_la_beffa_del_secolo_dei_falsi_modi_-262766078/
    https://www.zetatielle.com/la-piu-grande-beffa-darte-le-teste-false-di-modigliani/
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/24/modigliani-32-anni-fa-la-burla-delle-teste-false-che-fece-arrossire-il-mondo-dellarte/2957324/
    https://www.ilgiornale.it/news/cos-brutte-teste-mod-ingannarono-i-grandi-critici-1974677.html
    https://www.quotidiano.net/cronaca/mod%C3%AC-le-altre-statue-finite-in-carrozzeria-il-mistero-resta-sono-quelle-vere-1.7019006

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Hot soup on cold days
    Author: Pipe Choir Records
    License: Creative Commons Attribution
    Links: http://www.pipechoir.com/
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-hot-soup-on-cold-days-creative-commons-instrumental
    27 min
  • Quando la Toscana si inventò il mare - Ep. 80
    Mentre il vostro host rientra in Toscana dal suo umido e freddo buen retiro londinese, con l'Epifania la mente di molti torna inevitabilmente a quando potremo di nuovo sdraiarci sulla spiaggia e godersi il sole e il mare. Poco da fare, per molti toscani la vacanza vuol necessariamente dire mare ma le cose non sono sempre andate così. L'idea di passare del tempo in riva al mare d'estate sarebbe sembrata bizzarra ai nostri antenati, che preferivano di molto il fresco delle colline. Pochi sanno come il concetto dell'estate al mare sia stata un'invenzione toscana, che risale all'inizio del XIX secolo. I primi bagni italiani, tra i primi d'Europa furono infatti fondati a Viareggio nel 1827, il che rese la capitale della Versilia tra le apripista del turismo balneare. Col tempo, Viareggio divenne una delle località più alla moda del Vecchio Continente, attirando la creme della creme dell'aristocrazia nord europea. Visto che siamo in Toscana, ovviamente c'è chi contesta questo primato - specificamente a Livorno si afferma che i primi "bagni" furono creati oltre 40 anni prima, nel 1780. Sebbene non avessero molto in comune con i bagni a noi familiari, riuscirono a guadagnarsi un seguito tra molte teste coronate europee. Questa è la storia di come nacque l'amore tra i toscani ed il proprio mare - speriamo che la troviate interessante. Fateci sapere cosa ne pensate partecipando alla conversazione sui nostri canali social. Più siamo, più ci divertiamo!
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    https://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2021/05/27/news/nereo-e-dori-cosi-nacquero-i-bagni-ma-al-mare-uomini-e-donne-erano-divisi-1.40320909
    https://www.tuscanypeople.com/stabilimenti-balneari-storia-viareggio/
    https://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/06/19/LA9LG_LA901.html

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Trampled
    Author: Pipe Choir Records
    License: Creative Commons Attribution
    Links: http://www.pipechoir.com/
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-trampled-creative-commons-instrumental
    21 min
  • Un Natale toscano a 1200 km di distanza - Ep. 79
    Ora che Natale è a poche ore, tutti ci stiamo preparando per la festa più importante dell'anno. Le famiglie toscane hanno messo a punto le proprie tradizioni per mettere in tavola il perfetto cenone della vigilia. Le cose si complicano, non poco, quando i toscani si trovano lontani dalla propria terra, come capita quest'anno al sottoscritto, trasferitosi per qualche tempo a Londra per passare le feste con mio fratello e il nipotino che, causa pandemia, ho visto una sola volta da quando è nato 18 mesi fa. Niente carne, ovviamente, ma cercheremo comunque di rispettare le tradizioni della nostra terra. Ma cosa rende un cenone toscano al 100%? Domanda solo apparentemente semplice, senza risposte definitive. Ecco perché per questo episodio vi presenteremo una serie di grandi classici della cucina delle feste toscane, dalla pisana pasta e ceci allo sformato di cardi, dalle istruzioni per cucinare un cacciucco DOC o preparare il perfetto piatto dei formaggi. Qui sotto troverete le ricette per provare a cucinarvi da soli alcuni grandi classici della nostra tradizione, con i consigli degli esperti e qualche trucchetto. Non mancheranno le sorprese e le curiosità, dalla storia del panforte al segreto per avere ricciarelli perfetti. Seguiteci in questo lungo episodio per scoprire come i toscani all'estero vivano questo periodo molto particolare dell'anno. Cosa pensate di queste ricette? Avete una ricetta favorita che non può mancare sulla vostra tavola? Fatecelo sapere partecipando alla conversazione sui nostri canali social:
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    I LINK ALLE FONTI
    https://www.chefsilvia.it/ricette-di-natale/item/insalata-di-polpo-e-patate.html
    https://blog.giallozafferano.it/max3cocco/pasta-e-ceci-alla-toscana/
    https://www.elviradolciecucina.it/2019/12/20/crespelle-alla-fiorentina/
    https://www.cacciuccopridelivorno.it/il-cacciucco/la-ricetta-del-cacciucco-5c/
    https://www.repubblica.it/sapori/2020/11/11/news/stoccafisso_con_le_patate_alla_pisana-273887502/
    https://it.julskitchen.com/contorno/sformato-di-cardi
    https://www.pecorinotoscanodop.it/fuoridalgregge/natale-a-tavola-cinque-consigli-per-un-perfetto-tagliere-dei-formaggi/
    https://www.chefsilvia.it/ricette-di-natale/item/panforte-di-siena.html
    https://www.ricettedellanonna.net/ricciarelli-di-siena/
    https://www.ricettedalmondo.it/castagnaccio.html
    https://turismoinmaremma.wordpress.com/2014/12/28/natale-porto-santo-stefano-pagnottella/
    https://www.valcor.it/ricetta/cavallucci-toscani/
    https://www.cucchiaio.it/ricetta/torta-ricciolina-del-monte-amiata/

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Holding Hands
    Artist: Pipe Choir
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    Links: www.pipechoir.com
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-holding-handscreative-commons-instrumental
    33 min
  • Natale in Toscana, 5 strane tradizioni - Ep. 78
    Attorno al mondo la gente va assolutamente pazza per il Natale, dando vita ad ogni sorta di festeggiamento tradizionale. Da noi in Toscana le cose invece vanno in maniera molto diversa. Il nostro rapporto con il Natale è per così dire conflittuale. La festa in sé ci piace, ma fa troppo freddo per celebrarla come si deve. La Pasqua, quella sì che è la vera festa tradizionale toscana. Eppure, in giro per la regione si trovano ancora parecchi eventi genuini le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Questa settimana vi presentiamo cinque modi curiosi che noi toscani abbiamo per festeggiare la nascita di Gesù Cristo. Molte di queste feste hanno a che fare col fuoco ed origini probabilmente pagane, un modo per celebrare il giorno più corto dell'anno, il solstizio d'inverno e l'inizio della rinascita della natura. Dalla cittadina ai piedi di un vulcano che festeggia la vigilia con fiaccole enormi al villaggio in Garfagnana dove si costruiscono falò ancora più imponenti sulle colline vicine. Sapete poi che fino a non molti anni fa, i bambini toscani credevano che i doni non li portasse né Babbo Natale né il Bambin Gesù ma l'alberello magico che bruciava per giorni nei loro camini. Ci sono poi modi decisamente meno seri per celebrare il momento, come la gara di lancio del panforte che ogni anno da Santo Stefano a Capodanno cattura l'attenzione dei cittadini di Pienza. Venerdì prossimo parleremo dei piatti che non possono assolutamente mancare sulla tavola delle feste di ogni toscano che si rispetti - non mancate, ci saranno parecchie sorprese. Cosa ne pensate di queste tradizioni? Ne avete una che vi sta particolarmente a cuore dal vostro angolo di mondo? Fatecelo sapere partecipando alla conversazione sui nostri profili social:
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    I LINKS ALLE FONTI
    https://www.firenzetoday.it/social/ceppo-natale-firenze-storia.html
    https://www.aneddoticamagazine.com/it/le-leggende-di-natale-in-toscana/
    https://www.visittuscany.com/it/idee/5-tradizioni-di-natale-in-toscana/
    https://www.ursamajorbubble.com/2020/12/01/natale-in-garfagnana-tradizioni-e-curiosita/
    https://www.sienanews.it/toscana/siena/natale-in-toscana-e-il-rito-magico-del-ceppo/
    https://www.snapitaly.it/abbadia-san-salvatore-tutta-la-tradizione-della-citta-delle-fiaccole/
    https://sentieridicioccolata.it/fiaccolata-di-natale-di-monteriggioni-lungo-la-via-francigena/
    https://garfagnanadream.it/storia/le-leggende-di-natale-della-garfagnana/
    https://www.lagazzettadelserchio.it/garfagnana/2019/12/a-gorfigliano-la-magia-dei-natalecci-il-cielo-illuminato-a-giorno/
    http://www.pienza.org/gioco_panforte_it.html

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Walking the wall
    Artist: Pipe Choir
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-walking-the-wall-creative-commons-music
    24 min
  • La meraviglia di Marconi dimenticata da tutti - Ep. 77
    Noi toscani ci vantiamo spesso del fatto che dalle nostre parti ogni roccia può raccontare una storia incredibile. Altre regioni del mondo possono avere paesaggi splendidi o capolavori dell'arte, ma nessuna di loro ha la densità incredibile che si trova qui. Anche i tratti più bruttarelli, come la pianura a sud dell'aeroporto di Pisa, hanno fatto la storia del mondo. Nel 1911, nel piccolo villaggio di Coltano, Guglielmo Marconi costruì la prima stazione radio "ultrapotente", che rimase all'avanguardia della telegrafia senza fili per decenni. Quando l'esercito tedesco in ritirata distrusse le colossali antenne, la stazione non fu ricostruita, finendo per essere dimenticata da tutti. Ora solo l'edificio originale è sopravvissuto, in pessime condizioni peraltro. L'ultimo piano del comune di Pisa per ristrutturarlo e costruire un museo della radio è fallito qualche anno fa. Gli ultimi articoli accademici su questa stazione, come quello del Professor Giannetti su una prestigiosa rivista internazionale, fanno sperare che si faccia avanti un nuovo sponsor che riesca a salvare questo pezzo di storia della scienza in Toscana. Ascoltate la storia di questa incredibile stazione e della sua sorella alla Hawaii che ha fatto la stessa fine in questa puntata del nostro podcast. Fateci anche sapere cosa ne pensate, partecipando alla conversazione sui nostri profili social:
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    LINKS ALLE FONTI
    http://www.stilepisano.it/leggende/leg(g)ende_pisane_N09_coltano_27nov2017.pdf
    https://www.unipi.it/index.php/news/item/10131-ecco-la-vera-storia-della-stazione-di-marconi-a-coltano
    https://i0yqx.jimdofree.com/i-luoghi-della-memoria/
    https://www.altreinfo.org/riflessioni/10766/2-luglio-1897-guglielmo-marconi-brevetta-la-radio-cosa-resta-oggi-della-sua-celebre-villa-stazione-radio-a-coltano-filippo-bovo/
    http://www.giornidistoria.net/19-novembre-1911-coltano-alle-origini-della-radiotelegrafia/
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/22/pisa-la-storia-della-stazione-da-cui-marconi-collego-litalia-con-il-canada-da-piu-potente-del-mondo-a-rudere-in-rovina/5708438/
    https://www.onlyinyourstate.com/hawaii/abandoned-marconi-wireless-station-hi/
    https://larno.ilgiornale.it/2017/06/04/il-genio-di-marconi-collego-coltano-al-mondo/

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Coffee And Time
    Artist: Pipe Choir
    License: Creative Commons Attribution 4.0 International License
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-coffee-and-time-creative-commons-instrumental
    http://www.pipechoir.com/
    22 min
  • Alabastro, 2800 anni e non sentirli - Ep. 76
    Inutile girarci attorno: pochi al mondo sono così innamorati della propria storia come noi toscani. Se c'è chi dice che questo ha rallentato il progresso della nostra terra, questo ha contribuito a mantenere vive tradizioni antichissime. Una delle più affascinanti è l'industria dell'alabastro, viva a Volterra a partire dall'VIII secolo a.C. I fasti del passato sono lontani, ma ci sono ancora dei maestri artigiani che riescono a produrre piccoli e grandi capolavori con questa pietra molto particolare. Delle 52 varianti presenti nelle cave vicine, questi artigiani producono ogni tipo di scultura, dai piccoli souvenir venduti ai turisti alle grandi e costosissime sculture che finiscono nelle collezioni più esclusive del mondo. Usando tecniche di lavorazioni che risalgono all'antichità, questa industria è tuttora una delle più caratteristiche della nostra regione. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere partecipando alla conversazione sui nostri profili social:
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    LINKS ALLE FONTI
    https://www.itinerarieluoghi.it/artigiani-dellalabastro-a-volterra-quattro-indirizzi-da-non-perdere/
    https://www.itstuscany.com/it/le-origini-della-lavorazione-dellalabastro/
    https://www.alialabastro.it/alabastro-estrazione-e-lavorazione.htm
    https://www.paesionline.it/italia/prodotti-tipici-e-artigianato-volterra/botteghe-di-alabastro
    https://www.stilemargherita.it/artieri-dellalabastro-centanni-di-tradizione-a-volterra/
    https://www.quinewsvolterra.it/volterra-apre-al-pubblico-una-antica-bottega-di-alabastro.htm

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Children of the Son
    Author: Pipe Choir Records
    License: Creative Commons Attribution
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pc-one-children-of-the-son-creative-commons-instrumental
    22 min
  • L'oro bianco delle colline toscane - Ep. 75
    In Toscana non sono molti gli appassionati dell'autunno. Troppo piovoso, con la tramontana che ogni tanto rischia di fare brutti scherzi, questa è sicuramente la stagione meno amata del calendario toscano. Alcuni, invece, ne vanno assolutamente matti. Più che dei colori delle foglie del bosco o del profumo del vino novello, a farli andare matti è il profumo ed il gusto dei funghi. A parte i fedelissimi dei porcini o delle varie altre specie, il sogno segreto di molti di loro è il re del bosco, il tartufo bianco di San Miniato, tra i più pregiati al mondo. Il tartufo bianco, specialmente in una stagione di magra come questa, ha prezzi da far lacrimare gli occhi, oltre 5000 Euro al chilo, cosa che ha fatto la fortuna di una cerchia ristretta di famiglie che hanno fatto della sua ricerca una professione tramandata da padre in figlio. L'oro bianco delle colline ha dato origine a cani particolarissimi, che arrivano a valere decine di migliaia di euro. Grazie a loro, la storia d'amore con questo fungo particolarissimo, nata ai tempi dei greci e continuata sulle tavole di ricchi e potenti, riesce a continuare al giorno d'oggi, magari in una delle mostre mercato popolate discretamente da inviati degli chef più famosi del mondo. Seguiteci in questo viaggio nell'universo parallelo dei cercatori di funghi - non ve ne pentirete. Voi come la vedete? Siete appassionati di funghi? Avete una ricetta preferita? Fatecelo sapere partecipando alla conversazione sui nostri profili social:
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    I LINK ALLE FONTI
    https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_ottobre_11/tartufo-clima-fa-salire-prezzo-4500-euro-bianco-introvabile-deb41168-2ac1-11ec-a8a7-97c00bb2b6f7.shtml
    https://www.ilcuoioindiretta.it/altre-news/2021/10/11/il-tartufo-bianco-si-sta-facendo-attendere-preoccupata-coldiretti-siamo-a-un-deficit-di-raccolta-del-90-rispetto-alla-normalita/106259/
    https://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2021/10/13/news/il-tartufo-migliora-di-giorno-in-giorno-quotazioni-tra-2-000-e-2-200-euro-al-chilo-1.40805897
    https://www.ilcuoioindiretta.it/altre-news/2021/10/16/a-ponte-a-ego-torna-la-sagra-del-tartufo-bianco/106585/
    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/10/11/news/toscana_tartufo_bianco_funghi_porcini_raccolta_prezzi_sagre_feste_-321781679/?rss
    https://tartufobiancosanminiato.blogspot.com/2013/08/per-trovare-i-tartufi-serve-un-cane.html
    https://www.trivellitartufi.it/storia-del-tartufo/

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Snow Ticket
    Author: Pipe Choir Records
    License: Creative Commons Attribution
    Links: http://www.pipechoir.com/
    https://soundcloud.com/pipe-choir-2/p-c-iii-snow-ticket-creative-commons-instrumental
    21 min
  • Firenze capitale, un disastro dimenticato - Ep. 74
    Molti critici accusano noi toscani di essere troppo innamorati della nostra storia, tanto da diventare feroci conservatori di ogni traccia del nostro passato. Questa passione però non coinvolge uno degli episodi più significativi della storia della regione, quando Firenze diventò capitale del neonato Regno d'Italia. La soluzione "permanente" alla spinosa questione romana finì col durare nemmeno sei anni e causare enormi sconvolgimenti alla culla del Rinascimento. Se la decisione fu accompagnata da sanguinosi tumulti a Torino, i Fiorentini non sembrarono troppo interessati al fiume di burocrati e diplomatici che si riversò sulle rive dell'Arno. Quando nel 1871 levarono le tende in direzione Roma, la città era irriconoscibile, con molte delle sue bellezze medievali rase al suolo per far posto a quello che ci si aspettava da una moderna capitale europea. A pagare il conto, nonostante le promesse del governo nazionale, fu il comune, costretto a dichiarare bancarotta. Il sindaco Ubaldino Peruzzi, uno dei sostenitori più accaniti dei lavori pubblici, si offrì di pagare i debiti di tasca propria, finendo senza il becco di un quattrino. Scopri questa e molte altre storie di questo periodo tumultuoso della storia della città del Giglio nell'episodio di questa settimana. Se vuoi farci sapere come la vedi, mandaci un messaggio sui nostri profili social:
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    I LINKS ALLE FONTI
    https://www.lanazione.it/cronaca/almanacco-del-giorno-15-settembre-1864-convenzione-verso-firenze-capitale-1.6797533
    https://www.tuscanypeople.com/firenze-capitale-ditalia/
    https://mole24.it/2020/11/14/spostamento-della-capitale-da-torino-a-firenze/
    http://www.palazzospinelli.org/architetture/itinerari-scheda-dettaglio.asp?Id=10
    http://www.storia-toscana.it/1865/

    BACKGROUND MUSIC
    Title: Children of the Son
    Author: Pipe Choir Records
    License: Creative Commons Attribution
    Links: https://soundcloud.com/pipe-choir-2/pc-one-children-of-the-son-creative-commons-instrumental
    22 min

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